Ormai il lavoro da remoto è diventato parte integrante della nostra vita professionale e tutto lascia pensare che sarà così anche per i prossimi anni.

Ma le aziende, per assicurare un’efficace rotazione dei dipendenti e la loro produttività, hanno necessità di garantire che questi abbiano a disposizione tutte le funzionalità e applicazioni normalmente presenti in ufficio.

Questo spiega il crescente successo del modello VDI, Virtual Desktop Infrastructure, una piattaforma che permette ai dipendenti di un’azienda di avere un Desktop Virtuale sempre a disposizione a cui poter accedere, in maniera sicura e affidabile. I dati aziendali tra le mani insomma, quando serve, se serve, come serve.

Una tecnologia, è facile da comprendere, che può supportare moltissimo le aziende in questa fase particolare, ma non solo.

Nasce in questo scenario l’idea e la pratica di #digitalworkspacecloud una speciale rubrica multipiattaforma sviluppata da SergenteLorusso in collaborazione con NPO Sistemi e VMware.

Le storie, i casi reali e soprattutto i progetti innovativi che stanno regalando adattamento e continuità alle imprese italiane (qui la prima puntata con la guida completa alla VDI)

La VDI secondo NPO Sistemi

Primo, astenersi perditempo. Anche e soprattutto per il momento che stiamo vivendo, si parla di una tecnologia, una strada che non può essere certo improvvisata: occorre infatti appoggiarsi a un partner sicuro e affidabile, ovvero qualcuno che riesca a interpretare le esigenze di un’azienda e adottare una strategia su misura.

Una formula che da tempo è seguita da un partner per soluzioni di Digital Transformation come NPO Sistemi, che disegna per i propri clienti un percorso su misura nella strada verso la VDI, evitando gli errori tipici che potrebbero essere commessi in questo percorso.

Come racconta Francesco Addeo, Head of Hybrid Integration & Cloud Strategy di NPO Sistemi, «Uno degli errori tipici è quello di utilizzare delle soluzioni approssimative, spesso impiegando dei workaround (delle soluzioni di fortuna) per riuscire a lavorare, ma che non sono certo delle vere VDI.  Bisogna invece lavorare con una soluzione su misura che accompagni sia la parte di sicurezza che quella di affidabilità delle prestazioni”.

La partnership con  VMware

In questo senso, la scelta di Npo Sistemi, da un punto di vista tecnologico, è stata chiara, puntando su VMware, società impegnata in prima linea nel Digital Workspace e nel mercato della VDI.

«Grazie a questa sinergia abbiamo costruito la nostra piattaforma, chiamata Npo VDI Platform che – grazie al lavoro di squadra – assicura risultati di eccellenza.

La nostra proposta può essere considerata unica perché funziona completamente a servizio, in piena ottica as a service». Più nel dettaglio, la VDI Platform prevede due diverse soluzioni: innanzitutto una vera e propria VDI as-a-service, ossia una infrastruttura VDI fornita in private Cloud.

A questa si aggiunge Cloud Desktop, ovvero un Desktop virtuale su infrastruttura condivisa che sostituisce un PC fisico con uno virtuale stand-alone dotato di risorse computazionali.

«Oltre a questo mettiamo sempre a disposizione una parte di servizi, il nostro licensing, i collegamenti VPN e fisici, con una formula tutto compreso: il cliente non deve preoccuparsi assolutamente di nulla», conclude Addeo.

VDI, come funziona e perché è la chiave per il, vero, Remote working. Il caso NPO Sistemi ultima modifica: 2021-01-26T09:12:38+01:00 da Marco Lorusso

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