Plantronics acquista Polycom. Plantronics compra Polycom mettendo sul piatto 1,3 miliardi di dollari (948 milioni in contanti il resto in azioni) per l’acquisto della multinazionale protagonista nel mercato della video comunicazione e delle videoconferenze. Debito compreso l’operazione ha un valore di circa 2 miliardi di dollari.

Una notizia che scuote il mercato ICT in questa alba di primavera camabiando completamente la mappa di un business chiave come quello delle soluzioni UCC, Unified Communication and Collaboration: soluzioni audio (su cui Plantronics è storico leader), soluzioni video (il mondo di Polycom)

Plantronics acquista Polycom, le dichiarazioni ufficiali

Nelle scorse ore è stato diffuso anche un comunicato ufficiale, qui il testo completo, dal sito di Plantronics. «Plantronics e Polycom hanno annunciato oggi di aver stipulato un accordo definitivo in base al quale Plantronics acquisterà Polycom con una transazione in contanti e titoli per un valore di 2,0 miliardi di dollari. La transazione è stata approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, è soggetta alle approvazioni normative e dovrebbe concludersi entro la fine del terzo trimestre del 2018».

Con l’acquisizione di Polycom, spiegano dalla società, Plantronics diventerà il partner di riferimento per l’ecosistema di comunicazione e collaborazione. In questo modo la multinazionale punta ad accelerare la visione che la deve portare a guidare un mercato Unified Communications and Collaboration da circa 39,9 miliardi di dollari. Un mercato che, stando ai maggior esperti, sarà sempre più guidato dall’innovazione nel video e dall’ubiquità dell’audio, creando opportunità di crescita e business per il canale dei reseller e system integrator attraverso l’analisi dei dati

Plantronics compra Polycom, «Siamo in una posizione ideale»

Soddisfazione, come da prassi, nelle parole di Joe Burton, Presidente e Amministratore delegato di Plantronics «Con l’aggiunta delle soluzioni Polycom su video, audio e collaborazione saremo in grado di offrire un portafoglio completo e senza precedenti ai nostri clienti e partner di canale. Ciò consentirà a Plantronics di essere in una posizione ideale per risolvere le odierne esigenze di collaborazione aziendale, capitalizzando al tempo stesso le opportunità di mercato legate a quella che viene definita “intelligent enterprise”».

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«Polycom è tornata alla crescita concentrandosi sulla creazione di solide partnership strategiche e sulla fornitura di soluzioni innovative e intelligenti per i nostri clienti e partner – ha affermato anche Mary T. McDowell, Chief Executive Officer di Polycom – Unire Plantronics e Polycom determina un’esperienza utente coerente e trasversale su più applicazioni e dispositivi».

Plantronics acquista Polycom, una svolta per lo Smart Working… anche in Italia

L’unione tra i device audio di Plantronics e le soluzioni video di Polycom segna un evento chiave dal quale ci si aspetta un contributo decisivo nella spinta del fenomeno smart working.

Quel lavoro intelligente che, proprio grazie all’innovazione digitale, trasforma e migliora il nostro modo di vivere gli ambienti lavorativi aziendali, domestici, in movimento e, di conseguenza ci offre maggiore libertà. Un mercato, lo smart working che, in Italia, vanta già numeri importanti anche se con margini di crescita enormi cosi come racconta proprio l’ultima ricerca dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano.

«Cresce l’adozione dello Smart Working tra le grandi imprese – spiegano i ricercatori -. Il 36% ha già lanciato progetti strutturati nel 2017, ben una su due ha avviato o sta per avviare un progetto, ma le iniziative che hanno portato veramente a un ripensamento complessivo dell’organizzazione del lavoro sono ancora limitate e riguardano circa il 9% delle grandi aziende. Anche tra le PMI cresce l’interesse, sebbene a prevalere siano approcci informali: il 22% ha progetti di Smart Working, ma di queste solo il 7% lo ha fatto con iniziative strutturate; un altro 7% di PMI non conosce il fenomeno e ben il 40% si dichiara “non interessato” in particolare per la limitata applicabilità nella propria realtà aziendale. Nella Pubblica Amministrazione solo il 5% degli enti ha attivi progetti strutturati e un altro 4% pratica lo Smart Working informalmente, ma a fronte di una limita applicazione c’è un notevole fermento, con il 48% che ritiene l’approccio interessante, un ulteriore 8% che ha già pianificato iniziative per il prossimo anno e solo il 12% che si dichiara non interessato».

«C’è ancora molto da fare per rendere lo Smart Working un’occasione di cambiamento profondo della cultura organizzativa – spiega Fiorella Crespi, Direttore dell’Osservatorio Smart Working -. Occorre pensare a modalità di lavoro innovative anche per la maggioranza dei lavoratori esclusi, soprattutto nelle PMI e nelle pubbliche amministrazioni, dove, nonostante gli apprezzabili sforzi a livello normativo, la diffusione dello Smart Working è tutt’altro che incoraggiante. Le azioni di sistema portano a sperare ad un cambio di passo per il prossimo anno, in cui lo Smart Working possa rivelarsi un’occasione di rilancio per tanti lavoratori».

 

Plantronics acquista Polycom, operazione da 2 miliardi di dollari «Uniamo comunicazione e collaborazione» ultima modifica: 2018-03-29T23:33:49+00:00 da Marco Lorusso

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