GDPR cosa è e GDPR a cosa serve ormai lo abbiamo capito, più o meno tutti. Un po’ meno sono le persone e, soprattutto, le aziende pronte per l’appuntamento con il 25 maggio.

Il 25 maggio è infatti la data che segnerà la definitiva entrata in vigore del nuovo regolamento europeo per la gestione di privacy e dati critici. Da tempo esperti consulenti e legali spiegano che, in quanto normativa europea non ci sarà spazio per proroghe o spostamenti in avanti “all’italiana”. In questi giorni però ha destato grande attenzione la posizione di Gabriele Faggioli, uno dei più autorevoli esperti di diritto informatico e sicurezza a livello italiano ed europeo, Ceo di Partners4Innovation e Presidente del Clusit.

In un post su linkedin, che riportiamo qui di seguito, Faggioli pone un interrogativo molto esplicito sulla base della analisi di un provvedimento che il Garante italiano ha pronunciato in data 22 febbraio 2018.

GDPR, sanzioni posticipate? Il botta e risposta

Faggioli, per meglio precisare la sua posizione ha poi scritto una lettera al portale agendadigitale.eu  

alla quale lo stesso Garante ha prontamente risposto spiegando che non ci saranno posticipi. Nelle scorse ore Faggioli è tornato sul tema spiegando in questo articolo il perchè della sua interpretazione

Advertisements
ChannelWatch 2019

Un botta e risposta sul quale, nelle prossime ore non mancheranno nuovi aggiornamenti

 

 

 

 

GDPR, rimandati di sei mesi controlli e sanzioni? ultima modifica: 2018-04-19T20:49:28+00:00 da Marco Lorusso

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here