All’HPE Alliance Hub FY26 il vendor presenta le strategie per partner e distributori: networking AI-Native, virtualizzazione, business continuity e nuove opportunità grazie a Juniper.

Per anni le aziende hanno affrontato la trasformazione digitale cercando soprattutto nuove tecnologie. Oggi la situazione è profondamente diversa.

L’intelligenza artificiale accelera gli investimenti, le infrastrutture diventano sempre più complesse, networking e sicurezza convergono, mentre il numero delle soluzioni disponibili cresce a un ritmo mai visto prima.

Il risultato è quasi un paradosso: le opportunità aumentano, ma aumenta anche la difficoltà di prendere decisioni corrette.

È proprio da questa riflessione che ha preso il via HPE Alliance Hub FY26 | Channel & Distributor Ecosystem, l’appuntamento con cui Hewlett Packard Enterprise ha riunito management, distributori, partner e alleati tecnologici per raccontare come cambierà il mercato nel nuovo anno fiscale e quale ruolo sarà chiamato a svolgere il canale. Il tutto in un contesto suggestivo come il Gilda on the beach di Fregene. Un evento, un momento speciale di networking ed anche un’occasione per premiare le eccellenze del canale HPE nel centro sud Italia, un mondo, una geografia vitale per il nostro Paese.

HPE Alliance Hub: un mercato che cresce ma chiede sempre più competenze

Ad accendere l’evento, il “mare” di Fregene ma anche il mare in cui noi tutti stiamo nuotando…

La protezione e la governance delle infrastrutture registrano una crescita del 72%, mentre la sicurezza della rete cresce del 32%. Parallelamente, il 57% dei reseller italiani individua proprio nella cybersecurity e nella governance infrastrutturale la principale area di investimento per il 2026. Questo quello che racconta, preciso preciso, un analista di grande spessore come CONTEXT.

Numeri che raccontano un mercato in piena accelerazione, ma che evidenziano anche un altro fenomeno: oggi scegliere è diventato molto più difficile.

Nel solo comparto della cybersecurity e della governance infrastrutturale operano ormai circa 9.000 vendor, rispetto ai circa 6.000 presenti soltanto due anni fa. Per questo motivo il valore del partner non consiste più soltanto nel proporre una soluzione, ma nell’accompagnare il cliente verso scelte realmente sostenibili nel tempo.

Ed è proprio questa la filosofia che ha accompagnato tutta la giornata.

HPE Alliance Hub: più portfolio, più competenze, più occasioni di business

Il messaggio che emerge dagli interventi del management HPE è chiaro: il FY26 rappresenta un anno di forte espansione delle opportunità per il canale.

Secondo Paolo Delgrosso, Channel Sales Director HPE Italy, una delle novità più interessanti riguarda il nuovo virtualizzatore HPE, una proposta che apre immediatamente nuove possibilità commerciali per partner e system integrator.

L’azienda sta infatti investendo in percorsi di certificazione dedicati affinché l’ecosistema possa acquisire rapidamente le competenze necessarie e accompagnare i clienti nell’adozione della piattaforma. Il modello di licensing per socket e l’attenzione al contenimento dei costi rendono questa soluzione particolarmente interessante in un momento in cui molte imprese stanno rivalutando le proprie strategie di virtualizzazione.

Ma il virtualizzatore rappresenta soltanto uno dei tasselli della strategia.

L’acquisizione di Juniper apre infatti una seconda direttrice di sviluppo destinata a incidere profondamente sul mercato italiano.

Per HPE significa poter integrare un portfolio networking estremamente evoluto all’interno di una presenza storicamente consolidata nel mondo enterprise e dei data center, creando nuove occasioni di business per tutto il canale.

[Guarda e ascolta la video intervista esclusiva con Paolo Delgrosso, vivi il racconto delle più importanti opportunità di business per il canale emerse nel cuore dell’appuntamento di Fregene] 

L’acquisizione di Juniper cambia il modo di pensare il networking

Anche Daniela Quagliarella, Channel Sales Manager HPE Networking Italy, individua proprio nell’integrazione di Juniper una delle principali opportunità del nuovo anno fiscale.

Secondo Quagliarella, i partner possono oggi contare su un’offerta decisamente più ampia, capace di coprire esigenze che spaziano dall’infrastruttura tradizionale fino ai nuovi modelli di networking intelligente.

Al centro della strategia c’è il concetto di Self-Driving Network, una visione sulla quale HPE investe ormai da anni e che punta a trasformare la rete in una piattaforma sempre più autonoma, intelligente e capace di supportare l’evoluzione delle infrastrutture AI.

Non si tratta semplicemente di introdurre nuove tecnologie, ma di ripensare completamente il ruolo del networking all’interno dell’impresa, integrando automazione, osservabilità, sicurezza e gestione intelligente in un unico ecosistema.

 L’intelligenza artificiale accelera tutto, ma servono infrastrutture resilienti

L’AI rimane naturalmente il grande tema di mercato.

Delgrosso la definisce un fenomeno destinato a cambiare profondamente il settore, ma invita anche il canale a mantenere uno sguardo pragmatico.

Accanto all’innovazione continua infatti ad assumere un’importanza fondamentale la resilienza delle infrastrutture.

Business Continuity e Disaster Recovery diventano elementi sempre più strategici in un contesto in cui anche eventi apparentemente banali possono provocare interruzioni operative con impatti significativi sul business.

Per questo motivo il nuovo anno fiscale non sarà caratterizzato soltanto dall’adozione dell’intelligenza artificiale, ma anche dalla capacità di costruire infrastrutture robuste, affidabili e progettate per garantire continuità operativa.

Un ecosistema che cresce insieme

L’Alliance Hub ha confermato anche un altro elemento fondamentale della strategia HPE: nessuna innovazione può essere portata sul mercato senza un ecosistema forte.

Durante la giornata si sono alternati sul palco partner tecnologici come AMD e Microsoft, insieme ai principali distributori italiani, chiamati a raccontare come stanno evolvendo networking, servizi gestiti, Smart Choice, virtualizzazione, AI-Native Network e nuove opportunità commerciali per il canale.

Ne emerge una visione condivisa, nella quale vendor, distribuzione e system integrator lavorano sempre più come un unico ecosistema per accompagnare le imprese lungo un percorso di trasformazione che va ben oltre la semplice introduzione di nuove tecnologie.

Il FY26 sarà l’anno delle competenze

Più che presentare nuovi prodotti, HPE Alliance Hub FY26 ha raccontato una trasformazione culturale.

Il valore non sarà determinato esclusivamente dall’intelligenza artificiale o dall’evoluzione delle infrastrutture.

Farà la differenza la capacità del canale di trasformare questa complessità in progetti concreti, aiutando le aziende a scegliere le tecnologie più adatte, integrarle all’interno delle proprie architetture e costruire piattaforme pronte a sostenere il business dei prossimi anni.

Ed è proprio in questa direzione che HPE sembra voler costruire il proprio FY26: ampliando il portfolio, rafforzando le competenze dell’ecosistema e mettendo partner e distributori nelle condizioni di creare nuovo valore per il mercato.

HPE Alliance Hub FY26: il canale diventa protagonista tra AI, networking e nuove opportunità di business ultima modifica: 2026-07-28T15:38:49+02:00 da Marco Lorusso

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