Netskope, un nuovo canale al servizio di cloud e security. Dopo l’intervista esclusiva con il numero uno italiano Alberto Filisetti  ora è tempo di approfondire lo strategico rapporto tra parter di canale e rivoluzione cloud

Il cloud è uno scenario oramai consolidato. Eppure, come molti lo dimostrano, c’è ancora chi pensa di poter approcciare la tecnologia in maniera classica, sia dal punto di vista delle connotazioni costi-benefici che come organizzazione interna. Ci sono invece aziende che, come Netskope, hanno compreso, sin dagli albori, che la rivoluzione portata dalla nuvola era un concreto cambio di passo non solo nel merito delle soluzioni ma anche di come integrare il cloud nei processi, cambiando le priorità, spostando il focus su certi ambiti, come quello della sicurezza.

“Dopo il percorso che ho visto fare all’azienda, in questi due anni e mezzo, tra la soddisfazione dei partner e quella dei clienti, ho la convinzione che Netskope resti ancora una compagnia ‘disruptive’, sicuramente diversa dal resto del mercato” ci dice Alfredo Cusin, Channel Sales Manager di Netskope. La rivoluzione che abbiamo accennato, ha sortito alcuni effetti di cui ancora adesso si vedono le conseguenze. Il mondo dei servizi professionali, nell’ambito del cloud, si è dovuto spostare rispetto a ciò che un system integrator era stato abituato a fare, nel proprio lavoro.

“Sono entrati, di prepotenza, alcuni concetti, come l’architettura di design, la definizione di policy e tuning, che prima sembravano appartenere ad altri scenari”. Il cloud comporta, per Cusin, la necessità di adoperare una prospettiva differente, non la vendita di una tecnologia ma una filosofia più ampia, l’offerta di un ecosistema aperto, dove, vista la crescita della concorrenza, a fare la differenza è sempre il valore e il rapporto umano che un fornitore ha saputo costruire con il suo cliente.

Netskope e la ricerca di nuove competenze

“I system integrator devono quindi sviluppare nuove competenze, per attuare un servizio che sia davvero a valore. Partiamo dalla necessità di conoscere il mondo del cloud e le modalità con cui il settore è cambiato nel tempo. Netskope ha dunque deciso di offrire corsi di formazione per far si che i partner siano sempre sul pezzo, aggiornati e competenti, con le skill necessarie. Un partner, per andare solo sul mercato, ha bisogno di almeno tre mesi o tre mesi e mezzo, ma molto dipende dalle loro agende, sempre fitte”. Netskope, nelle sue proposte, coinvolge molte tecnologie cloud e d è dunque un’esigenza chiara quella del canale di governare tanti ambiti, che sembrano simili tra loro ma sottendono metriche spesso differenti.

Come sottolinea Cusin: “Nel 2023 il cloud è una tecnologia sicura ma molto dipende dall’utilizzo che se ne fa, sia come adoption da parte dell’azienda che dei dipendenti. Il cloud provider non fornisce sicurezza, quindi la nuvola ha bisogno di soluzioni che siano ‘cloud native’ per offrire un livello di difesa coerente”. Cambiano gli approcci, cambia la forma mentis ma il messaggio è lo stesso: “Il mondo della cloud security ha rotto alcune metriche. Non si può difendere uno scenario nuovo con modalità tradizionali. Netskope offre una soluzione di protezione cloud tra le migliori al mondo, nata per operare sulla nuvola nel migliore dei modi, comprendendone vantaggi e rischi”.

Netskope, un nuovo canale al servizio di cloud e security ultima modifica: 2023-08-02T15:31:41+02:00 da Marco Lorusso

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