Linguaggi di programmazione più utilizzati: la classifica aggiornata al 2020

L’appuntamento con il Tiobe Index è il momento giusto per avere un’idea precisa dei linguaggi di programmazione più utilizzati. L’indice fornisce anche delle informazioni oggettive sulla direzione che sta prendendo lo sviluppo applicativo e la creazione dei nuovi servizi.

La classifica del Tiobe Index – costruita attingendo da fonti variegate – riporta le prime venti posizioni e il fattore percentuale di variazione rispetto al passato. Rimangono saldamente in testa Java e C con il 18% e il 16% del totale. A una certa distanza Python con il 10% delle rilevazioni. A seguire, ma con percentuali sempre meno importanti, le diverse declinazioni del C (C++ e C#) e via via tutti gli altri. In definitiva, rispetto alle rilevazioni precedenti, il podio della classifica dei linguaggi di programmazione più utilizzati rimane invariato.

i linguaggi di programmazione più utilizzati

Focalizzandoci sui tassi di crescita, la classifica dei linguaggi di programmazione più utilizzati ci dice che il Visual Basic .NET viene spodestato dal sempreverde C#. Ma, scorrendo la classifica, scopriamo che Go, Swift e il linguaggio PL/SQL ottengono la loro performance più alta. Rispettivamente, il primo conquista in un anno 8 posizioni su venti, Swift e PL/SQL 4 posizioni. Al contrario, Matlab, Perl e Objective-C registrano la più bassa perdendo 4 (Matlab e Perl) e 9 posizioni (Objective-C).

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Tra i linguaggi di programmazione caduti in disgrazia, segnaliamo Delphi che prosegue il suo lento declino. Quest’anno festeggia un compleanno amaro alla ventesima posizione. Dopo 25 anni di onorato servizio, con alti e bassi in verità, il linguaggio di programmazione di Borland non si dimostra più il prediletto per sviluppare su ambienti Windows.

Java, C e Python: i motivi del successo

Java rimane saldamente in testa e non accenna ad abbandonare la leadership ormai da diversi anni. Ma quali sono i motivi del successo di un linguaggio di programmazione che ha da poco spento le 24 candeline?

Il primo può derivare dalle ultime iniziative di Oracle, che rilascia regolarmente le nuove versioni del pacchetto di sviluppo giunto alla numero 14, e che ha aperto un forte canale di comunicazione con gli sviluppatori. Oggi Java è frutto di un’ampia collaborazione tra Oracle e la comunità OpenJDK, di revisioni aperte, di build più frequenti. Queste iniziative hanno ridato fiducia ai programmatori e, di conseguenza, rivitalizzato ulteriormente la piattaforma.

In seconda battuta c’è il forte interesse per lo sviluppo sui cosiddetti mercati embedded o, in generale, su dispositivi IoT e quindi tutto ciò che riguarda l’introduzione di questi dispositivi in ambienti distribuiti e il dialogo con il cloud. E questo è probabilmente anche il motivo per la rinnovata fiducia al caro vecchio C. Infatti, nonostante Microsoft lo stia ridimensionando, sarà difficile spodestare, ovvero riscrivere, tutto quel codice in giro tra i software.

Python, nonostante alcuni limiti mai risolti, si dimostra linguaggio di programmazione particolarmente amato dagli sviluppatori. Adottato da Google, YouTube, Instagram, Reddit, Spotify, Netflix e Dropbox, tra gli altri, si dimostra particolarmente apprezzato in diversi ambiti. Ovviamente tra i servizi di distribuzione di stream, ma soprattutto in tutti i contesti di Data Analytics e in ambito universitario.

Gli altri linguaggi di programmazione più utilizzati

Go, Swift e PL/SQL scalano la classifica più di tutti, perché? Go, o Golang, è il linguaggio di programmazione open source introdotto da Google nel 2009. Sembra essere particolarmente apprezzato dagli sviluppatori poiché è un’ottima combinazione delle migliori caratteristiche di Python, JavaScript e dei linguaggi per la programmazione funzionale. È chiaro, pulito e rende facile la vita degli sviluppatori. Inoltre, presenta un interessante e innovativo processo di gestione delle attività del kernel che permette di far respirare il processore oberati da continue richieste di elaborazione. Tra i big che lo hanno adottato con successo, Uber, che gestisce le prenotazioni in app con Go.

Swift è il linguaggio di programmazione a oggetti utilizzato su piattaforme Apple. Raggiunta la versione 5.2 sotto licenza open-source è disponibile per sistemi della Mela e per Linux e si dimostra anche lui particolarmente versatile, veloce e facile da utilizzare. Perfetto, per esempio, per sviluppare giochi mobile 2D responsive.

Infine, il piccolo incremento di Procedural Language/Structured Query Language (PL/SQL) fornisce un’ulteriore indicazione del nuovo corso di Oracle che, evidentemente, sta piacendo a sviluppatori e mercato.

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Linguaggi di programmazione più utilizzati: la classifica aggiornata al 2020 ultima modifica: 2020-11-14T15:30:21+00:00 da Valerio Mariani

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