Vem Sistemi e VEMFWD2019, cronaca di una giornata “nuova”.

Di buon mattino, quando in una Bologna ancora un po’ assonata scorgi il primo cartello che indica la Fondazione Fashion Research Italy, ti assale il primo dubbio.

Un paio di rotonde, una svolta veloce, intravedi il cartello e davanti a te si palesa una lunga carovana di auto che ordinatamente fanno la medesima strada… eccolo il dubbio, la domanda che nasce spontanea: «Ma mica andranno tutti…».

Nemmeno il tempo di finire la frase e capisci la risposta, senza nemmeno pensarla.

Nel giro di pochi istanti ti ritrovi catapultato in un grande e accogliete parcheggio che denota però segnali evidenti di riempimento compulsivo… Macchine nervosamente in manovra, mocassini e tacchi battenti che, spediti, puntano dritto verso l’ingresso.

Advertisements
ChannelWatch 2019

A quel punto le scelte sono ridotte a 0. Non ti resta che farti portare dal vento e da questa energia frizzante, subito contagiosa.

Alla reception, tra fogli, badge e ospiti che si registrano, trovi subito Maria Elisa Tampieri, marketing manager di Vem, tono pacato ma molto deciso, è lei il “mastro di chiavi” del motore che muove VemFWD2019. «Hai visto? – ti dice con un sorriso ampio – te lo avevo detto, questo è un mondo che si muove, una azienda intera che mette a disposizione le proprie passioni e competenze per “costruire” qualcosa di speciale e utile per i propri partner, clienti, per il territorio… C’è tanta gente ma poca confusione, le strade oggi sono sostanzialmente tre: Talk, Teach, Touch. Una sessione plenaria con speaker di grande valore, la parte formativa e l’attesa area VXperience dove toccare con mano le soluzioni… però andiamo dai che si comincia».

Tempo pochi minuti, un paio di scalinate ed eccoci in una fascinosa sala quadrata con, al vertice alto, un enorme palco sul quale svetta un wall tutto luci, video e immagini a rotazione. Il palco guarda in due direzioni: da una parte e dall’altra ci sono file infinte di sedie tutte già incredibilmente occupate. La tensione, positiva, si taglia a fette, pronti via, l’evento comincia.

Vem Sistemi e VEMFWD2019, «Un cantiere dell’innovazione per rivoluzionare il Paese»

Silenzio in sala, musica, luci e, come da galateo e da prassi, al fianco di Marta Perego, giornalista, autrice e conduttrice televisiva a salire sul palco per primo è Stefano Bossi, numero uno di Vem. «L’anima di questa giornata arriva da un percorso lungo e coerente – inizia emozionato ma soddisfatto Bossi -. Abbiamo puntato su innovazione, talenti, education, progettazione e pianificazione. Ora ci troviamo in un momento di svolta: è tempo di costruire, di porre le fondamenta che ci permetteranno di correre verso i nostri obiettivi». Ed è questa la chiave, il filo rosso che unisce tutti i puntini della giornata, la concretezza, i casi reali, i successi, le storie vere di innovazione, la voglia di “costruire” insieme qualcosa di utile per le imprese e per il Paese. Eccolo il perché del tema Building the Futures che, nel corso di questa giornata, troverà una serie infinita di declinazioni e possibilità di sensi tutti profondi e altrettanto stupefacenti. «Questo per noi è un cantiere dell’innovazione, non un semplice evento, oggi vi raccontiamo il futuro che stiamo costruendo adesso. Abbiamo costruito questo spazio per raccontare come vogliamo portare l’eccellenza tecnologica sul territorio». Applausi. Bossi incassa e poi rilancia annunciando la più grande sfida per gli anni a venire, ovvero la costruzione (rieccolo il tema “Building”) di una nuova sede, un building in cui rappresentare fisicamente il Dna di Vem. «Non uno spazio rimodellato o una sede comprata e poi adattata… andiamo verso il 2020 per avere in mano uno spazio costruito da 0 sulla base delle nostre esigenze: spazi più ampi, aree demo, smart working… fare innovazione, parlare di innovazione vuol dire anche rappresentare e vivere l’innovazione in prima persona altrimenti non si è credibili».

Vem Sistemi e VEMFWD2019, «Innovare vuol dire conoscere i propri limiti»

Pronti partenza Bossi saluta e poi lascia la parola, non a caso la sessione di chiama Talk, agli alfieri del valore, una cordata di manager, imprenditori, innovatori che, nel volgere di poche ore prendono per mano la platea e la portano a spasso per il futuro con lo sguardo scanzonato però di chi ha i piedi piantati per terra perché di strada ne ha già fatta parecchia. Eccoli dunque in sequenza Horacio Pagani, Fondatore e Chief Designer di Pagani Automobili, Agostino Santoni, Amministratore Delegato Cisco Italia e ancora Ivan Ortenzi, Chief Evangelist di Bip e Marco Bubani, Direttore Innovazione di VEM. Niente “pipponi” accademici e poca prosopopea ma solo e semplicemente storie, vere, di chi ha trovato il suo percorso, vincente, con il digitale. «La creatività non è libertà, occorre riconoscere i propri limiti, poi usare la creatività per superarli. Farci nuove domande per superarci e fare il futuro. Non bisogna dare nulla per scontato e sicuro. La paura è stimolo di innovazione…» una guida alla rivoluzione, umile, del digitale arriva subito da Ivan Ortenzi, Chief Evangelist di Bip, che racconta di come “usare” l’innovazione per fare passi in avanti. «Paura, rischio, ribellione, delega, sono queste le parole che devono essere alla base per fare vera innovazione, perché la prima cosa che dobbiamo fare è dubitare e pensare in maniera diversa». Un pensiero diverso ma altrettanto concreto che è poi alla base della storia di Horacio Pagani, Fondatore e Chief Designer di Pagani Automobili. «Fare auto a Modena non è facile – racconta Pagani con la semplicità forte di chi ha parecchia strada alle spalle -, ma dico sempre di avere grande rispetto della storia, quindi della Ferrari, della Maserati. Questa è una grande motivazione. Costruiamo e produciamo poche auto ogni anno con la consapevolezza che il cliente più importante è quello che torna la seconda volta. Ogni volta bisogna regalare loro un buon motivo per esserci e sviluppare una relazione con noi».

Relazioni dunque, che sono alla base del VemFWD2019 e su cui, dopo pochi minuti torna con grande energia anche Agostino Santoni, un altro numero 1, di Cisco Italia… «Siamo qui perché Cisco ha scelto Vem e Vem ha scelto Cisco, questo è un evento a cui partecipiamo sempre con grande trasposto, siamo tutti impegnati nella costruzione di un ecosistema che unisce il mondo ICT e il mondo OT, mondo industriale e mondo informatico, operational technology e information technology…una sfida che si vince solo scommettendo sul digitale che punta a costruire imprese semplici, programmabili, aperte, sicure, automatizzabili… proprio come l’offerta di soluzioni Cisco».

La platea applaude e apprezza la freschezza degli interventi. Un mood che trova poi conferma finale nelle parole di Marco Bubani, il genio dell’innovazione di casa Vem. «Le reti del futuro, che è presente, sono reti di sensori, sono erogatori di servizi e innovazione. Una trasformazione tecnologica con al centro l’utente e la sua esperienza. Stiamo lavorando con forza su questi concetti per applicarli insieme ai nostri clienti, nel loro modo di lavorare, nei loro edifici, nella progettazione delle loro infrastrutture, adattandoci ad ogni situazione come la Daphnia, un crostaceo con una capacità di adattamento straordinaria. La stessa che serve per innovare».

Vem Sistemi e VEMFWD2019, tra il dire e il fare c’è di mezzo l’esperienza

Storie vere, suggerimenti preziosi, diretti… si chiude la sessione Talk e, quando stai per pesare quel vago retropensiero legato alla distanza di queste storie dal tuo quotidiano… ti ritrovi nell’area VXperince, per quella fase Touch che, forse, meglio di tutti spiega l’anima di questo “cantiere” dell’innovazione. «Lo scorso anno questa parte ha avuto un grande successo – spiega ancora Maria Elisa Tampieri, camminando spedita verso l’area VXperience – ora abbiamo rilanciato con uno spazio ancora più vivo e aperto».Pronti partenza, ad ogni angolo ci si imbatte in demo e atmosfere futuristiche che riproducono progetti reali a livello di Digital Retail, Digital Building, Digital Industry, Vsecure e Cloud & Network. Dallo shop interamente connesso che permette di analizzare in tempo reale i comportamenti degli utenti per poi rispondere di conseguenza alla realtà virtuale per riprodurre scenari e analisi di edifici… l’area viene presa d’assalto. «Le imprese e i manager hanno necessità di capire, testare, toccare con mano le possibilità offerte dal digitale in questi ambiti – racconta Bubani – è difficile altrimenti raccontare con efficacia la forza dirompente di queste applicazioni…».

Vem Sistemi e VEMFWD2019, un ecosistema di relazioni

Talk, Touch, Teach, con tutta la componente di formazione tecnica e, soprattutto, network tra clienti finali, uomini di Vem e tutto l’ecosistema che ruota intorno questo incredibile system inetgrator. La giornata vola via velocissima e i partner tecnologici, che hanno voluto ancora una volta scommettere sul progetto VemFwd2019, sfilano tra le sale della Fondazione Fashion Research tra un inontro e l’altro. Cisco, Citrix, Comsec, LG, Melazeta, NetApp, Panduit, Relayr, Retelit, Riverbed RSA, Schneider Electric, Signify, VMware, Glassup, Besharp… un elenco ampio, grande che da solo racconta della voglia di esserci di un intero mercato. Un elenco eterogeneo in cui figurano brand e vendor di grandissima tradizione ma anche realtà nuove, come Comsec. Una  società di consulenza Israeliana specializzata nell’Information Security che ha scelto proprio il Gruppo VEM sistemi come partner di riferimento con cui avviare le attività nel nostro Paese. Una novità che Bossi e i suoi hanno giustamente voluto calare, in anetprima, sul tavolo del VEMFWD2019.

«Attiva dal 1987, Comsec è una società di consulenza israeliana che vanta oltre 30 anni di esperienza nell’ambito dell’information security – spiega Bossi -. Gruppo storico in Israele, le sue competenze, oltre a riguardare servizi generali di consulenza, hanno una specializzazione nella “offensive security”, che include attività di vulnerability assessment e penetration test, finalizzati a evidenziare i punti di debolezza esistenti, verificare la solidità dei meccanismi di sicurezza in essere e proporre l’adeguata remediation. Molti dei 140 specialisti di security di Comsec provengono dall’unità 8200 dell’IDF (Israeli Defence Force) che raggruppa gli specialisti di cyber security che si sono formati e specializzati nelle azioni di Cyber Intelligence, l’elite dei corpi di intelligence israeliani impiegati nel campo della cyber security». A benedire la partnership è lo stesso Ori Fragman, Ceo di Comsec che ci tiene a spiegare quanto che l’intesa con Vem sia del tutto naturale «Crediamo moltissimo in Vem – ha spiegato il manager – abbiamo in comune velocità e agilità che oggi sono vitali per affrontare il mercato».

Vem Sistemi e VEMFWD2019, titoli di coda…

Sembra passata un’ora o poco più da quanto la colonna di auto ci ha sorpresi, davanti all’ingresso della Fondazione Fashion Research Italy di Bologna, e invece è tardo pomeriggio, il sole cala, un po’ stanco, e le persone, tante, lasciano gradualmente gli spazi del VMEFWD2019 non prima di aver fatto un selfie, un post, un saluto…

«Ogni volta arriviamo alla fine un po’ frastornati – racconta Tiziana Teghini, Freelance Communication Designer e altro volto storico dell’ecosistema di Vem, mentre abbraccia Maria Elisa Tampieri -. Stanchi ma con la soddisfazione di aver costruito qualcosa di prezioso per il nostro territorio. VEMFWD2019 è un po’ così, ti prende tutte le energie e le traduce in idee e progetti».

Prendere l’energia e tradurla in idee… difficile decifrare, capire, replicare la formula di questa magia ma, forse, è anche questo il bello di questa strana giornata.

Sipario

 

 

 

 

 

 

 

 

Vem Sistemi e VEMFWD2019, un giorno nel futuro… che costruisce il presente: «Un’officina dell’innovazione che punta a trasformare il Paese» ultima modifica: 2018-10-24T23:40:03+00:00 da Marco Lorusso

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here