Il trend è senza ritorno: da cosa sono i Managed Service Provider, che ormai dovrebbe essere (abbastanza) noto, dovremmo passare a “perché le aziende non possono farne a meno”.

La nascita e la diffusione della figura del Managed Service Provider è probabilmente il fenomeno più importante che ha investito il canale negli ultimi anni.

Certo, la componente Services da sempre è caratteristica tipica del partner It e fonte primaria di incremento di fatturato. Ma da qualche anno la figura assume connotati più delineati, al punto da meritarsi una collocazione ben precisa nella filiera del canale It.

E non solo, secondo l’ultimo Global State of the MSP Report pubblicato da Datto e consultabile qui, il 2021 sarà l’anno della definitiva consacrazione dei Managed Service Provider. Ma, prima di mettere a fuoco il perché, ricordiamo velocemente cosa sono i Managed Service Provider.

Cosa sono i Managed Service Provider

Cosa sono i Managed Service Provider oggi

Per Managed Service Provider si intende un partner It che, letteralmente, fornisca servizi gestiti. Dunque, non vende hardware e software, ha abbandonato l’obsoleto e pericoloso modello a licenza per indirizzarsi verso il cloud computing e la proposizione as-a-service.

Già, perché il cloud computing è alla base del business del Managed Service Provider. Dimentichiamoci l’on-premise e le tossiche dinamiche di compravendita di hardware e software: dal report di Datto risulta che il 57% dei MSP intervistati pensa che in tre anni l’on-premise lo possiamo rinchiudere in cantina.

Di più, secondo Gartner la spesa globale in It per il 2021 sarà di 3,7 migliaia di miliardi, con un incremento del 4,3% rispetto al 2020. In particolare, gli investimenti in infrastrutture It basate su cloud cresceranno del 27,6% anno su anno, raggiungendo i 64,3 miliardi di dollari.

Cosa diventeranno i MSP nel 2021

Dunque, cosa sono i Managed Service Provider nel 2021? Un’opportunità da non perdere. Il 2020 ha provocato una spinta inaspettata, e spesso frettolosa, agli investimenti in tecnologia, nel 2021 ci si aspetta una conferma del trend. Non solo, anche una scelta più consapevole e da parte di un target più ampio.

Consapevole perché nel 2020 il management aziendale ha potuto toccare con mano l’utilità degli ambienti cloud e dell’as-a-service. E ora è pienamente convinto che le scelte fatte possano garantire la piena operatività nel nuovo futuro.

Un target più ampio perché, come sempre capita in tecnologia, le avanguardie sono le enterprise ma le seconde linee sono le Medie e le Piccole aziende. Così, grazie all’ampia disponibilità e varietà di servizi gestiti, i servizi It erogati dagli MSP attirano anche le PMI, in Italia e in Europa.

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I numeri dei Managed Service Provider

Datto – vendor fornitore di cloud software per gli MSP – ha chiesto a 1800 MSP nel mondo (553 in Europa) dove pensano di arrivare nel 2021. E i risultati sono interessanti: forniscono la definizione più aggiornata di cosa è un Managed Service Provider.

Intanto chiariamo subito che non stiamo parlando di grandi organizzazioni: il 64% degli MSP intervistati (nel mondo) ha meno di 25 dipendenti, il 69% ha meno di 100 clienti e l’89% li definisce small o addirittura microbusiness.

Giusto per inquadrare la “big picture”, il mercato dei Managed Service Provider globale passerà dai circa 180 miliardi di dollari del 2019 ai 310 miliardi del 2025 con un incremento medio annuo di quasi il 10%. Ciò significa che si sono appena superati i 200 miliardi di valore globale del mercato.

Il report Datto, invece, ci racconta che il 31% dei MSP intervistati ha in essere un contratto medio annuale compreso tra i 10mila e i 15mila dollari, ovviamente per ogni azienda cliente. E il 50% dei contratti sono inferiori ai 15k.

Circa il 40% degli MSP dichiara un fatturato di più di 2,5 milioni di dollari. Il 22% ha registrato un incremento fino al 5% negli ultimi tre anni, il 19% addirittura fino al 20%. La revisione delle previsioni a causa del Covid19 parla di una riduzione del fatturato contenuta tra il 10 e il 20% per il 2021, lo dice il 40% degli intervistati.

Managed Service Provider trend 2021

Le opportunità dei Managed Service Provider

Un Managed Service Provider su tre offre servizi di cloud productivity (Office 365), il 73% servizi di networking e la stessa percentuale servizi di supporto tecnico. Per capire su quali tipologie di servizi è necessario certificarsi per diventare un buon MSP, interessante sottolineare che il 70% degli intervistati offre servizi di Business Continuity e Disaster Recovery.

Tutto il comparto Backup, Disaster Recovery e Business Continuity sarà il pensiero fisso per il management aziendale nel 2021. Ma non solo, nel prossimo futuro i MSP in Europa si aspettano di offrire soprattutto:
– Design e gestione di infrastrutture cloud based (soprattutto su Azure)
– Strumenti di gestione della sicurezza e monitoraggio delle intrusioni
– Software Defined Wan (servizi di networking)

Mentre i servizi che porteranno più fatturato nelle casse degli MSP riguarderanno:
– Monitoraggio e gestione It da remoto
– Tool di sicurezza
– Servizi di produttività cloud based
– Servizi di automazione
– Hardware e software per il networking
– VoIP
– Business Continuity e Disaster Recovery.

Infine, il 51% degli MSP intervistati da Datto prevede un grande futuro per Microsoft Azure (sarà l’anno del sorpasso?) considerandola la destinazione cloud più probabile.

Cosa sono i Managed Service Provider e perché il 2021 è il loro anno ultima modifica: 2021-01-14T10:05:07+00:00 da Valerio Mariani

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