Industrial AI e manifattura: il mercato accelera, ma la vera sfida è governare innovazione e sicurezza. E’ il tempo delle competenze, del valore e del confronto serio, sul territorio, in mezzo a imprese e manager.
E’ il tempo di eventi di straordinaria utilità come Industrial AI Driving Operational Excellence, l’evento fortemente voluto da Lutech per mettere a fuoco l’evoluzione dell’AI applicata al mondo industriale. Appuntamento il 20 maggio in uno spazio magico come Porsche Experience Center Franciacorta!
Ma, come sempre, andiamo con ordine.
L’Intelligenza Artificiale industriale sta entrando in una nuova fase. Dopo anni di sperimentazioni, proof of concept e approcci spesso frammentati, oggi l’Industrial AI diventa una leva concreta per aumentare efficienza, resilienza e competitività nelle imprese manifatturiere. Il tema non riguarda più soltanto la tecnologia, ma la capacità delle aziende di ripensare processi, governance e modelli operativi in uno scenario sempre più guidato dai dati.
Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del +50% rispetto all’anno precedente. Un’accelerazione trainata soprattutto dalle grandi imprese e dall’espansione delle soluzioni di Generative AI, che oggi rappresentano quasi metà del mercato complessivo.
L’adozione sta crescendo rapidamente anche nel mondo industriale, dove l’AI viene utilizzata per manutenzione predittiva, controllo qualità, ottimizzazione della supply chain, automazione decisionale e gestione energetica. Non a caso, secondo IDC, entro il 2027 oltre il 30% delle grandi aziende manifatturiere investirà in piattaforme avanzate di pianificazione e orchestrazione guidate dall’AI per aumentare resilienza ed efficienza operativa.
L’AI industriale entra nella fase della maturità
La trasformazione in corso segna un cambio di paradigma profondo. Nel manifatturiero l’AI non viene più vista come semplice supporto tecnologico, ma come infrastruttura strategica capace di incidere direttamente sulle performance operative.
Il dato più interessante riguarda proprio il passaggio dalla sperimentazione alla messa in produzione. Gartner evidenzia infatti che entro il 2026 l’80% delle imprese utilizzerà API, modelli o applicazioni basate sulla Generative AI, contro meno del 5% registrato nel 2023.
Questo significa che nei prossimi mesi sempre più organizzazioni dovranno affrontare temi legati a scalabilità, governance e integrazione tra AI, sistemi OT e infrastrutture industriali. Una sfida particolarmente delicata perché coinvolge ambienti produttivi complessi, dove continuità operativa e cybersecurity diventano elementi centrali.
Anche IDC sottolinea come l’AI stia ridefinendo le priorità di investimento delle imprese, con una crescente attenzione verso architetture ibride, infrastrutture intelligenti e competenze specialistiche necessarie per supportare i nuovi carichi di lavoro AI-driven.
Crescono le opportunità, ma aumentano anche i rischi cyber
L’altro grande tema riguarda la sicurezza. Più le aziende integrano AI e sistemi digitali nei processi industriali, più cresce la superficie di esposizione agli attacchi cyber.
Negli ultimi anni il settore manifatturiero è diventato uno dei target principali della criminalità informatica, soprattutto a causa della convergenza tra ambienti IT e OT. Oggi un attacco non può più essere considerato soltanto un problema informatico: può tradursi in fermo produzione, interruzione della supply chain e danni economici diretti.
Gartner richiama inoltre l’attenzione sul fenomeno dello “shadow AI”, ossia l’utilizzo non governato di strumenti di Intelligenza Artificiale da parte dei dipendenti. Secondo una recente analisi, il 57% dei lavoratori utilizza account AI personali per attività professionali e il 33% ha già inserito dati sensibili all’interno di piattaforme pubbliche di GenAI.
Parallelamente, la Generative AI sta aumentando la sofisticazione delle minacce. Deepfake, phishing automatizzato e social engineering AI-powered stanno modificando radicalmente il panorama della cybersecurity, rendendo insufficienti molti modelli tradizionali di awareness e protezione.
Per questo motivo le imprese stanno iniziando a comprendere che l’Industrial AI non può essere affrontata soltanto come progetto tecnologico. Servono governance, competenze trasversali e capacità di integrare innovazione, sicurezza e compliance in un’unica strategia.
Industrial AI Driving Operational Excellence: un evento per leggere il futuro del manifatturiero
È in questo scenario che si inserisce Industrial AI Driving Operational Excellence, l’evento fortemente voluto da Lutech per mettere a fuoco l’evoluzione dell’AI applicata al mondo industriale. Appuntamento mercoledì 20 maggio presso Porsche Experience Center Franciacorta!
L’iniziativa, costruita in collaborazione con un ecosistema di eccellenza come quello che incrocia le strade di PTC, Fortinet, Dell Technologies e ARXivar, nasce con l’obiettivo di offrire una lettura concreta del mercato, mettendo a confronto aziende, manager, esperti e protagonisti dell’innovazione industriale su uno dei temi oggi più strategici per il futuro della manifattura.
Il valore dell’evento sta nella capacità di affrontare l’Industrial AI in tutte le sue dimensioni: dall’ottimizzazione operativa alle architetture digitali, dalla gestione dei dati alla cybersecurity, fino ai nuovi modelli organizzativi richiesti dall’adozione dell’AI su larga scala.
In una fase in cui molte imprese stanno cercando di trasformare sperimentazioni isolate in piattaforme industriali realmente scalabili, occasioni di confronto come questa diventano fondamentali per comprendere quali tecnologie stanno generando valore reale, quali competenze saranno decisive nei prossimi anni e come costruire modelli di innovazione sostenibili e sicuri.
Per il mondo manifatturiero, il tema non è più se adottare l’AI, ma come governarla. E oggi la differenza competitiva passa sempre più dalla capacità di unire innovazione tecnologica, cultura industriale e sicurezza.









