Negli ultimi anni attorno a Project Informatica è stata costruita una delle piattaforme più strutturate del mercato italiano system integration.
Un percorso fatto di acquisizioni, integrazione industriale e ampliamento delle competenze che ha portato alla nascita del gruppo WeAreProject, oggi una realtà da oltre 700 dipendenti e più di 500 milioni di euro di fatturato.
Ora quella piattaforma entra in una nuova fase. Con il closing dell’operazione annunciato nei giorni scorsi, per la precisione l’11 marzo, il fondo EMK Capital diventa l’investitore di riferimento del gruppo, rilevando la quota di maggioranza da H.I.G. Capital, che rimane nel capitale con una partecipazione di minoranza.
Contestualmente alla transazione, tutte le società del gruppo sono state ricondotte sotto la capogruppo, completando la piena integrazione della piattaforma.
Una scelta che, secondo l’azienda, permetterà di rafforzare la governance e rendere più rapida la capacità decisionale, in linea con le esigenze di un gruppo che negli ultimi anni ha attraversato una fase di crescita significativa.
Dalle radici di Project Informatica alla nascita di WeAreProject
Ma per comprendere il significato dell’operazione è necessario guardare al percorso industriale che ha portato alla nascita di WeAreProject.
Negli ultimi anni il progetto industriale costruito attorno a Project Informatica ha progressivamente assunto una dimensione più ampia, aggregando società e competenze diverse sotto una stessa strategia.
E il marchio WeAreProject è diventato il segno visibile di questa trasformazione.
Il gruppo opera oggi lungo l’intero perimetro dell’infrastruttura digitale: dalla rivendita a valore aggiunto alle attività di integrazione tecnologica, fino ai servizi gestiti.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, la piattaforma conta oltre 700 dipendenti e supera i 500 milioni di euro di fatturato, configurandosi come uno dei poli di innovazione tecnologica più rilevanti nel panorama italiano.
Il ruolo di H.I.G. Capital nella definizione della piattaforma
Negli ultimi anni il percorso di crescita del gruppo è stato sostenuto dal fondo H.I.G. Capital, che ha accompagnato la strategia di acquisizioni e l’espansione delle competenze tecnologiche. Parallelamente si è ampliato anche il perimetro dell’offerta, con un rafforzamento delle attività legate alla sicurezza informatica, al cloud ibrido, al networking e ai servizi gestiti, inclusi i centri operativi SOC e NOC, oltre allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.
L’obiettivo era costruire una piattaforma capace di operare come partner tecnologico unico per aziende e pubblica amministrazione, offrendo soluzioni multi-vendor e servizi integrati.
Per altro, la stessa H.I.G. Capital ha scelto di rimanere nel capitale con una partecipazione di minoranza. Una scelta che, nel linguaggio del private equity, equivale a reinvestire parte del valore realizzato nell’operazione e a continuare a partecipare allo sviluppo futuro della piattaforma.
WeAreProject: l’ingresso di EMK Capital e la nuova fase di sviluppo
Con il passaggio di controllo a EMK Capital si apre ora una nuova fase.
Il fondo europeo è specializzato in investimenti nel segmento mid-market e negli ultimi anni ha costruito un track record significativo nel supporto a processi di trasformazione e crescita industriale.
Secondo il modello di investimento della società, l’obiettivo non è semplicemente fornire capitale, ma affiancare il management nella costruzione di piattaforme più scalabili e nella realizzazione di strategie di espansione.
Nel caso di WeAreProject, l’operazione punta proprio a sostenere una nuova fase di sviluppo del gruppo, rafforzando ulteriormente le competenze tecnologiche e ampliando le aree di specializzazione.
Secondo quanto dichiarato dal CEO Alberto Ghisleni, negli ultimi anni il gruppo ha intrapreso un percorso di crescita ambizioso, fondato su acquisizioni strategiche e sul consolidamento delle competenze distintive.
La partnership con EMK dovrebbe ora consentire di accelerare ulteriormente questo percorso, mantenendo al centro investimenti in innovazione, qualità ed eccellenza operativa.
Un mercato IT sempre più orientato al consolidamento
L’operazione riflette anche una trasformazione più ampia del mercato tecnologico italiano.
La crescente complessità delle infrastrutture digitali – tra cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale – sta infatti modificando le aspettative delle aziende clienti, che sempre più spesso cercano partner in grado di offrire competenze integrate e servizi continuativi.
Questo cambiamento sta favorendo la nascita di piattaforme industriali più strutturate, capaci di aggregare operatori locali e costruire gruppi con dimensioni e competenze adeguate a gestire progetti complessi.








