V-Valley, Luca Casini: «Così, con “l’operazione” Dacom, acceleriamo sull’Auto-ID, i servizi e il futuro della distribuzione a valore». Una intervista esclusiva.

Dacom, dallo scorso mese di marzo è stata affittata a V-Valley nel cuore di un percorso che porterà alla fusione definitiva nei prossimi mesi.

Questa la cronaca, la forma dietro cui c’è una sostanza fatta di profondità, verticalizzazione e, allo stesso tempo ampiezza, completezza. Una doppia velocità che, da tempo, è il vero motore della strategia del Gruppo Esprinet a livello internazionale.

Una doppia velocità che racconta molto dell’evoluzione profonda in atto nel DNA dei distributori ICT. Evoluzione che il Gruppo Esprinet ha affrontato con decisione grazie soprattutto alle strategie che interessano il suo cuore a valore, ovvero V-Valley. Un cuore che è affidato alle mani, alle idee e all’esperienza profonda, pragmatica, diretta di un manager di valore come Luca Casini.

Nella pratica, numeri di Context, Canalys e dei principali analisti alla mano, l’evoluzione del mercato ICT passa sempre più dalla capacità di integrare prodotti, tecnologie e servizi e di farlo con grande competenza, verticalizzazione e, allo stesso tempo, con le spalle larghe di chi può farsi carico di complessità tecnologiche, finanziarie…

Una notizia dunque che è anche una straordinaria istantanea di un momento chiave per un intero settore. Una notizia su cui, in questa preziosa intervista esclusiva, proprio Luca Casini ci racconta tutto sul senso e la direzione della strategia di V-Valley, parte del gruppo Esprinet, dopo l’operazione che ha coinvolto Dacom e che porterà, come detto, alla fusione completa entro la fine del 2026.

L’integrazione tra Dacom e V-Valley: una trasformazione strategica

Dal primo marzo 2026 dunque, Dacom è stata affittata a V-Valley, con il trasferimento immediato di contratti, personale, asset e relazioni commerciali. Si tratta di un passaggio chiave verso una fusione definitiva, progettato per accelerare i benefici per clienti e partner.

«Questa operazione – spiega Casini – consente una transizione fluida e immediata, che riduce i tempi tecnici previsti dalla fusione alla quale è propedeutica. Il risultato è una continuità operativa totale, con effetti concreti sin dal primo giorno: clienti e fornitori interagiscono già con V-Valley, mentre Dacom resta attiva formalmente fino al completamento del processo».

Specializzazione Auto-ID e continuità del valore

Uno degli elementi centrali dell’operazione è il mantenimento della forte specializzazione di Dacom nel mondo Auto-ID, o identificazione automatica. Il team, composto da circa quindici professionisti tra specialisti e tecnici, continua a operare con un focus preciso sulle soluzioni di identificazione automatica, mantenendo un canale dedicato ai rivenditori specializzati.

«Questo approccio – spiega ancora Casini – riflette una strategia già adottata a livello internazionale dal gruppo, dove competenze verticali vengono integrate in strutture più ampie senza perdere il proprio valore distintivo. Il risultato è una combinazione tra profondità tecnica e ampiezza di offerta. Per contro i clienti di V-Valley possono ora accedere ad un portafoglio più ampio di soluzioni di Auto-ID con la garanzia di tutte le competenze e il supporto necessario del team integrato».

Accesso a tecnologie complementari e nuovi trend di mercato

L’ingresso in V-Valley apre ai clienti Dacom nuove opportunità, soprattutto in termini di integrazione tecnologica. «Le soluzioni Auto-ID – conferma il manager – si combinano sempre più con ambiti come networking, videosorveglianza e sicurezza nei quali V-Valley è un distributore di riferimento del mercato.

Allo stesso tempo, i partner possono accedere più facilmente a nuove opportunità di mercato come cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale. Questo consente ai rivenditori tradizionalmente focalizzati sul barcode di evolvere verso un’offerta più ampia e a maggior valore».

Servizi a valore: il ruolo di Innovexya e dell’ecosistema V-Valley

Un ulteriore elemento di forza dell’operazione è rappresentato dal ruolo di Innovexya, la nuova business unit del Gruppo Esprinet che concentra e coordina le competenze sui servizi a valore. Un tassello chiave anche nella visione di V-Valley, pensata per accompagnare l’evoluzione dell’Auto ID da tecnologia specializzata a piattaforma abilitante di processi, dati e integrazione.

Innovexya nasce proprio con questo obiettivo: supportare vendor, partner e clienti lungo l’intero ciclo del valore, dalla consulenza progettuale all’erogazione operativa dei servizi. Un approccio che trova piena applicazione anche nel mondo Auto ID, dove le soluzioni di identificazione automatica si integrano sempre più con cloud, AI, sicurezza e analytics.

«La direzione è chiara – sottolinea Casini –: non basta più distribuire tecnologia. Serve un ecosistema di servizi capace di rendere scalabili, governabili e sostenibili progetti sempre più complessi. Innovexya rappresenta questo cambio di passo, anche per l’Auto ID».

Attraverso Innovexya, i partner Auto ID possono contare su servizi strutturati di presales evoluto, supporto tecnico, integrazione applicativa, servizi gestiti e formazione, oltre a iniziative di marketing e demand generation pensate per sviluppare nuove opportunità verticali. Il tutto perfettamente integrato nel modello V Valley, che combina specializzazione, ampiezza di offerta e capacità di execution.

Un modello che conferma come l’operazione Dacom non sia solo un’integrazione industriale, ma un ulteriore passo nella trasformazione della distribuzione a valore: Auto ID, servizi e innovazione diventano così uno dei motori concreti della strategia del gruppo, oggi più che mai.

Focus sui mercati verticali e sulla Pubblica Amministrazione

Un altro elemento distintivo è il forte orientamento ai mercati verticali, tra i quali ad esempio la Pubblica Amministrazione. «In particolare – continua Casini – grazie a un team costituito da specialisti in ambito MEPA, SDAPA e CONSIP, in collaborazione con i diversi reparti aziendali, V-Valley è in grado di supportare i propri clienti nella partecipazione a gara d’appalto e nella delivery delle stesse in caso di successo.

Non solo supporto di prevendita, postvendita  e logistico, ma anche legale, tecnico (ad esempio lettura dei capitolati di gara, stesura domande di chiarimento, …) e ovviamente commerciale. Questa capacità di accompagnare i partner anche nei processi più complessi rappresenta un vantaggio competitivo significativo, soprattutto in un contesto dove la domanda pubblica continua a essere strategica».

Vendor, innovazione e ampliamento dell’offerta

L’ecosistema V-Valley si arricchisce poi anche dal punto di vista dei vendor. Accanto ai brand consolidati del networking e della sicurezza, entreranno nei prossimi mesi nuovi player innovativi nel mondo Auto-ID e Rugged.

Tra questi, aziende che portano soluzioni avanzate per la logistica, i trasporti e l’healthcare. L’obiettivo, spiega il manager, è combinare vendor tradizionali e nuovi attori tecnologici per rispondere a esigenze sempre più diversificate.

Dacom & Friends 2026: un evento che evolve

A celebrare, ufficializzare un processo così decisivo sarà poi il tradizionale evento “Auto-ID & Friends” che in occasione dell’edizione 2026, cambia volto e si trasforma in un appuntamento ancora più strategico. L’appuntamento previsto sul Lago di Como il 29 aprile, vedrà la partecipazione di numerosi vendor e partner, con un focus sulla nuova proposta integrata di V-Valley.

«L’evento rappresenta un momento chiave per presentare l’evoluzione dell’offerta – conferma Casini – e favorire il dialogo tra partner e vendor di fronte ad una opportunità che non ha precedenti per ampiezza e impatto».

Le sfide del 2026 tra shortage, cybersecurity e AI

E poi, inevitabilmente, uno sguardo al futuro che, come sempre Casini non evita e affida a riflessioni molto dirette: «il 2026 si presenta come un anno di transizione. Da un lato, il mercato deve fare i conti con le conseguenze dell’ormai noto shortage di memorie, che porterà a una riduzione dei volumi e a un aumento dei prezzi. Dall’altro lato, emergono opportunità importanti legate alla cybersecurity, alle infrastrutture di networking e al cloud. Anche l’intelligenza artificiale inizia a giocare un ruolo crescente, spesso in sinergia con la sicurezza informatica. I budget sono disponibili, ma la vera sfida sarà saperli indirizzare verso progetti a valore, capaci di integrare competenze diverse».

Un modello replicabile a livello europeo

Il modello adottato, conclude Casini, con l’integrazione di Dacom in V-Valley non è un caso isolato. Si tratta di un approccio già replicato in altri Paesi europei come Spagna, a conferma di una strategia strutturata e scalabile.

L’obiettivo è chiaro: creare un ecosistema in grado di unire specializzazione verticale e capacità di integrazione, offrendo ai partner un vantaggio competitivo concreto in un mercato sempre più complesso. «Il futuro della distribuzione ICT passa dall’integrazione tra competenze, tecnologie e servizi.

V-Valley si posiziona come abilitatore di questo cambiamento – conclude Casini -, offrendo ai partner non solo prodotti, ma un vero ecosistema capace di supportarli nella crescita e nell’evoluzione del business. In un contesto caratterizzato da trasformazioni rapide e nuove sfide, la capacità di fare sistema diventa il vero elemento distintivo».

Luca Casini, V-Valley: «Così, con “l’operazione” Dacom, acceleriamo sull’Auto-ID, i servizi e il futuro della distribuzione a valore» ultima modifica: 2026-04-21T08:00:52+02:00 da Marco Lorusso

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