Ransomware… phishing, truffe, riscatti… ci risiamo, come e peggio di sempre.

Oggi più che mai, per questioni di budget, di competenze e necessità di dedicarsi al proprio core business sono moltissime le aziende italiane in posizione di “stallo” di fronte ad una security sempre più complessa da capire, affrontare, gestire…

Soprattutto per realtà di medie e piccole dimensioni la sfida di adeguarsi alle regole del tanto temuto GDPR e, allo stesso tempo, tenere testa a truffe online e malware oltre che all’esplosione, spesso incontrollata, dell’uso di servizi cloud, è diventata proibitiva… (qui il link per partecipare, il prossimo 5 ottobre, ad un live streaming in cui saranno presentati gli ultimi dati sul mondo della sceurity e tutti gli attacchi in corso)

Ransomware e phishing allarme security, in queste ore due attacchi su larga scala

Tanto per provare a dare un occhio alla strettissima attualità e concretizzare quanto appena detto, proprio in queste ore molti utenti, soprattutto aziendali, stanno ricevendo via mail due tipologie di messaggi: il primo, proveniente da un istituto bancario, che inoltra una fattura e chiede le credenziali di accesso al banking online (con quali finalità lo si immagina immediatamente…) e il secondo con una richiesta di pagamento per evitare la pubblicazione di propri video compromettenti… Sesso e soldi… la doppietta più classica! Un vecchio trucco che però, ancora una volta, sta bloccando e mettendo in ginocchio il business di moltissime imprese tanto da scatenare una certa piscosi online con richieste di supporto in costante aumento verso la polizia postale. L’obiettivo come detto da una parte è svuotare, come sta capitando a molti, il conto corrente bancario e dall’altra è il pagamento di un riscatto non banale (ma contenuto abbastanza per indurre ad un pagamento immediato) per evitare danni di reputazione enormi giocando sul fattore emotivo.

(scopri come proteggere i tuoi dati e come evitare le cybertruffe in questo live streaming esclusivo)

Nelle mail incriminate, ricevute da molti italiani nelle ultime ore, da una parte la banca scrive in maniera molto credibile di necessitare di informazioni aggiuntive circa una fattura (italiano perfetto e indicazioni molto precise) dall’altra sconosciuti affermano di essere entrati in possesso di materiale scottante sull’utente, dopo la frequentazione di un sito per adulti. I malintenzionati sottolineano di aver a disposizione un video compromettente di cui il navigatore è protagonista, registrato di nascosto dalla webcam durante la fruizione di siti porno, grazie a un complesso virus. Minacciando di diffondere le immagini ad amici, parenti e colleghi, viene quindi richiesto il pagamento di 300 euro in bitcoin… as usual. I danni sono enormi e molte imprese sono, in queste ore, ferme “al palo”.

Ransomware e phishing, la mappa del rischio

Come si esce da questo circolo vizioso? Da dove partire e quali pericoli evitare?
Acquisto di nuove tecnologie o attivazione di servizi gestiti NOC/SOC? Quale la differenza e quali i vantaggi?
Come scegliere i fornitori giusti e quali errori non commettere in fase di valutazione?
Perché affrontare l’allarme sicurezza con il supporto di un partner come Aditinet?

Grazie ai più recenti dati di ricercatori come Clusit, Politecnico di Milano e IDC, nel corso di una inedita diretta streaming, il prossimo 5 ottobre a partire dalle 12,00 gli esperti di Aditinet mostreranno la mappa dei rischi e delle vulnerabilità delle imprese italiane e spiegheranno come, attraverso i servizi gestiti NOC/SOC, è possibile trasformare security e compliance in fattori di differenziazione sul mercato.

Durante la diretta sarà possibile interagire con i relatori attraverso live survey, instant poll e una piattaforma multimediale interattiva

Qui tutte le informazioni per partecipare e far sentire la propria voce in diretta

 

 

 

 

 

Ransomware, phishing, GDPR, ambienti cloud… è di nuovo allarme sicurezza! i servizi gestiti per uscire dal “tunnel” della security? ultima modifica: 2018-09-26T11:07:22+00:00 da Marco Lorusso

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