L’idea alla base di SimpleCyb nasce da un’esigenza molto concreta: offrire protezione informatica a un tessuto imprenditoriale, quello delle PMI italiane, spesso trascurato dai grandi vendor di cybersecurity. “Le minacce sono le stesse per le grandi aziende e per le realtà più piccole – spiega Alessandro Donelli, CTO della società – ma il problema è che le PMI non hanno gli strumenti, le competenze e le risorse per difendersi allo stesso modo”.
Ed è da questa consapevolezza che nei mesi scorsi ha preso forma il progetto di SimpleCyb, realtà fondata a Parma con l’obiettivo di rendere la cybersecurity accessibile, comprensibile e gestibile anche da chi non ha un team IT strutturato o un budget enterprise.
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SimpleCyb: un approccio semplice a un problema complesso
Il nome stesso dell’azienda riflette questa vocazione: Simple perché la complessità tecnologica viene tradotta in soluzioni attivabili e trasparenti, Cyb perché il focus resta saldamente ancorato alla protezione dell’ambiente digitale aziendale. La semplicità, tuttavia, non significa banalizzazione: il cuore della proposta è una suite di servizi avanzati che comprendono la difesa gestita, la protezione della posta elettronica e il controllo dei backup, integrati da tecnologie intelligenti per il monitoraggio continuo e l’analisi dei log.
I problemi reali delle PMI: credenziali, disattenzione e overload
Il contesto in cui si muovono le PMI italiane è tutt’altro che semplice. Come racconta Donelli, molti attacchi vanno a segno sfruttando vettori elementari: tastiere virtuali malevole che catturano le password, credenziali aziendali rubate perché utilizzate anche su social o portali personali, email di phishing che approfittano della sovrapposizione di ruoli e della mancanza di attenzione dovuta alla pressione quotidiana. “Nelle piccole imprese – sottolinea il CTO di SimpleCyb – chi lavora ha spesso mille cose da fare, risponde a una mail senza accorgersi che non proviene davvero da un collega, apre allegati senza controllare, fornisce dati sensibili senza verificarne la legittimità”.
A questo si aggiunge un altro errore ricorrente: l’utilizzo della stessa password per diversi servizi – aziendali e personali – che espone l’intero perimetro aziendale a un rischio altissimo. Sono comportamenti che non derivano da negligenza, ma da mancanza di cultura e di strumenti adeguati. Ed è proprio qui che SimpleCyb si propone come alleato.
SympleCyb: servizi gestiti e console semplificata, così la protezione diventa concreta
Per affrontare questo scenario, SimpleCyb ha scelto di offrire soluzioni in modalità managed security service, integrando prodotto e servizio in un’unica proposta. Questo significa che il cliente – attraverso il proprio partner – non deve più preoccuparsi della configurazione, del monitoraggio o della gestione tecnica degli strumenti: a farlo è direttamente il team di SimpleCyb, che opera con una presenza continua e con strumenti capaci di rendere visibili e comprensibili anche i processi più tecnici.
“Le nostre console – spiega Donelli – sono pensate per essere utilizzate in quattro clic. Non serve essere esperti: l’obiettivo è mostrare cosa succede, come lo blocchiamo, e dare al cliente piena consapevolezza. Molti strumenti funzionano, ma sono opachi. Noi vogliamo dare visibilità, informare, educare e proteggere”.
Il modello è quindi quello del vendor-as-a-service, in cui il fornitore assume un ruolo attivo nella gestione del rischio e lavora in sinergia con il partner locale per garantire una protezione su misura. È un modello che privilegia la prossimità, valorizzando la conoscenza del territorio e il rapporto diretto con le imprese. Anche per questo SimpleCyb si affida a un canale 100% indiretto, con una rete di partner che contribuiscono alla diffusione e all’attivazione dei servizi.
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SimpleCyb: una risposta italiana a un’esigenza italiana
L’idea che ha portato alla nascita di SimpleCyb è ambiziosa: non essere semplicemente una nuova startup del panorama cybersecurity, ma un’iniziativa imprenditoriale che nasce da una lunga esperienza nel mondo enterprise e che sceglie di calarsi nella realtà delle PMI con linguaggio, soluzioni e logiche adatte a questo specifico contesto. “Siamo un’azienda italiana che conosce bene il mercato italiano – ribadisce Donelli – e abbiamo strutturato la nostra offerta partendo proprio da lì: da ciò che serve davvero, e da ciò che è sostenibile per imprese che non possono permettersi sistemi troppo complessi”.
L’attenzione alla semplicità non è solo un valore estetico, ma un principio operativo. Ogni funzione, ogni interfaccia, ogni interazione è progettata per ridurre l’ambiguità e aumentare la trasparenza. E soprattutto, per liberare tempo e risorse in aziende che faticano a tenere il passo della complessità digitale.
Il messaggio finale è una vera e propria call to action: “Le nostre soluzioni si possono testare, sia dai partner che dai clienti finali. Siamo pronti a farci conoscere sul campo, perché è lì che si vede se una sicurezza è davvero semplice, e davvero efficace”, conclude Donelli.