Le tecnologie cloud si stanno rivelando sempre più efficaci e funzionali, non soltanto per la varietà di ambiti di business che le vede ormai coinvolte, ma nel rendere molto più efficienti dei processi che fino a poco tempo fa parevano distanti da questo contesto.
Un esempio evidente è dato da Oracle Moat Measurement, un tool della suite Oracle Advertising & Customer Experience (CX), che consente di misurare in modo dettagliato il comportamento degli adv in game, un business miliardario, da cui dipendono le sorti di moltissime aziende impegnate nello sviluppo di quei videogiochi la cui fortuna è direttamente legata al successo delle campagne pubblicitarie che prevedono contenuti all’interno degli ambienti di gioco.

Vediamo come sia possibile utilizzare approcci innovativi per migliorare l’interazione con gli utenti nelle applicazioni, in questo caso prendendo spunto dalla gaming industry.

Oracle Moat Measurement: fiducia per gli investitori, garanzie per gli sviluppatori

Misurare in modo qualitativo l’impatto dell’advertising all’interno degli ambienti 3D dei videogiochi rappresentava da qualche tempo una sfida importante, sia per comprendere il comportamento degli utenti, che per individuare la presenza di bot capaci di generare delle statistiche fake, inquinando in maniera pericolosa un mercato il cui volume d’affari, secondo gli analisti, dovrebbe raggiungere i 56 miliardi di dollari entro il 2024.

Oracle ha di recente sviluppato una soluzione specifica per risolvere questa esigenza: Oracle Moat Measurement, componente della suite Advertising, che consente per la prima volta di misurare la pubblicità negli ambienti di gioco 3D. Parliamo naturalmente di un contesto particolare dell’industria gaming, come il free-to-play, alla base dello sviluppo di titoli per piattaforme web e mobile che si finanziano soprattutto grazie ai proventi delle inserzioni, essendo disponibili in forma gratuita per una base di pubblico estremamente ampia.

Le dinamiche che regolano l’adv nel gaming online non sono del tutto trasparenti, in quanto non è facile per un inserzionista avere un riscontro diretto e tracciabile al sicuro da possibili frodi. Non è raro assistere alla presenza di bot, capaci di generare statistiche inflazionate, o peggio ancora riuscire a filtrare pubblicità fraudolenta ed illegale, che potrebbe penalizzare oltremodo l’immagine del proprio brand.

Uno strumento come Oracle Moat Measurement si integra direttamente con le principali piattaforme pubblicitarie in game (Anzu, Bidstack, Adverty, Frameplay, ecc.) ed è capace di rilevare con esattezza sia le impression che il GIVT (General Invalid Traffic) per garantire agli investitori un livello di fiducia molto più elevato nell’investire in pubblicità all’interno dei videogame, soprattutto considerando le cifre richieste da un mercato caratterizzato da un pubblico di molti milioni di giocatori.

Oltre a costituire una indispensabile garanzia per gli investitori, l’esistenza di un sistema trasparente per rilevare la pubblicità agevola la credibilità delle distribuzioni serie, che possono finalmente distinguersi in maniera limpida in un contesto in cui i grandi numeri potrebbero agevolare i soggetti più scaltri nello sfruttare le varie nebulosi del traffico online. Questo scenario di rinnovata credibilità tecnologica, incentiva l’investimento nello sviluppo di titoli capaci di coinvolgere in maniera più sicura ed efficiente il pubblico, creando nuove occasioni di business per tutta l’industria di sviluppo dei videogame, anche nella direzione di applicazioni verticali che altrimenti farebbero fatica ad imporsi sul mercato, avendo di base numeri più limitati, essendo rivolte ad un pubblico selezionato.

Oracle Advertising & Customer Experience (CX): oltre il CRM, una grande opportunità per gli ISV

L’esempio di applicazione in ambito videoludico ci conferma una volta di più come Oracle Advertising & Customer Experience (CX) rappresenti la naturale evoluzione di un CRM verso una suite di servizi e soluzioni concepita per soddisfare l’intero range di esigenze legate alle relazioni con i clienti, tra cui rientra a pieno titolo la gestione della pubblicità. L’associazione delle funzioni adtech e martech contribuiscono infatti a creare una customer journey.

La customer experience riveste un ruolo sempre più centrale per il successo di un’azienda, soprattutto nella fase di ripensamento dei processi che accompagna la sua trasformazione digitale. Gli strumenti di Oracle Advertising & CX sono in grado di connettere dati, processi e applicazioni su un’unica piattaforma, per automatizzare un’ampia gamma di operazioni che vedono il cliente al centro dell’esperienza.
In altri termini, Oracle ha concepito una piattaforma CX estendibile, capace di integrare le seguenti caratteristiche funzionali su un’infrastruttura cloud accessibile ovunque:

  • Tecniche di intelligenza artificiale (AI)
  • Data Analytics
  • Visione unificata dei dati dei clienti
  • Chatbot e assistenti virtuali
  • Content Management e Marketing Automation
  • Integrazione con altri sistemi aziendali
  • Ambienti di sviluppo low code e no code
  • User Experience con dashboard personalizzabili in ogni aspetto

Oracle CX è capace di generare soluzioni utili in molte industrie, con una soluzione precostituita, facilmente personalizzabile ed estensibile, offrendo agli ISV molte opportunità di sviluppare applicazioni basate sulla piattaforma per la customer experience di Oracle, in molti ambiti di business, tra cui:

  • Comunicazione e media
  • Servizi finanziari
  • Industria Manifatturiera
  • Automotive e Aerospace
  • Retail e E-Commerce
  • Pubblica amministrazione e Government 2.0

Per ognuno di questi ambiti, gli ISV possono sviluppare estensioni generiche o personalizzate per integrare sistemi Voip, strumenti di social media management, collaborazione, content management, piuttosto che autenticazioni per firma elettronica, pagamenti digitali, governance della privacy e molto altro ancora.

 

 

 

L’advertising come nuova opportunità di business: le novità di Oracle per gli ISV ultima modifica: 2021-05-31T16:40:12+00:00 da Francesco La Trofa

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