Password e allarme sicurezza, la classifica delle più usate e… delle peggiori

Utilizzare delle password, sicure e possibilmente inviolabili, è ormai tra le mosse principali per garantire un futuro roseo alle nostre informazioni presenti nel web. Un accorgimento di cui le imprese, oggi più che mai, devono tenere conto per ingranare al meglio. Diverse realtà si occupano di cybersecurity, un argomento di cui tutti parlano e nel quale rientra il discorso delle password.

Per incanalare l’attenzione degli utenti su questo versante è nato il World Password Day che capita ogni anno il primo giovedì di maggio. Le credenziali degli account di lavoro, e non solo, sono tra i dati sensibili più vulnerabili. Cosa fare allora per evitare attacchi e incidenti informatici? Sicuramente impostare una password che non sia comune e quindi facilmente scopribile. Vediamo le raccomandazioni del caso e alcuni esempi.

World password day, gli accorgimenti da usare

Innanzitutto, è bene non usare la stessa password per tutti i siti a cui accediamo, ma magari pensarne di differenti. Secondo fattore da considerare è lo SPAM ovvero l’insieme di tutte le mail inutili e spesso dannose per i device dell’ufficio. Se ci arriva un messaggio da un mittente che a noi non è noto e il cui nome sembra addirittura sospetto, occhio a non cliccare sui link perché potrebbe essere una trappola, volta a carpire qualche password.

Le password, periodicamente, vanno aggiornate, soprattutto se sono “deboli” e troppo corte: è il motivo per cui vari portali richiedono un minimo di 8 caratteri e, molto spesso, l’aggiunta di caratteri speciali come la @ che usiamo per gli indirizzi di posta elettronica.
In aggiunta a ciò, è obbligatoria, in più occasioni, la compresenza di maiuscole e minuscole. Gli stessi dispositivi, computer, tablet o smartphone che siano, vanno bloccati con un codice o, il più delle volte, con l’impronta del proprio dito, solitamente il pollice.

Gli istituti di credito, le banche e tutta una serie di organizzazioni che erogano servizi, richiedono, fortunatamente l’autenticazione a più fattori, come quando, per entrare in un conto corrente, si deve attenere un sms che indica le cifre da inserire o confermare l’identità attraverso un’app.

Quali sono le password peggiori?

Le password rubate nel mondo, a detta di F5 Networks, società IT con sede centrale negli USA, sono il 42,6%, statistica aggiornata al febbraio scorso. “La criminalità informatica è a tutti gli effetti un business – ricorda Paolo Arcagni, Senior Manager, System Engineering di F5 Italy & Iberia –  e, fino a quando non verrà sviluppato un metodo in grado di sostituire le password, bisogna concentrarsi sulle misure preventive”.

Evitare dunque le password più scontate, ma quali sono? Scorrendo la classifica stilata nel 2020 da NordPass, realtà specializzata nel settore, in cima alla lista c’è “123456” adottata da circa 2 milioni e mezzo di persone, e le successive varianti fino a “123456789”. Sul podio troviamo “newpicture1” che rappresenta una novità. Parliamo di password che possono essere trovate, a volte, in pochi istanti.

Le password più usate sono allo stesso tempo le peggiori, un lungo elenco in cui appaiono, tra le altre, “qwerty”, derivante dalle prime lettere della tastiera, “senha”, traduzione di password in portoghese, e, ancora, combinazioni apparentemente inaspettate come “aaron431” e “qqww1122”.  Serve tanta attenzione, soprattutto in un periodo in cui le mansioni sono delocalizzate, per la diffusione del remote working, ed è più difficile mantenere un controllo adeguato.

Password e allarme sicurezza, la classifica delle più usate e… delle peggiori ultima modifica: 2021-05-06T17:29:11+00:00 da Emanuele La Veglia

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