Trascorso l’inevitabile prologo e superate le riluttanze dovute alla funzione (bitcoin) e non certo al mezzo (blockchain), la blockchain as-a-service (BaaS) entra finalmente tra le priorità, e le grandi opportunità, per il canale ICT italiano. I principali vendor tecnologici mondiali, del resto, non hanno dubbi e, in questo senso, stanno spingendo forte proprio sui propri partner e sulle loro competenze…

Sarebbe dunque opportuno iniziare ora a formarsi una professionalità in quest’ambito per farsi trovare pronti nel 2020. L’anno prossimo, infatti, celebrerà la conferma per la tecnologia blockchain. Soprattutto in mercati specifici come il banking e la finanza, ma anche la logistica, la produzione, il food&beverage, il legal e la Pubblica Amministrazione.

Per chi non ha ancora approfondito, la blockchain, in breve, è una piattaforma tecnologica decentrata per la gestione di un qualsiasi asset digitale – a cui si può ovviamente associare un bene fisico. La piattaforma è ideata per essere veloce, economica, trasparente e sicura, in cui ogni transazione e ogni attore è chiaramente definito in ogni momento.

Vedi anche: Cos’è la blockchain (video)

Se è impensabile, a causa di costi e di richiesta di risorse, immaginare che un’azienda cliente si costruisca una propria blockchain, è molto più prevedibile pensare di affidarsi a servizi di fornitura su piattaforme blockchain.

Per questo, esattamente come nel caso dei servizi cloud, si sta sempre più facendo largo un’offerta BaaS, blockchain as-a-service, a cui il cliente interessato può aderire.

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blockchain as-a-service

Cos’è la blockchain as-a-service (BaaS)?

Una piattaforma blockchain as-a-service è una soluzione completa basata su cloud rivolta a sviluppatori, imprenditori e aziende per sviluppare, testare e rilasciare applicazioni blockchain e smart contracts (gli asset di una blockchain) da ospitare nella piattaforma.

È responsabilità dei gestori della piattaforma fornire l’infrastruttura e il necessario supporto operativo per garantirne il corretto funzionamento. I fornitori BaaS, dunque, si occupano di fornire il servizio alle aziende interessate, sviluppando l’eventuale codice e scegliendo modelli e applicazioni più opportuni.

Per questo, evidentemente, è fondamentale avere una competenza specifica, sul cloud e sulla blockchain, in modo da rispondere adeguatamente alle necessità dell’azienda cliente interessata.

Come per il cloud, infatti, le risorse della piattaforma devono essere adeguatamente modellate e personalizzate. È necessario capire subito insieme al cliente perché usare la blockchain, quali operatori coinvolgere e che tipo di smart contract attivare.

Chi sta puntando sulla blockchain come servizio?

I big dell’It non sono rimasti con le mani in mano. Attualmente i brand che hanno a disposizione un’offerta specifica di blockchain as-a-service, guarda caso, sono i leader nel mercato cloud: Microsoft (Blockchain on Azure), Ibm (Ibm Blockchain Platform), Sap (Blockchain on Leonardo), Amazon (Blockchain on AWS), Oracle (Oracle Cloud Blockchain Service) e HPE (HPE Mission Critical Blockchain).

Siete partner di uno di loro? Forse dovreste informarvi per capire come partecipare alla relativa attività formativa e guadagnare una certificazione come blockchain provider, è un consiglio.

Blockchain as-a-service (BaaS). Cos’è e perchè è una grande opportunità per il canale ICT ultima modifica: 2019-08-21T22:20:48+00:00 da Valerio Mariani

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