Claranet non si ferma più. A pochi giorni infatti dall’annuncio della acquisizione, in Italia, di un system integrator ad alto valore come XPeppers (qui tutti i dettagli sull’operazione), il leader europeo nei servizi di hosting e di gestione delle applicazioni critiche ha annunciato il lancio ufficiale della nuova divisione dedicata alla Cyber ​​Security. Una nuova Unit progettata per offrire ai clienti l’accesso ai più importanti servizi di sicurezza delle informazioni attualmente sul mercato.

Claranet e la divisione Cyber Security, una strategia naturale

La decisione di dedicare investimenti e una struttura ad hoc proprio alla security è perfettamente coerente da una parte con le richieste del mercato e dall’altra con la progressione dirompente che la società sta conoscendo in questi anni. A questo proposito infatti l’idea e la pratica è quella di consolidare le attuali offerte di sicurezza informatica di Claranet dopo che, nel corso dell’ultimo anno, la società ha portato a termine l’acquisizione e l’integrazione di Sec-1 e NotSoSecure, oltre a considerevoli investimenti in servizi di sicurezza all’interno del Gruppo, in particolare in Francia e in Portogallo. «La sicurezza – spiega Michel Robert, Managing Director di Claranet UK (nella foto) – è una priorità assoluta per un gran numero di aziende, quindi abbiamo lavorato duramente negli ultimi due anni per rafforzare concretamente la nostra offerta in questo settore».
«Acquisire sia Sec-1 sia NotSoSecure è stata una componente strategica di questo processo – spiega ancora il manager -, ma ora sarà decisivo, da parte nostra, essere in grado di sfruttare le capacità e i servizi di entrambe le aziende in modo da massimizzarne l’impatto, pur mantenendo ovviamente la forza e il prestigio di ogni singolo Brand. La nuova divisione Cyber ​​Security di Claranet punta a raggiungere tutti questi obiettivi»

Claranet e la divisione Cyber Security, la strategia

Grazie al nuovo “ombrello” di Claranet Cyber ​​Security, l’obiettivo è offrire ai clienti Claranet un nuovo ecosistema “security” capace di comprendere le attività di penetration test di ultima generazione e le funzionalità dei servizi gestiti di sicurezza di Sec-1 e NotSoSecure oltre alle competenze e al training di NotSoSecure. Proprio NotSoSecure è infatti il più grande fornitore di corsi di formazione in tema di Ethical Hacking all’interno degli eventi “Black Hat”. La nuova Divisione avrà inoltre il compito di garantire l’integrazione e l’allineamento perfetto delle offerte e delle competenze di entrambe le società in modo da mettere a disposizione dei clienti la migliore gamma di servizi di security sul mercato. Il tutto all’interno dell’ecosistema multinazionale di Claranet.

Claranet e la divisione Cyber Security, lo scenario di mercato

L’annuncio della divisone Cyber Security come anticipato si inserisce in un quadro di mercato0 senza precedenti per livello di urgenza e difficoltà che le imprese, a tutte le latitudini stanno affrontando.

Tanto per citare alcuni dei più recenti e autorevoli osservatori di mercato, proprio in questi giorni il Clusit, la più importante associazione di Sicurezza in Italia, ha rilasciato le analisi del primo semestre 2018 a livello di attacchi telematici. I risultati sono davvero sorprendenti per ampiezza e criticità. «Il 2018 si appresta a battere il triste primato dello scorso anno definito l’anno del salto quantico della cyber-insicurezza. Il primo semestre è stato il peggiore di sempre – dicono infatti gli esperti del Clusit -. Il picco maggiore a febbraio, con 139 attacchi: è il valore mensile in assoluto più alto negli ultimi 4 anni e mezzo. Nei primi sei mesi del 2018 il cybercrime è stato la causa dell’80% degli attacchi informatici a livello globale, risultando in crescita del 35% rispetto all’ultimo semestre 2017». Un quadro desolante di fronte al quale le imprese, al momento, non riescono a reagire. Secondo una recente survey sviluppata proprio da Claranet infatti il 69% dei responsabili IT intervistati non è in grado di proteggere i dati dei clienti in modo efficace. Quasi la metà del campione poi (45%) incontra problemi soprattutto a livello di protezione del cliente nel momento in cui cerca di introdurre un maggior livello di servizi e strumenti digitali nel suo modo di lavorare.

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«La sicurezza informatica ha da tempo “scalato” molte posizioni nella scala delle priorità di molti manager – spiega ancora Michel Robert -, ma essere sempre al passo con le minacce più recenti e costruire una strategia di sicurezza a “tenuta stagna” è ancora un obiettivo che molte aziende devono raggiungere. Arrivarci davvero vuol dire avere a disposizione ed essere in grado di orchestrare una varietà di enorme di competenze e tecnologie. Molte organizzazioni però non hanno il tempo o l’esperienza per affrontare da sole queste sfide».

«Ecco perché – conclude il manager – lavorando con partner ad alto valore aggiunto e con competenze certificate a livello mondiale come la nostra, le aziende possono aggiornare rapidamente le loro capacità in ambito security. Il tutto unito alla possibilità, unica, di beneficiare di una fornitura di servizi necessariamente in rapidissima evoluzione di fronte a un panorama di cyber minacce caratterizzato da una altrettanto elevata capacità di mutare e cambiare forma. La Unit Cyber ​​Security di Claranet adotterà questa filosofia e non vediamo l’ora di offrire ai nostri clienti i più alti livelli di supporto per proteggere i loro dati, applicazioni, sistemi e processi, con una gamma di servizi che si trasformerà costantemente nel tempo».

Claranet non si ferma, via alla nuova divisione Global Cyber Security, «Le aziende non riescono a difendersi, servono servizi e competenze ad hoc» ultima modifica: 2018-10-04T23:35:04+00:00 da Marco Lorusso

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