Commercialisti, studi professionali, emergenza sanitaria e corsa verso il digitale. Come e cosa è cambiato ma, soprattutto, quale il destino di un segmento così nevralgico per il sistema Paese adesso?

La risposta in una survey esclusiva (la più estesa) realizzata da Università di Pavia e Accademia dei Commercialisti. Un report di prestigio destinato a dare vita ad una mappa senza precedenti.

Commercialisti, studi professionali alla prova dell’emergenza e del Covid-19

Ma, come sempre, andiamo con ordine. La pandemia globale da Covid-19, si sente spesso ripetere, ha accelerato la digitalizzazione delle imprese italiane, che hanno necessariamente investito su tecnologie come cloud e Smart working.

Ma quanto questa rivoluzione ha realmente impattato su una categoria molto specifica e particolare di imprese, quella degli studi professionali e dei commercialisti? E quali sono le aspettative di rinnovamento tecnologico di questa categoria per il futuro?

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Quali i fattori critici e gli errori da evitare affinché queste realtà riescano ad attraversare indenni la “trasformazione digitale”?

Difficile rispondere a queste e altre domande soltanto sulla base di singole esperienze o magari a racconti di terza o di quarta mano.

Difficile ma doveroso perché, come anticipato, parliamo di realtà, commercialisti e studi professionali. che sono da sempre un anello di congiunzione importantissimo e vitale tra mercato e imprese del territorio, soprattutto di taglia media e piccola. Imprese che, come da DNA storico, nel nostro Paese rappresentano di fatto il tessuto imprenditoriale nella sua interezza.

Per questo motivo l’Università di Pavia, in collaborazione con l’Accademia dei Commercialisti, ha deciso di scendere in campo direttamente per realizzare una ricerca in maniera rigorosa e scientifica che riesca a rispondere a tutti questi interrogativi ma soprattutto a creare una mappa vera, concreta e senza precedenti, per estensione, di un intero settore.

Questo nuovo report arriva a un anno esatto da un’analoga indagine e servirà dunque anche a comprendere quanto il lockdown e l’emergenza sanitaria abbiano modificato l’approccio al digitale dei commercialisti e degli studi professionali.

Per realizzare la ricerca serve però proprio il contributo di tutti questi professionisti: Università di Pavia e Accademia dei commercialisti hanno perciò creato questa speciale survey on line che permetterà di raccogliere informazioni importanti per dipingere il quadro attuale, nonché di stilare un report che potrà aiutare ogni Studio a disegnare la rotta per il suo futuro. Un futuro che, inevitabilmente, dovrà essere sempre più connesso e digitale.

Perché partecipare alla Survey

Il sondaggio potrà essere completato in appena 5-6 minuti ed è strettamente confidenziale: i dati verranno elaborati esclusivamente dall’Università di Pavia.

“Ci siamo resi conto che un po’ in troppi, parlando di digitale e piccole imprese, pontificavano soltanto sulla base di opinioni personali, senza dati ed elementi oggettivi che permettessero di fare un passo in più alla comunità degli studi professionali – racconta Stefano Denicolai, professore di Gestione dell’Innovazione presso l’Università degli studi di Pavia -. Vogliamo invece realizzare il più vasto studio sugli studi professionali in Italia per avere dati ed elementi basati su elementi concreti”. “Con questa indagine, a distanza di un anno dalla prima, vogliamo capire il sentiment degli operatori, comprendere quali sono le preoccupazioni, che cosa si aspettano e quali sono i desideri degli studi professionali per i prossimi anni, così da fornire strumenti concreti per valorizzare appieno la nuova rivoluzione digitale”, aggiunge Fausto Turco, presidente dell’Accademia dei commercialisti.

La partecipazione alla Survey assicurerà vantaggi concreti: i risultati finali dello studio saranno infatti condivisi in modo integrale con i soli partecipanti. Garantendo così ai partecipanti importanti indicazioni esclusive su come aumentare la capacità aziendale di trarre beneficio dalle moderne tecnologie digitali.

 

Commercialisti e studi professionali alla prova del digitale. La prima mappa, completa, italiana ultima modifica: 2021-01-05T13:19:24+00:00 da Marco Lorusso

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