Lan Service fa sul serio sulla sicurezza e sul valore a misura di imprese.

Il system integrator sorride convinto guardando ai numeri del recente evento fortemente voluto e sviluppato a Baveno, nei giorni scorsi, propri per incontrare le imprese del territorio e trasmettere la sua vision che è quella di puntare sulla messa in sicurezza del dato e del network in una fase di grande evoluzione e trasformazione anche a livello normativo a un anno dall’applicazione del GDPR e con la fine del periodo di “tolleranza” rispetto alla compliance. Una vision che ha trovato declinazione concreta attraverso un momento di incontro senza precedenti in cui la società ha cercato e trovato la costruzione, live, di un vero e proprio ecosistema di voci, storie e competenze complementari capaci di sviluppare contenuti e risposte concrete di fronte alla sfida del lato oscuro del digitale.

«Deep Web, Malware, Ransomware, phishing, attacchi al cloud, blocco dei sistemi e dei servizi IT: questo è il lato oscuro della trasformazione digitale – racconta Marco Prosperi, key account, marketing, manager at Lan Service Group-, questo il tema intorno al quale abbiamo voluto costruire un dibattito interattivo e utile grazie soprattutto alla partecipazione di un ospite d’eccezione come Giuseppe Dezzani, consulente forense della Guardia di Finanza che è stato molto prezioso con le sue indicazioni pratiche, in una fase in cui proprio il GDPR esce dal periodo di applicazione attenuata e fa partire i primi controlli a livello di compliance. Una fase in cui proprio le imprese hanno necessità di capire come e cosa può accadere, come e cosa rischiano-. Non a caso il dibattito intorno al tema è stato molto acceso». 

Dal cloud al GDPR, la sfida possibile, del digitale sicuro e “utile”

«Il GDPR è uscito ufficialmente dalla fase di applicazione attenuata – spiega Giuseppe Dezzani– la Giarda di Finanza e le Autorità competenti hanno già cominciato i controlli in maniera più serrata sul territorio anche se i numeri sono ancora relativi e i tempi per un controllo efficace ed esteso sono ancora lunghi. C’è però una questione molto forte di compliance e necessità di fare grandi passi avanti da parte delle imprese. In molti infatti hanno sviluppato passi poco convinti e concreti in direzione della nuova normativa per la gestione di dati critici e privacy. Una legge che punta tutto proprio sul valore e le competenze perché non spiega, non fa la lista della “spesa” rispetto alle esatte misure da adottare per essere compliant. Ma spiega con precisione che cosa vuol dire essere compliant e proteggere privacy, datici critici, processi. Ovvio che con il fenomeno diffusissimo dello shadow IT e della scarsa propensione ad aggiornare il parco software in Italia le cose siano ancora complicate e rischiose perché su una cosa il GDPR è più preciso che mai, le sanzioni sono salate e già quantificabili. Sanzioni che molte imprese rischiano anche per il persistente e disinvolto uso, per esempio, di database e profili utenti spesso raccolti in maniera un po’ creativa negli anni…».

 

Rendere il digitale sicuro, utile e tranquillizzare i propri clienti era dunque la sfida di Lan Service e del team di vendor chiamati a raccolta, Dell EMC, Sophos e Qualys, un team che ha insistito molto sull’unicità della sua proposta in un mercato della security già molto inflazionato di idee, soluzioni e strategie spesso improvvisate.

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«Volevano trasmettere la nostra unicità di operatore trasversale a 360° sul mondo ICT e no solo focalizzato sulla security, e ci siamo riusciti. Questa è la nostra unicità – spiega ancora Prosperi-. Non siamo una realtà focalizzata solo sulla sicurezza ma siamo un system integrator che grazie ad un approccio consulenziale è in grado di trovare il modello informatico migliore per ogni singola realtà di business e per ogni singolo obiettivo. Un approccio che offre garanzie alle imprese e permette loro di fare riferimento su una realtà solida e completa che ha da tempo sviluppato anche un focus molto forte sia in ambito di cloud service provider sia in ambito applicativo e in particolare a livello di soluzioni di marketing e comunicazione».

 

Attacchi al cloud e GDPR le imprese però si stanno muovendo

In un momento di grandi paure e di grandi attenzioni oltre che, come spiegato da Dezzani, di sensibilità ancora basse rispetto al rischio, dal territorio cominciano ad arrivare segnali incoraggianti. «Come Lan Service sul territorio troviamo molte realtà che vanno dallo small business al mondo enterprise e la sensazione è la sicurezza cominci a diventare una priorità per tutti finalmente – racconta Franco Begnigna, Sales Manager at Lan Service Group -. Una priorità che viene affrontata con una risposta tecnologica efficace. Quello che forse manca di più è la capacità, una volta fatti gli investimenti, di mettere davvero a fattor comune i valori delle soluzioni integrare proprio per portare i vantaggi della security in tutti gli ambiti aziendali. Come consulente di valore in questo momento la nostra attenzione più grande è rivolta proprio in questa direzione»

 

Dagli attacchi al cloud allo “spauracchio” GDPR, «così mettiamo al sicuro le imprese del territorio», la scommessa di Lan Service ultima modifica: 2019-07-04T09:04:37+00:00 da Marco Lorusso

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