Chiariamo subito un concetto: Microsoft Windows lotta e vive in mezzo a noi ma, a ben guardare le ultime mosse della società e soprattutto a quanto ci raccontano i più accreditati analisti non sarà certo Windows il ponte che porterà gli uomini di Nadella verso il futuro.

Ma andiamo con ordine.

Microsoft Windows, cronaca di una inversione di rotta… o quasi

«Vogliamo passare da persone che hanno bisogno di Windows a persone che scelgono e amano Windows. Questo è il nostro obiettivo più ambizioso». E’ il 2015 i Pensieri e le parole sono del Ceo di Microsoft Satya Nadella. A quel tempo, Microsoft stava svelando ulteriori dettagli su Windows 10 e sorprendeva il pubblico con tecnologie come HoloLens. Sono anni di entusiasmo e opportunità che spingono Microsoft ad annunciare che Windows 10 sarà installato su 1 miliardo di dispositivi entro tre anni. Una scommessa ambiziosa che, come sappiamo, non ha funzionato e, come spiega l’autorevole The Verge in un lungo editoriale, la cosa è più che positiva perché Windows, come sappiamo, non è più fondamentale per il futuro successo di Microsoft.

Microsoft, una nuova organizzazione, la più profonda dell’era Nadella

Lo spunto e la riflessione arrivano e poggiano sull’annuncio, di questi giorni, di una nuova e profonda riorganizzazione in casa Microsoft.

Si tratta della quarta riorganizzazione negli ultimi cinque anni e la più significativa del mandato di Nadella. Microsoft, raccontano gli analisti di The Verge, sta “spalmando” e distribuendo Windows in tutta l’azienda, in parti diverse. Terry Myerson, un veterano di casa Microsoft, con oltre di 21 anni di servizio alle spalle, lascia la compagnia e il suo ruolo di responsabile proprio di Windows. Lo sviluppo principale di Windows viene trasferito a un team di cloud e AI Intelligenza Artificiale, e un nuovo team si occuperà delle “esperienze” che gli utenti di Windows 10 vivono come:  le app, il menu Start e le nuove funzionalità. Stanno cambiando molte cose in Microsoft ma la lettera, di 1300 parole, che Nadella ha spedito ai suoi dipendenti lascia pochi dubbi sul vero futuro dell’azienda: cloud e AI Intelligenza Artificiale.

Microsoft, Windows non sarà più gestito centralmente

 

Il primo grande indizio sul futuro del sistema operativo Windows è che Microsoft “Windows and Devices Group” è ora diventato “Experiences & Devices” e include Windows, Office e Surface. Il Responsabile di Office, Rajesh Jha, è ora responsabile di questa nuova divisione, con Joe Belfiore delegato a guidare Windows “experiences”. Myerson come detto lascera’ la società, ma nessuno con “Windows” nel titolo/carica o job title è lì per sostituirlo. Jha, spiegano da The Verge, sta semplicemente espandendo le sue responsabilità per prendersi cura di una squadra più grande in cui Windows è una fetta più piccola della torta.

 

Microsoft, Windows e i numeri di Android/Apple

Android conta 2 miliardi di dispositivi attivi mensilmente e più di 1 miliardo di dispositivi Apple sono in uso in tutto il mondo. Microsoft parla di circa 1,5 miliardi di persone che usano Windows, sebbene, spiegano gli analisti, ci siano segnali evidenti che il numero potrebbe diminuire. Windows 10 è ora in funzione su oltre 600 milioni di dispositivi (dati di novembre 2017), inclusi PC, tablet, console Xbox One, HoloLens e persino dispositivi e telefoni Surface Hub. I dati ufficiali di Microsoft spiegano che a novembre 2017 Windows 10 era in esecuzione sul 45% di tutti i PC e tablet, il che significa, raccontano sempre da The Verge, che l’utilizzo complessivo di Windows potrebbe essere scivolato a 1,33 miliardi di persone.

Seicento milioni di utenti di Windows 10 sono ancora un numero enorme comunque, ma, commentano gli analisti, è poco più della metà del target originale di Microsoft. Microsoft aveva tre anni per raggiungere l’obiettivo di 1 miliardo, ma era chiaramente basato/legato al successo di Windows Phone. Un anello, quello del mobile, che invece ha ceduto e, di fatto, ha certificato che Windows non è più il sistema dominante attraverso cui le persone utilizzano i computer. Un trend che porta ora Microsoft a scommettere su “esperienze” efficaci su tutti i dispositivi. Un trend che sta interessando la divisione Xbox che si sta infatti preparando per il cloud gaming e per un futuro che vada oltre la stessa Xbox.

Microsoft, un ritiro strategico e un rilancio ambizioso verso il cloud

Microsoft che si ritira dal suo obiettivo ambizioso fa parte di un recente ritiro più ampio nell’ultimo anno, racconta The Verge. Il gigante del software ha eliminato Groove Music, la sua piattaforma di streaming musicale, in favore di Spotify. Kinect è ufficialmente scomparso e sempre Microsoft ha confermato la fine di Windows Phone. Un ritiro che è anche un rilancio in direzione di una versatilità, di una trasversalità che dovrà permettere a Windows 10 di funzionare meglio con dispositivi iOS e Android, ovvero con gli standard del mercato mobile.

 

Negli ultimi e tradizionali “Creators Update” Windows 10 ha conosiuto innivazioni in direzione della Mixed Reality, 3D Paint e pen/touch. A livello di APP, c’era grande attesa intorno alla UWP (Universal Windows Platform) ma senza un sistema operativo mobile ampiamente utilizzato su cui girare, spiegano i ricercatori, tutto si è complicato. Detto questo, i numeri e i dati di mercato raccontano di come Windows sia certamente più rispettato e apprezzato di quanto non fosse tre anni fa. Non solo, Windows 10 è stato un notevole ritorno al sereno dopo quanto accaduto con la controversa vicenda di Windows 8. Microsoft ha infatti ascoltato gli utenti e ha adattato il sistema operativo in modo oculato. Ma mentre Microsoft, come spiegano i ricerfatori, con Ballmer è sempre stata ossessionata da Windows, con Nadella in regia ora il futuro ha coordinate molto diverse… e non potrebbe essere altrimenti. Il business cloud di Microsoft, vero cuore e motore delle rivoluzione “Nadella” è infatti cresciuto in maniera massiccia, competendo direttamente con il dominio di Amazon e battendo Google.

Windows non è morto ma…

Intendiamoci, gli analisti e la riorganizzazione di Microsoft non dicono che Windows è morto, ma chiaramente non è più così importante per Microsoft e svolgerà un ruolo molto diverso nel futuro dell’azienda. Microsoft deve seguire e fornire servizi cloud e app sulle piattaforme che gli utenti stanno utilizzando. La società ha messo a segno un grande successo con Office 365 e con app come Outlook per dispositivi mobili. Microsoft prevede che due terzi dei suoi utenti di Office si saranno spostati al servizio cloud in abbonamento entro l’anno prossimo.

Windows viene e verrà dunque adattato per nuovi dispositivi e scenari, ma non è più il fulcro del business di Microsoft e, spiegano da The Verge, non lo è da anni. Nadella dice «il futuro di Windows è luminoso», ma nella stessa frase dice che Microsoft «connetterà più profondamente Windows alla sua offerta di Microsoft 365». Microsoft 365 consente alle aziende di acquistare Office e Windows insieme in un’unica sottoscrizione.

«I consumatori – racconta Tom Warren, Senior Editor at The Verge – non si preoccupano più di Windows, e ho discusso a lungo sul fatto che Microsoft dovrebbe abbandonare la sua insistenza nel porre quel marchio ovunque. I consumatori non sono più interessati all’acquisto di dispositivi per la familiarità o la compatibilità di Windows, ed è difficile persino elencare 10 app desktop di cui ho davvero bisogno ogni giorno. Una grande eccezione a questo è il gioco, ma Microsoft non ha innovato abbastanza sui “Gaming-PC” guidare davvero un simile mercato. I “Gaming-PC” – spiega l’esperto – eseguono semplicemente Windows perché è la piattaforma per fornire quei giochi ma stiamo iniziando a vedere come i sistemi operativi mobili stanno rapidamente recuperando terreno. Grazie al web e Chrome, è facile immaginare un futuro in cui i servizi contino molto più del sistema operativo su cui girano».

Ora che Microsoft ha trasferito il nucleo fondamentale di Windows al team del cloud, è facile vedere il futuro imminente di Windows come servizio cloud in abbonamento per le persone che hanno davvero bisogno di usarlo, piuttosto che amarlo. «Bill Gates ha capito come mettere un computer su ogni scrivania e in ogni casa, e ora l’azienda è pronta a crescere e affrontare il futuro. Non è però il vecchio e fidato sistema operativo Windows che traghetterà Microsoft verso questa sfida»

Microsoft è pronta per un mondo oltre Windows ultima modifica: 2018-04-03T07:59:06+00:00 da Marco Lorusso

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