iPhone vendite in crisi oltre agli indizi ora ci sono le prove, quelle ufficiali.

Apple ha infatti ammesso che mancherà gli obiettivi di fatturato nel suo attuale trimestre. Il motivo? Le vendite di iPhone, il suo prodotto ormai simbolo e recentemente rinnovato con gli attesi e carissimi iPhone XS e iPhone XR, sono inferiori alle aspettative.

In una lettera agli investitori, il CEO Tim Cook ha accusato la mancanza delle entrate derivanti dal suo smartphone e in particolare il mercato cinese.

Apple, ha spiegato Cook, si aspettava una forte competition in alcuni dei suoi principali mercati emergenti, ma “non ha previsto l’entità della decelerazione economica”.

iPhone vendite in crisi, Apple ammette e crolla in borsa

Intendiamoci, Apple resta sempre la società che lo scorso agosto, per prima, ha toccato quota un trilione, mille miliardi, di dollari di valore in Borsa. Ma le ultime ammissioni e tagli ufficiali legati alle vendite di iPhone hanno fatto precipitare il titolo a Wall Street. Si parla di punte negative oltre il 10% e di un capitalizzazione inferiore a Microsoft, Amazon e Google. Attualmente, come riporta il Corriere.it Apple vale circa 682 miliardi di dollari il che vuol dire che da sola vale più dell’intera capitalizzazione della Borsa Italiana, in chiusura di 2018 si parlava di 543 miliardi di euro. Giganti insomma ma anche segnali precisi che vanno colti e analizzati

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iPhone crisi di vendite, «Oltre iPhone tutto ok»

Per cercare di tranquillizzare i mercati Cook ha tuttavia sottolineato che le prestazioni di Apple al di fuori dell’iPhone sono state in linea.
«Le entrate dell’iPhone inferiori alle attese, principalmente nella Grande Cina, rappresentano tutte le nostre mancate entrate. Le categorie al di fuori di iPhone – servizi, Mac, iPad, dispositivi indossabili, casa, accessori – sono aumentate di quasi il 19% rispetto all’anno precedente. Mentre la Grande Cina e altri mercati emergenti hanno rappresentato la maggior parte del calo delle entrate anno su anno legate ad iPhone, in alcuni mercati sviluppati, gli aggiornamenti di iPhone non sono stati forti, a livello di vendite, quanto pensavamo. Mentre le sfide macroeconomiche in alcuni mercati hanno contribuito in modo determinante a questa tendenza, riteniamo che ci siano altri fattori che influenzano ampiamente le prestazioni del nostro iPhone, compresi i consumatori che si adattano a un mondo con minori sussidi per i carrier, aumenti dei prezzi legati alla forza del dollaro USA…»

iPhone crisi di vendite, Apple cala, Microsoft sorride

Apple ha dichiarato di aspettarsi ricavi per il suo Q1, di circa 84 milioni di dollari, avendo precedentemente previsto vendite per almeno 89 milioni di dollari.
Il venditor ha inoltre spiegato che gli altri prodotti saranno in linea con le aspettative, con un margine lordo del 38% e un reddito operativo di circa 500 milioni di dollari.
Apple pubblicherà i risultati per il primo trimestre, conclusosi il 29 dicembre, alla fine di questo mese.

Anche alla luce di quanto accaduto, Microsoft ha dunque chiuso il 2018 come la società più quotata al mondo. Apple, come detto, ha infatti visto il suo prezzo scendere del 36% tra ottobre e la fine anno.

 

iPhone, vendite in crisi. Apple ammette risultati inferiori alle aspettative «Colpa della Cina» ultima modifica: 2019-01-03T19:24:57+00:00 da Marco Lorusso

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