La corrente che salta all’improvviso, un attacco ransomware, i dischi che vengono staccati per errore… Ecco Storage Crash Test, il primo esperimento di resistenza per una piattaforma storage. Un’occasione unica per capire fino a che punto possiamo “spremere” il digitale in questa fase di ripartenza.

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Storage Crash Test, perché ora, perché è fondamentale

Ci serve per continuare a lavorare, ci serve per continuare a comunicare, ci serve per continuare e fare business e sopravvivere. La “nuova normalità” ha il digitale al centro, ormai lo sanno anche i sassi.
Una centralità che, però, sta portando tutti noi ad aumentare vertiginosamente i giri delle pretese e delle aspettative rispetto ai sistemi di videoconferenza, piattaforme cloud e, soprattutto, sistemi di storage e backup… i dati ci servono e ci servono sempre di più!

Ma fino a quanto e come possono sopportare questa pressione i sistemi storage?
Cosa capita se la corrente ci abbandona?
Cosa succede se uno, poi due e poi tre dischi si rompono…?
E se un ransomware blocca tutto?

Sono domande che, oggi, ogni giorno, ora, secondo accomunano imprese di ogni forma e dimensione alle prese con la sfida della “continuità” grazie al digitale. Una situazione delicata da cui nasce l’idea pratica e diretta di un crash test senza precedenti, in cui gli esperti di Netmind e HPE le hanno provate tutte, ma proprio tutte per mettere ko un sistema storage.

Netmind, HPE e la sfida di essere operativi nonostante, i peggiori, imprevisti 

La nostra vita privata e lavorativa è infatti sempre più nelle mani dei moderni strumenti digitali, che abilitano il nostro lavoro da remoto, la collaborazione con colleghi e fornitori e tante altre cose ancora.

La grande domanda è, naturalmente: ma quanto è sicura l’infrastruttura che sta sotto le applicazioni che usiamo quotidianamente?

I nostri dati e il nostro lavoro sono davvero protetti?

Cosa succede in caso di un attacco del cybercrime o di improvvisi disservizi alla rete elettrica? Netmind, storico system integrator con una forte specializzazione nell’ambito storage, ha costruito nel suo laboratorio un ambiente storage, che può essere facilmente replicato dalle aziende di tutti i settori, capace di rispondere a molti dei possibili imprevisti, garantendo comunque l’operatività del business.

Più nel dettaglio, si tratta di un’infrastruttura basata sullo storage Nimble, che a sua volta fa parte della categoria dello storage enterprise nell’ambito del portafoglio HPE, che è stata sfruttato come base dati per eseguire un ambiente Vmware, i cui host sono costituiti da 4 server della serie Proliant 2000.

Un “gioiello della tecnologia” che ci siamo “divertiti” a mettere di difficoltà… guarda l’incredibile crash test che HPE e Netmind hanno sviluppato, scopri fino a che punto puoi spingerti con le richieste, impossibili… Scopri come e cosa può capitare se tutto va storto con una soluzione storage

 

 

 

 

Storage Crash Test. Fino a che punto possiamo “spremere” il digitale? Quanto si può resistere a un disastro? Ecco il test definitivo per conoscere i nostri limiti ultima modifica: 2020-12-03T16:14:45+00:00 da Marco Lorusso

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