Azure Meetup Veneto. Le comunità tecnologiche nascono molto prima dei social network e degli eventi sponsorizzati, affondando le loro radici nei primi gruppi di utenti e sviluppatori che, tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, iniziano a incontrarsi per condividere conoscenze, risolvere problemi concreti e costruire competenze collettive attorno a sistemi operativi, linguaggi di programmazione e infrastrutture emergenti. Dai Linux User Group alle prime community open source, fino ai meetup dedicati al cloud, queste realtà hanno rappresentato a lungo uno spazio “terzo” rispetto alle aziende e al mercato: luoghi informali, spesso autorganizzati, in cui la conoscenza circolava per prossimità e confronto diretto.

Con il tempo, e con la crescente complessità delle tecnologie digitali, il ruolo delle community si è progressivamente evoluto. Non più soltanto ambienti di scambio tra appassionati, ma veri e propri presìdi di formazione continua, capaci di anticipare i trend tecnologici, diffondere pratiche operative e creare reti professionali locali. Un’evoluzione che oggi torna particolarmente rilevante, in un contesto segnato da trasformazioni rapide, da un quadro normativo sempre più articolato e da nuove tensioni legate alla sicurezza, alla gestione dei dati e alla sovranità digitale.

La nascita di Azure Meetup Veneto

È all’interno di questo scenario che prende forma Azure Meetup Veneto, una community tecnologica indipendente che si muove nell’orbita dell’ecosistema Microsoft. Non un’associazione strutturata né un soggetto con finalità commerciali, ma un gruppo di professionisti che, a partire dal 2024, ha iniziato a costruire uno spazio stabile di confronto tecnico sul cloud, sulle infrastrutture ibride, sulla sicurezza e sulla governance dei dati, con un’attenzione particolare alle esigenze del territorio.

La community nasce inizialmente attraverso webinar mensili, organizzati con un approccio pragmatico: casi reali, esperienze di progetto, approfondimenti tecnici orientati all’operatività. Nel tempo, a questi appuntamenti online si affiancano eventi in presenza e format originali, pensati per favorire non solo l’aggiornamento professionale ma anche la relazione tra i partecipanti. Il tutto mantenendo una caratteristica chiave: l’accesso aperto e gratuito, come elemento distintivo rispetto a molti eventi di settore.

Nel giro di due anni, Azure Meetup Veneto supera i 1.300 follower su LinkedIn, intercettando un pubblico eterogeneo che riflette il tessuto produttivo del Nord Est: consulenti, system integrator, liberi professionisti, ma anche IT manager, responsabili infrastrutturali e figure decisionali delle aziende utenti, in larga parte piccole e medie imprese. Una composizione che contribuisce a rendere il confronto meno autoreferenziale e più aderente ai problemi reali delle organizzazioni.

Azure Meetup Veneto e Il valore della condivisione

A promuovere e coordinare Azure Meetup Veneto sono Luigi Pandolfino e Andrea Marchi, entrambi professionisti con oltre trent’anni di esperienza nel settore IT e oggi impegnati su architetture cloud e infrastrutture Microsoft. Pandolfino è il fondatore della community e ne ha guidato l’avvio fin dalle prime iniziative, mentre Marchi si è unito successivamente nella gestione degli eventi e nello sviluppo dei format.

Alla base del progetto c’è una visione precisa del valore della condivisione. Come spiega Pandolfino, “imparare è una delle mie più grandi passioni e credo che la conoscenza diventi ancora più preziosa quando viene condivisa”. Un’affermazione che sintetizza l’impostazione della community: creare occasioni in cui l’esperienza individuale possa diventare patrimonio comune, senza filtri commerciali e senza barriere all’accesso.

Marchi sottolinea come questa dimensione sia diventata sempre più necessaria in un settore che cambia rapidamente: “l’IT è in continua evoluzione e richiede un aggiornamento costante. Il confronto all’interno di una community permette di non affrontare questo cambiamento in modo isolato, ma di trasformare le esperienze sul campo in competenze condivise”. Un approccio che spiega anche la continuità degli appuntamenti e la fedeltà di molti speaker che tornano nel tempo a contribuire agli eventi.

Azure Meetup Veneto: dalla dimensione locale a quella globale

Dopo una prima fase di consolidamento, Azure Meetup Veneto compie un salto di scala organizzando, nel 2025, la prima tappa regionale di Global Azure, l’evento che ogni anno coinvolge, negli stessi giorni, centinaia di community Microsoft in tutto il mondo. Un passaggio che segna l’ingresso della community veneta in un circuito internazionale, pur mantenendo una forte attenzione alla dimensione locale dei contenuti.

L’edizione 2025 registra oltre cento partecipanti, con un programma articolato su più sale e una ventina di speaker, tra professionisti della community e rappresentanti dell’ecosistema Microsoft. Un risultato che, anche per limiti logistici, lascia intravedere un potenziale di crescita ulteriore.

Global Azure 2026 a Vicenza

È su queste basi che si inserisce la tappa veneta di Global Azure 2026, in programma il 17 aprile a Vicenza, presso il Viest Hotel. La nuova location consente di ampliare la capacità ricettiva e di strutturare un’agenda ancora più articolata, con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere un pubblico più ampio, mantenendo però invariata l’impostazione sui contenuti.

Il pubblico atteso riflette la composizione tipica della community: una presenza bilanciata tra professionisti del settore IT e rappresentanti delle aziende utenti. “Non possiamo sapere in anticipo chi parteciperà”, osserva Pandolfino, “ma è proprio questa varietà a rendere gli eventi interessanti: consulenti, partner, IT manager e decisori aziendali si trovano nella stessa stanza a discutere degli stessi problemi”.

Meno hype, più sostanza: i temi dell’edizione 2026

Dal punto di vista dei contenuti, Global Azure 2026 a Vicenza si caratterizzerà per una scelta precisa: ridurre l’enfasi sull’hype dell’intelligenza artificiale per concentrarsi su temi che oggi incidono direttamente sulle scelte architetturali delle aziende. Sicurezza, compliance, gestione dei dati e sovranità digitale emergono come i filoni principali del programma.

“Il boom iniziale dell’AI sta lasciando spazio a domande più concrete”, spiega Pandolfino. “Le persone vogliono capire come proteggere i dati, come restare compliant, come progettare infrastrutture che tengano conto anche del contesto geopolitico e normativo”. In questo senso, troveranno spazio sessioni dedicate al cloud ibrido, alle architetture distribuite, alla sicurezza e alla governance, con riferimenti espliciti a temi come NIS2 e AI Act.

Marchi conferma questa direzione: “l’AI resta una tecnologia abilitante, ma oggi il vero bisogno delle aziende riguarda il controllo delle infrastrutture e la capacità di gestire il dato in modo consapevole. È qui che le community possono fare la differenza, perché permettono di confrontarsi su soluzioni reali, non su slide teoriche”.

Una community che cresce collaborando

Un altro elemento distintivo di Azure Meetup Veneto è l’attenzione alla collaborazione con altre realtà. La community lavora in rete con altri meetup e associazioni, sia a livello territoriale sia nazionale, supportando iniziative emergenti e partecipando a eventi condivisi. Un approccio che riflette uno spirito di community inteso non come competizione, ma come infrastruttura sociale della conoscenza.

Oggi il gruppo organizzativo conta cinque persone, ma il perimetro dell’iniziativa va ben oltre il team operativo. L’obiettivo resta quello di fare divulgazione tecnica di qualità, mantenendo gratuiti gli eventi e preservando uno spazio indipendente rispetto alle logiche puramente commerciali.

Azure Meetup Veneto: una community tecnica tra cloud, sicurezza e territorio ultima modifica: 2026-02-18T11:02:52+01:00 da Miti Della Mura

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