Device as a service, Daas… chiamatelo come vi pare ma la vera sostanza sta tutta nella trasformazione che sta facendo dell’hardware, dei pc, dei notebook, degli smartphone un servizio da pagare esattamente come e quando serve e se serve. È il tempo del cloud bellezza, direbbe qualcuno… frasi fatte a parte però la verità è che proprio le nuvole, con la loro scalabilità e la loro capacità di trasformare tutto ciò che sta sulla scrivania in servizio, sono maturate e sono entrate nella testa, nelle gambe, nella mentalità e nei desideri di ogni forma e dimensione di azienda… anche le PMI… anche in Italia. Non è una sensazione, lo dicono i numeri degli Osservatori di mercato più accreditati, vedi l’Osservatorio Cloud & ICT as a Service del Politecnico di Milano che, non a caso, parla per il 2018 di una crescita oltre il 28% a livello di servizi cloud in Italia… Intendiamoci il device as a service non è direttamente collegato con il cloud, si parla infatti di hardware offerto come servizio, ma è proprio la maturazione del cloud, con i vantaggi che offre, che sta “educando” imprese e manager proprio alla logica dell’esperienza di utilizzo da pagare, attivare come e quando serve a scapito del tradizionale acquisto secco e del possesso.

[Vuoi conoscere, davvero i vantaggi, i costi ma anche la formula di una vera offerta Device As a Service? Guarda l’intervista esclusiva del SergenteLorusso con Alessandro Ballerio, Amministratore Delegato di Elmec Informatica, società che con il Daas sta costruendo casi di successo concreto sul territorio]

 

Device as a service cos’è, una definizione di massima

Ma prima di fare confusione e di farci prendere dall’entusiasmo, come da prassi, andiamo al nocciolo della questione e partiamo dal vocabolario.

Device as a service (DaaS) è ​​l’offerta di PC, smartphone e altri dispositivi di mobile computing come servizio a pagamento. DaaS semplifica le esigenze IT di un’azienda esternalizzando hardware, software e gestione delle apparecchiature a fornitori esterni. La sottoscrizione a un provider DaaS consente a un’organizzazione di scalare e ridimensionare i dispositivi fisici in base alle esigenze e di aggiornarsi all’hardware più recente più frequentemente e rapidamente senza stress per l’organizzazione stessa.

PC, laptop, desktop, tablet, 2 in-one o smartphone come detto sono moltissimi i dispositivi che vengono offerti in DaaS, ciascuno con servizi di gestione del ciclo di vita dell’hardware inclusi e ad hoc. I servizi di gestione hardware e software comprendono solitamente backup dei dispositivi, tracciabilità delle risorse, sicurezza e smaltimento a fine vita.
Oltre alle organizzazioni IT, altre strutture come le scuole, e tutto il mondo educational, possono utilizzare un sistema DaaS proprio per dotare studenti e professori dei più aggiornati ed efficaci strumenti di apprendimento e comunicazione digitale.

Device as a service (Daas) cos’è, i contratti, la durata

I servizi DaaS iniziano con un contratto con un fornitore DaaS che stabilisce l’hardware, il software, i servizi, gli importi e i periodi di tempo richiesti. Il pagamento avviene normalmente in base al dispositivo. Gli utenti non possono sostituire l’hardware che stanno utilizzando da un fornitore DaaS in qualsiasi momento lo desiderino. In genere, un contratto indica scadenze da due a tre anni per la sostituzione dei dispositivi.

Quando si utilizza un servizio DaaS, l’organizzazione sceglie gli applicativi da utilizzare e i dispositivi vengono generalmente forniti con i software già installati. Una soluzione che prevede diversi livelli di complessità: dall’asset inventory, alla gestione delle licenze software, da soluzioni per la sicurezza degli end point, come l’Advanced Threath Protection, al backup del disco anche da remoto. Si arriva a parlare di veri e propri servizi gestiti per le postazioni di lavoro con un percorso di aggiornamento chiaro a livello di patch e update.

La tendenza DaaS è cresciuta rapidamente solo negli ultimi anni, dato coerente con la maturazione proprio delle piattaforme cloud avvenuta in questi ultimi due anni. Nel 2014 si parlava solo dell’1% dei PC spediti come parte di un servizio DaaS. Oggi IDC ci dice che l’onda del DaaS è destinata a crescere fino a diventare il 12-15 % di tutte le offerte di desktop e laptop entro il 2020. Anche se la percentuale potrebbe non sembrare così elevata, comprende tutte le offerte di PC e non solo quelle aziendali… non è un numero banale.

Device as a service, Daas… non confondete con Desktop as a service, ecco perché

Device as a service condivide l’acronimo DaaS con desktop as a service. Queste due formule vengono spesso confuse negli ultimi tempi. La differenza tra i due sta in ciò che viene offerto come servizio. Nel dispositivo come servizio, l’hardware fisico viene offerto ai clienti con un modello di abbonamento. Desktop as a service è invece un’offerta di cloud computing in cui una terza parte offrirà un desktop virtuale in esecuzione all’interno di una macchina virtuale (VM). Il fornitore di servizi Desktop ospiterà il back-end di una distribuzione di infrastruttura desktop virtuale (VDI). Il sistema operativo verrà eseguito all’interno di una macchina virtuale su un server che viene fornito da un servizio cloud. Il costo e il pagamento del Desktop as a service sono calcolati ogni mese in base ai desktop virtuali utilizzati.

I vantaggi del DaaS

DaaS, o device as a service, può offrire numerosi vantaggi, soprattutto alle organizzazioni IT di startup e imprese di dimensioni ridotte, come si diceva. Questi vantaggi includono:

La possibilità di ridimensionare i dispositivi a seconda delle necessità.
Spinge i costi dalle spese in conto capitale alle spese operative.
Riduce il carico di lavoro dello staff IT per configurare i dispositivi.
Gestione automatica di patch e aggiornamenti.

Esempi di DaaS, il caso Elmec

I numeri sono dunque importanti e il trend evidente. I pc, i notebook, gli smartphone che diventano servizi stanno esercitando un’attrazione fortissima sulle imprese, sui manager, sui piccoli imprenditori. Una formula che, non a caso, sta prendendo piede anche e soprattutto nel nostro Paese, regno delle PMI, anche e soprattutto grazie ad operatori di eccellenza come Elmec che prima e con più decisione di tutti hanno fiutato l’onda nascente mettendo nero su bianco una offerta Daas innovativa e concreta. Qui in particolare tutti i dettagli sull’offerta Daas di Elmec.

«Abbiamo creato – spiega Alessandro Ballerio, Amministratore Delegato di Elmec Informatica – un’offerta Device as a Service (DaaS)  che permette di gestire tutti i propri asset IT da una sola dashboard, proteggere i dispositivi e i dati aziendali con sistemi avanzati di encryption e advanced threat protection e, in caso di guasto o perdita del dispositivo, ricevere un device con i propri file e le proprie configurazioni pronto all’uso in poche ore».

[Vuoi vedere e ascoltare l’intervista esclusiva del SergenteLorusso con Alessandro Ballerio, Amministratore Delegato di Elmec Informatica? Guarda il video reportage esclusivo girato all’interno della nuova sede della società, studiata secondo i più innovativi criteri di Smart Working e Digital Workspace]

 

 

Device as a service (DaaS) cos’è e perchè è fondamentale. Il caso Elmec ultima modifica: 2019-11-05T23:14:18+00:00 da Marco Lorusso

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