Data Cube, ecco un nuovo distributore IT «data-centrico, che porta valore reale al canale»

«Nel mercato IT italiano sta succedendo qualcosa di molto chiaro: il prodotto da solo non basta più. Oggi il vero baricentro è il dato, perché è lì che si gioca la partita della continuità operativa, della sicurezza, della compliance e, soprattutto, della competitività».

Lorenzo Zanotto è un manager diretto, pragmatico, esperto e che, soprattutto, conosce molto bene anche gli angoli più nascosti della lunga filiera che, nel nostro Paese, mette in contatto vendor, system integrator, service provider e clienti finali, professionisti, imprese.

Il canale insomma, quel dedalo di competenze, tecnologie, servizi da cui ora più che mai dipendono le sorti di milioni di imprese. Non potrebbe essere altrimenti al tempo in cui il digitale determina il processi chiave di ogni impresa. Un digitale sempre più complesso che, manco a dirlo, proprio il “canale” ha la responsabilità di portare dove serve e come serve sul territorio.

Una competenza, un talento… quelli di Zanotto, che sono anche il motore di un nuovo progetto di “valore” che segna in maniera forte il mercato ICT in questa prima parte dell’anno: ecco Data Cube, un nuovo distributore IT a valore che si presenta con un’idea netta: spostare la distribuzione oltre la logica transazionale e costruire un modello di nuova generazione, basato su competenze, servizi e specializzazione.

L’annuncio, nel comunicato e nel corso di un affollato evento di lancio racconta la nascita di un progetto pensato per system integrator, MSP e operatori IT che cercano un partner capace di accompagnarli nella gestione e valorizzazione del dato, non semplicemente di “muovere scatole”.

[Guarda l’intervista esclusiva con Lorenzo Zanotto, a margine dell’evento di lancio di Data Cube]

Data Cube: un distributore IT a valore che mette il dato al centro

Il punto di partenza è semplice ma ambizioso: per Data Cube il dato non è soltanto qualcosa da proteggere, ma una risorsa che deve diventare utilizzabile, governabile e sostenibile nel tempo. Questo approccio, dichiaratamente data-centrico, supera il paradigma tradizionale della distribuzione IT e prova a costruire un modello che aiuti davvero il canale a generare valore concreto.

Il messaggio è chiaro: non un catalogo infinito e generalista, ma un ecosistema che unisce tecnologie selezionate, competenze verticali e servizi strutturati, con l’obiettivo di supportare i partner in modo continuativo.

Oltre il prodotto: tecnologie selezionate, competenze verticali e servizi su misura

Data Cube si posiziona come partner strategico per il canale, puntando su una combinazione precisa: vendor scelti con criterio, persone competenti e un set di servizi che coprono le esigenze operative reali di chi lavora ogni giorno su progetti, infrastrutture e sicurezza.

Lorenzo Zanotto, CEO e Co-founder di Data Cube, riassume perfettamente il concetto con una frase che vale più di tante promesse: “Data Cube nasce per portare nel canale IT un modello diverso, fondato sulla creazione di valore e non sulla competizione di prezzo”. E aggiunge l’elemento più importante per i partner: “Selezioniamo tecnologie, costruiamo competenze verticali e sviluppiamo servizi su misura per aiutare i partner a gestire, proteggere e valorizzare il dato in modo concreto e continuativo.”

In altre parole, la distribuzione non come passaggio obbligato, ma come acceleratore di competenze e progetti.

Un modello operativo data-centrico: consulenza, formazione e supporto end-to-end

Uno dei tratti distintivi del lancio di Data Cube è il fatto che l’azienda si presenta già con una struttura operativa dichiarata come “matura”, non come una scommessa ancora da costruire. Il modello è fortemente guidato dalle competenze, con un team già attivo che seleziona vendor emergenti e affermati in base alla loro capacità reale di rispondere alle esigenze del mercato, evitando logiche generaliste.

Il progetto include anche un set di servizi che vanno dalla consulenza alla formazione, passando per l’assistenza pre e post-vendita. Il tutto è supportato da una piattaforma operativa integrata che comprende ERP, CRM, area partner ed e-commerce: un’impostazione che punta a dare continuità e affidabilità, elementi fondamentali per chi lavora con servizi gestiti e progetti ricorrenti.

Smart Innovator Circle: la community che trasforma la distribuzione in un ecosistema

Dentro la visione Data Cube c’è un concetto che non è solo un nome “di marketing”, ma un vero posizionamento: lo Smart Innovator Circle. È qui che l’azienda racconta la propria identità come “circolo di innovatori”, prima ancora che come distributore.

L’idea è creare un hub dove tecnologie, competenze e servizi si intrecciano attraverso le persone: vendor, partner e professionisti del canale coinvolti in un percorso comune di crescita. L’obiettivo dichiarato è favorire la condivisione di competenze, il confronto continuo e la costruzione di relazioni di valore, rendendo la distribuzione un ambiente più collaborativo e dinamico.

È un passaggio interessante perché sposta il focus dal “chi vende cosa” al “come si costruisce un ecosistema coerente”, fatto di specializzazione e sviluppo sostenibile del business.

Vendor già a bordo: il network Data Cube parte con un portafoglio coerente

Nel comunicato emerge un altro elemento che conta molto quando si parla di nuovo distributore IT: la credibilità iniziale. Data Cube dichiara infatti di aver già raccolto interesse e fiducia da parte di numerosi vendor tecnologici e di aver costruito un network focalizzato su soluzioni ad alto valore.

Tra i vendor che hanno già aderito al modello Data Cube vengono citati Axence, Inncloud, MediaMiner, Moxoff, Orizon, Secure Quest, SGBox, SYLink Technologie e Syneto, insieme all’offerta Data Cube Professional Services (PS).

Il messaggio che passa è quello di una selezione mirata, pensata per comporre un’offerta che non si pestI i piedi internamente e che possa essere integrata in progetti reali.

Secondo Zanotto, oggi c’è una necessità reale di dare servizi e accompagnare i partner nella ricerca di soluzioni, soprattutto nel mondo della cyber security e della data protection. Ed è proprio qui che Data Cube vuole collocarsi: non come player generalista, ma come distributore verticale capace di costruire valore.

C’è anche un passaggio che intercetta un tema molto attuale senza scivolare nella retorica: la volontà di spingere prodotti e servizi italiani ed europei dove possibile, non solo per “sovranità”, ma perché in Europa esistono eccellenze e perché, come dice lui, preferisce lavorare con realtà delle sue dimensioni, ma con idee intelligenti da portare sul mercato.

Zanotto poi fa una previsione abbastanza netta: nel prossimo anno vedremo una mutazione sostanziale della distribuzione, con due estremi sempre più evidenti. Da una parte i generalisti con grande finanza e capacità di investimento, dall’altra i piccoli verticali. Data Cube vuole stare lì, in quella fascia, con una proposta specializzata e concreta.

Infine, il focus torna sui partner: Zanotto dichiara di voler puntare su partner strategici che conosce da tempo, realtà medio-piccole con un fatturato indicativamente tra 2 e 10 milioni di euro, e su vendor che possano convivere in un ecosistema tecnologico integrabile, coerente con l’idea di Smart Innovator Circle.

Distributori informatica cosa sono, dove sono e che ruolo avranno nella digital transformation del canale? La prima mappa

Un nuovo modello di distribuzione IT in Italia: data protection, cyber e gestione del dato

Se si guarda al lancio di Data Cube con gli occhi del canale, il posizionamento è evidente: specializzazione, servizi e competenze verticali, con una visione data-centrica che risponde alle trasformazioni in corso.

La promessa, qui, non è “abbiamo tutto”, ma “abbiamo ciò che serve per fare progetti migliori”, con una logica che mette insieme cloud, data protection, cyber security, asset management e tutto ciò che ruota attorno alla gestione del dato.

E in un mercato dove i partner chiedono supporto reale, continuità e margini sostenibili, l’idea di una distribuzione che non vive di prezzo ma di valore potrebbe essere esattamente il tipo di evoluzione che molti operatori stavano aspettando.

Data Cube, ecco un nuovo distributore IT «data-centrico, che porta valore reale al canale» ultima modifica: 2026-01-26T18:16:39+01:00 da Marco Lorusso

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui