L’evoluzione del cloud non passa più solo dalla tecnologia, ma dai modelli con cui questa tecnologia viene portata sul mercato. In questo senso si inserisce l’accordo appena annunciato tra Computer Gross e Nutanix, che segna un cambiamento significativo nel modo in cui le soluzioni hybrid multicloud vengono distribuite e consumate in Italia.
In base ai termini della nuova collaborazione, il perimetro dell’accordo si amplia e Computer Gross assume il ruolo di aggregator per Nutanix: un’evoluzione che va oltre la distribuzione tradizionale e che punta a supportare in modo più strutturato l’ecosistema dei Managed Service Provider (MSP), segnando il passaggio da un modello basato sulla rivendita di tecnologie a uno centrato sull’erogazione di servizi, con logiche di consumo flessibile e ricorrente.
Computer Gross e Nutanix, dal distributore all’aggregator: cosa cambia davvero
Se nel modello tradizionale il distributore si occupa principalmente della logistica, del supporto commerciale e della disponibilità delle tecnologie, il ruolo di aggregator introduce un livello ulteriore, più vicino alle dinamiche dei servizi cloud.
Un aggregator non si limita a distribuire licenze o infrastrutture, ma costruisce un layer intermedio che consente agli MSP di accedere alle tecnologie in modalità semplificata, spesso già pronte per essere integrate nei propri servizi.
Nel caso specifico, Computer Gross mette a disposizione strumenti, competenze e servizi per accelerare l’adozione delle soluzioni Nutanix in modalità subscription e pay-per-use, abilitando un modello coerente con l’economia dei servizi. Questo si traduce in un onboarding più rapido per i service provider, nella possibilità di adottare modelli di consumo flessibili, in un supporto tecnico e commerciale più strutturato e nell’accesso a programmi dedicati come il NutanixElevate Service Provider Program (NESPP).
Non si tratta di un passaggio formale, ma del segnale che il valore si sta spostando sempre più verso la capacità di orchestrare servizi, più che di distribuire prodotti.
Il ruolo degli MSP nel nuovo equilibrio del cloud
L’accordo va letto anche alla luce del ruolo sempre più centrale dei Managed Service Provider, che oggi si collocano al centro della relazione tra vendor e cliente finale. È un passaggio che emerge con particolare evidenza nei contesti più complessi, dove convivono architetture ibride, vincoli legati alla sovranità del dato, necessità di controllo dei costi e integrazione tra sistemi legacy e nuovi workload, inclusi quelli legati all’intelligenza artificiale.
In questo scenario, il valore si sposta progressivamente dalla tecnologia in sé alla capacità di costruire servizi continui, scalabili e adattabili nel tempo. Il modello aggregator diventa quindi uno strumento per estendere questo approccio su scala più ampia, rendendolo sostenibile e replicabile all’interno dell’ecosistema dei partner.
Perché gli aggregator sono centrali nell’ecosistema Nutanix
La scelta di Nutanix di rafforzare il modello aggregatorsi inserisce in un’evoluzione più ampia del proprio go-to-market, sempre più costruito attorno a logiche di ecosistema e scalabilità del canale. In questo disegno, gli aggregator assumono un ruolo operativo preciso: ampliare la presenza sul territorio, accelerare la diffusione delle soluzioni e rendere più omogenea la qualità dei servizi erogati, mantenendo al tempo stesso la flessibilità tipica dei modelli a consumo.
In pratica, l’aggregator agisce come un abilitatore, mettendo i partner nelle condizioni di attivare e sviluppare servizi senza dover costruire da zero competenze, processi e modelli commerciali. Un’impostazione che Nutanix sta replicando nei diversi mercati in cui è presente, dove gli aggregator operano come hub per lo sviluppo del business MSP, semplificando le fasi di onboarding e delivery e accorciando i tempi di go-to-market.
Ne deriva un ecosistema più strutturato, in cui il vendor non si relaziona più in modo diretto e frammentato con una molteplicità di partner, ma si affida a soggetti in grado di orchestrare il canale e sostenerne la crescita in modo più coordinato.
Nutanix Cloud Platform e servizi a valore: il punto tecnologico
Dal punto di vista tecnologico, l’accordo ruota attorno alla Nutanix Cloud Platform, che rappresenta il layer su cui gli MSP possono costruire servizi cloud privati e ibridi. L’infrastruttura iperconvergente è progettata per semplificare la gestione dell’IT, ridurre la complessità operativa e garantire al tempo stesso prestazioni e scalabilità, consentendo anche l’integrazione tra ambienti diversi, dall’on-premise al cloud pubblico fino all’edge.
Per i partner, questo significa poter spostare il focus dalla gestione dell’infrastruttura alla costruzione di servizi a valore. Questa separazione tra infrastruttura e servizio è uno dei fattori che rende sostenibile e scalabile il modello MSP.
Computer Gross e Nutanix, un passaggio coerente con l’evoluzione del mercato
L’ingresso di Computer Gross nel ruolo di aggregator si inserisce in una trasformazione più ampia della filiera. La pressione verso modelli più flessibili e orientati al servizio sta ridisegnando le dinamiche tra vendor, partner e clienti, spingendo verso strutture in grado di sostenere logiche di consumo e delivery sempre più articolate.
In questo contesto, gli aggregator introducono un livello di coordinamento che semplifica la relazione tra i diversi attori dell’ecosistema, accelera la diffusione delle soluzioni e rende più sostenibili i modelli a consumo, creando al tempo stesso le condizioni per sviluppare nuovi servizi, anche su ambiti più avanzati come container, Kubernetes e workload legati all’intelligenza artificiale.








