Cloud Conference Italia celebra la sua decima edizione il 29 ottobre 2026 a Treviso. Un appuntamento dedicato a Cloud, AI, Cybersecurity, Data Sovereignty e innovazione digitale.

L’Intelligenza Artificiale non è più un progetto pilota. La cybersecurity è diventata una priorità strategica per ogni organizzazione.

La sovranità del dato è entrata stabilmente nell’agenda di CIO, CISO e amministratori delegati. E il cloud, dopo aver rivoluzionato le infrastrutture IT negli ultimi quindici anni, sta vivendo una nuova fase della sua evoluzione.

Oggi non si parla più semplicemente di migrare applicazioni o spostare workload verso piattaforme cloud. La sfida è costruire ecosistemi digitali capaci di garantire sicurezza, interoperabilità, continuità operativa e controllo dei dati, integrando al tempo stesso le enormi opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale.

[Perchè Cloud Conference Italia 2026 è uno degli eventi già attesi della seconda parte del 2026? Lo spiega, dritto per dritto, Matteo Mascarino, COO di Resolve in questa intervista esclusiva]

Eccolo il “mare” in cui stanno nuotando in questo esatto momento milioni di imprese e professionisti di ogni forma e dimensione, eccolo lo scenario, senza precedenti per impatto e violenza della velocità di crociera, in cui si inserisce la Cloud Conference Italia 2026, in programma il 29 ottobre al BHR Hotel di Treviso.

Una piazza tra le più popolate e attese nel mercato ICT, un appuntamento che celebra il suo decimo anniversario e che negli anni è diventato uno dei principali momenti di confronto per professionisti IT, manager, imprenditori e responsabili dell’innovazione del Nord Est e non solo. L’evento propone una giornata di approfondimento dedicata alle tecnologie che stanno trasformando il modo di progettare, governare e far evolvere i sistemi informativi aziendali.

  

L’innovazione entra in una nuova fase

Negli ultimi anni il cloud ha smesso di essere un semplice abilitatore tecnologico per diventare il punto di convergenza di molte delle trasformazioni che stanno interessando il mondo delle imprese.

L’adozione dell’AI generativa richiede infrastrutture scalabili e ad alte prestazioni. Le nuove normative europee impongono livelli sempre più elevati di governance e conformità. L’aumento degli attacchi informatici rende indispensabile ripensare le strategie di protezione del dato. Allo stesso tempo, la crescente attenzione verso la sovranità digitale spinge le organizzazioni a interrogarsi su dove risiedano le informazioni, chi possa accedervi e come garantirne il controllo lungo l’intero ciclo di vita.

Secondo gli analisti dell’Osservatorio Cloud Ecosystem & Sovereignty del Politecnico di Milano, il cloud è ormai una leva strategica per la competitività delle imprese e la sua evoluzione è sempre più strettamente collegata ai temi della governance, della sicurezza e dell’innovazione. Il dibattito non riguarda più soltanto la scelta di un provider, ma la capacità di costruire ecosistemi aperti, resilienti e sostenibili.

In questo contesto, occasioni di confronto tra aziende, esperti e professionisti assumono un valore ancora più rilevante. 

Un evento che fotografa l’evoluzione dell’ecosistema digitale

Cloud Conference Italia nasce con un obiettivo preciso: creare un luogo in cui le imprese possano confrontarsi sulle tecnologie che stanno cambiando il modo di lavorare, prendere decisioni e generare valore.

L’edizione 2026 propone un programma costruito attorno ai principali temi della trasformazione digitale. Le sessioni affrontano l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale applicata al business, la modern collaboration, la cybersecurity, l’automazione dei processi, la governance dei sistemi informativi e il tema, sempre più centrale, della Cloud Infrastructure & Data Sovereignty. A questi si affiancano percorsi dedicati alla compliance, alla sostenibilità e all’innovazione organizzativa, a conferma di come il digitale non sia più una questione esclusivamente tecnologica, ma coinvolga modelli di business, processi e competenze.

La struttura dell’evento riflette una trasformazione ormai evidente: il valore delle tecnologie non dipende più soltanto dalle loro caratteristiche tecniche, ma dalla capacità di integrarle efficacemente nella strategia aziendale. Ed eccolo il ruolo da “semplificatori” e “orchestratori” che proprio di recente il prestigioso GTDC ha assegnato a system integrator, distributori ICT, sviluppatori

Quando il Cloud incontra l’Intelligenza Artificiale

Se il cloud ha rappresentato il motore della trasformazione digitale dell’ultimo decennio, oggi è l’Intelligenza Artificiale a ridefinirne le potenzialità.

L’affermazione di modelli generativi, agenti intelligenti e sistemi di automazione avanzata richiede infrastrutture capaci di gestire enormi volumi di dati, garantendo al tempo stesso prestazioni elevate, sicurezza e governance.

Per questo motivo uno dei filoni centrali della Cloud Conference Italia 2026 sarà dedicato proprio all’integrazione tra AI e cloud, con approfondimenti su Microsoft Copilot, agenti intelligenti, automazione dei processi e nuovi modelli applicativi. L’obiettivo non è raccontare l’Intelligenza Artificiale come una tecnologia emergente, ma mostrare come possa essere concretamente adottata all’interno delle organizzazioni per aumentare produttività, qualità delle decisioni e capacità di innovazione.

La presenza di professionisti provenienti dal mondo Microsoft e da realtà impegnate quotidianamente nello sviluppo di soluzioni AI consente inoltre di affrontare il tema con un approccio pragmatico, basato su casi d’uso e applicazioni reali. 

Perché oggi il Cloud è al centro delle strategie aziendali

L’Osservatorio Cloud Ecosystem & Sovereignty del Politecnico di Milano evidenzia come il cloud stia evolvendo da semplice piattaforma tecnologica a infrastruttura strategica per la competitività delle imprese.

Le organizzazioni stanno investendo sempre di più in:

integrazione dell’Intelligenza Artificiale;

modernizzazione delle infrastrutture;

modelli multi-cloud e ibridi;

governance del dato;

resilienza operativa.

il vantaggio competitivo non deriva più soltanto dall’adozione del cloud, ma dalla capacità di governarlo in modo sicuro, interoperabile e conforme alle normative europee.

Oltre la tecnologia: competenze, confronto e networking

Uno degli aspetti che negli anni ha contribuito alla crescita della Cloud Conference Italia è la capacità di mettere in relazione mondi differenti.

Sul palco si alternano esperti di infrastrutture, specialisti di cybersecurity, architetti cloud, sviluppatori, manager, consulenti e professionisti impegnati nell’innovazione organizzativa. Questo approccio multidisciplinare permette di affrontare la trasformazione digitale non come un insieme di tecnologie isolate, ma come un processo che coinvolge persone, competenze e modelli di business.

L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di circa quaranta speaker di livello nazionale e internazionale. Ad aprire la giornata saranno Federico Faggin, inventore del primo microprocessore commerciale e figura di riferimento mondiale dell’innovazione tecnologica, e Giancarlo Sudano, Microsoft AI Solution Engineer, con due keynote dedicate all’evoluzione dell’intelligenza artificiale e al futuro della tecnologia.

Questa scelta conferma la volontà degli organizzatori di offrire una prospettiva ampia, capace di coniugare visione strategica e approfondimento tecnico.

Un ecosistema di imprese e istituzioni

La decima edizione della Cloud Conference Italia nasce grazie al contributo di un ecosistema di aziende, partner e realtà del settore ICT che hanno scelto di sostenere l’evento e contribuire alla costruzione di un momento di confronto dedicato al futuro dell’innovazione digitale.

Tra le aziende che hanno già aderito all’edizione 2026 figurano Ingram, Herabit, Naquadria, Hunext, Upskill, JObros. La loro partecipazione testimonia quanto oggi sia necessario un confronto aperto tra vendor, system integrator, consulenti, imprese e professionisti per affrontare le sfide poste dall’evoluzione tecnologica.

L’iniziativa gode inoltre del patrocinio di Confindustria Udine, Ditedi, Animaimpresa, a conferma della rilevanza dei temi affrontati e dell’interesse crescente verso le trasformazioni che stanno interessando il mondo digitale e il tessuto imprenditoriale.

La sicurezza informatica è ormai una questione di governance

Negli ultimi anni il tema della cybersecurity ha cambiato profondamente prospettiva. Se in passato era considerata prevalentemente una responsabilità dei reparti IT, oggi rappresenta una leva strategica che coinvolge governance, continuità operativa e competitività.

Il Rapporto Clusit 2026 conferma un trend ormai consolidato: gli attacchi informatici continuano a crescere sia in termini quantitativi sia per livello di sofisticazione. A preoccupare non è soltanto il numero degli incidenti, ma anche il loro impatto economico e reputazionale. Ransomware, compromissione delle identità digitali, attacchi alla supply chain e sfruttamento dell’Intelligenza Artificiale da parte degli attori malevoli stanno ridefinendo il panorama delle minacce.

In questo scenario le organizzazioni sono chiamate a ripensare l’intera architettura dei propri sistemi informativi. Non basta più implementare nuove tecnologie di difesa: occorre progettare infrastrutture resilienti, adottare modelli di gestione delle identità evoluti, proteggere i dati lungo tutto il loro ciclo di vita e costruire strategie capaci di coniugare sicurezza, conformità normativa e continuità del business.

È proprio questa visione integrata che caratterizza il programma della Cloud Conference Italia 2026, dove la cybersecurity viene affrontata in stretta relazione con il cloud, l’AI e la governance del dato.

Cybersecurity: cresce il rischio, cresce la responsabilità

Secondo il Rapporto Clusit 2026, il panorama cyber continua a evolversi rapidamente, con attacchi sempre più sofisticati e un impatto crescente sulle organizzazioni pubbliche e private.

Le principali tendenze riguardano:

diffusione del ransomware evoluto;

aumento degli attacchi alla supply chain;

utilizzo dell’Intelligenza Artificiale da parte dei cyber criminali;

maggiore esposizione delle infrastrutture cloud.

Oggi la sicurezza non rappresenta più un costo da sostenere, ma un investimento necessario per garantire continuità operativa e fiducia digitale.

 Data Sovereignty: il tema destinato a guidare le strategie dei prossimi anni

Tra gli argomenti più attuali dell’edizione 2026 emerge la Data Sovereignty, destinata a diventare uno dei pilastri della trasformazione digitale europea.

L’entrata in vigore dell’AI Act, del Data Act e della Direttiva NIS2 ha infatti modificato il modo in cui imprese e pubbliche amministrazioni progettano l’utilizzo del cloud. Non è più sufficiente scegliere una piattaforma tecnologicamente avanzata: diventa essenziale comprendere dove risiedono i dati, quali normative li regolano, come vengono protetti e quali garanzie di controllo offre l’infrastruttura.

Secondo il Politecnico di Milano, la Cloud Sovereignty rappresenta oggi un elemento chiave della governance digitale, perché consente alle organizzazioni di coniugare innovazione, conformità normativa e competitività.

La Cloud Conference Italia dedica una track specifica proprio a questi temi, affrontando le nuove architetture cloud, la gestione del dato, la resilienza delle infrastrutture e le strategie necessarie per costruire ecosistemi digitali affidabili.

[Perchè Cloud Conference Italia 2026 è uno degli eventi già attesi della seconda parte del 2026? Lo spiega, dritto per dritto, Matteo Mascarino, COO di Resolve in questa intervista esclusiva]

 Cloud e AI: il binomio che sta trasformando le imprese

L’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi il principale acceleratore degli investimenti nel cloud.

Secondo gli analisti dell’Osservatorio Cloud Transformation & Cloud Ecosystem Sovereignty, l’adozione dell’AI sta modificando profondamente il modo in cui le aziende progettano le proprie infrastrutture digitali.

Le priorità riguardano:

capacità elaborativa;

qualità e disponibilità dei dati;

sicurezza delle informazioni;

interoperabilità tra piattaforme;

governance dell’Intelligenza Artificiale.

Cloud e AI non sono più tecnologie separate: costituiscono un ecosistema unico che richiede competenze trasversali e una visione strategica.

Un’agenda costruita sulle esigenze delle imprese

Uno degli elementi distintivi della Cloud Conference Italia è la capacità di coniugare approfondimento tecnico e visione manageriale.

Le otto track previste per l’edizione 2026 affrontano infatti tutte le principali direttrici della trasformazione digitale: AI Everywhere, Cybersecurity, Modern Collaboration, Process Automation, Business Intelligence, Information Systems, HR Tech, Governance, Sustainability e Cloud Infrastructure & Data Sovereignty. Un programma che riflette la crescente convergenza tra innovazione tecnologica, organizzazione aziendale e strategie di business.

Il format dell’evento alterna keynote, sessioni di approfondimento, casi di successo e momenti di networking, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con professionisti che ogni giorno affrontano le sfide della digitalizzazione.

È questo approccio pragmatico che ha permesso alla manifestazione di consolidarsi nel tempo, arrivando nel 2026 a celebrare il proprio decimo anniversario.

Cloud Conference Italia in numeri

Dieci anni di crescita raccontano l’evoluzione dell’evento.

L’edizione 2026 celebra:

10° anniversario della manifestazione;

oltre 100 speaker coinvolti nelle diverse edizioni;

circa 300 professionisti attesi;

8 track tematiche dedicate ai principali trend dell’innovazione digitale;

una community composta da CIO, IT Manager, System Administrator, imprenditori e decision maker.

Più che una conferenza, Cloud Conference Italia è diventata negli anni un punto di incontro tra competenze, innovazione e cultura digitale.

Un appuntamento per comprendere il futuro della trasformazione digitale

L’accelerazione impressa dall’Intelligenza Artificiale, l’evoluzione della cybersecurity, la crescente attenzione alla sovranità del dato e le nuove normative europee stanno ridefinendo il ruolo del cloud all’interno delle organizzazioni.

Per affrontare questo cambiamento non basta adottare nuove tecnologie. È necessario comprendere come evolvono gli ecosistemi digitali, quali competenze saranno richieste nei prossimi anni e quali modelli organizzativi consentiranno alle imprese di innovare in modo sostenibile.

La Cloud Conference Italia 2026 nasce proprio con questo obiettivo: offrire un momento di confronto qualificato tra aziende, professionisti e leader del settore, trasformando l’aggiornamento tecnologico in un’opportunità concreta di crescita.

L’appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre 2026, al BHR Hotel di Treviso, per una giornata dedicata al futuro del cloud, dell’Intelligenza Artificiale, della cybersecurity e della governance digitale.

FAQ UTILI SU CLOUD CONFERENCE ITALIA 2026

Quando si svolge la Cloud Conference Italia 2026?

La manifestazione si terrà il 29 ottobre 2026 presso il BHR Hotel di Treviso. Qui tutti i dettagli per partecipare

A chi è rivolta la Cloud Conference Italia?

L’evento è pensato per CIO, IT Manager, CISO, System Administrator, professionisti ICT, imprenditori, consulenti e decision maker impegnati nei processi di trasformazione digitale.

Quali sono i temi principali dell’edizione 2026?

Il programma affronta Cloud Infrastructure, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Data Sovereignty, Information Systems, Business Intelligence, Process Automation, Modern Collaboration, HR Tech, Governance e Sustainability.

Perché partecipare?

Per confrontarsi con esperti del settore, approfondire le principali innovazioni tecnologiche e comprendere come affrontare le nuove sfide legate ad AI, cloud, sicurezza e governance dei dati.

Cloud Conference Italia 2026: il Cloud cambia pelle e ridisegna il futuro delle imprese ultima modifica: 2026-08-04T10:09:00+02:00 da Marco Lorusso

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