Compiere l’evoluzione verso il ruolo di Managed Service Provider è la sfida del canale, anche nel prossimo futuro. Secondo gli analisti, già il 2021 poteva essere l’anno della consacrazione, ma tutto fa pensare che il trend proseguirà anche nel prossimo anno. E lo notiamo anche dal particolare fermento tra i vendor che spingono appositi programmi di canale.

Ma riprendiamo la definizione. Il Managed Service Provider è un partner It che, letteralmente, fornisca servizi gestiti. Dunque, non vende hardware e software, ha abbandonato l’obsoleto e pericoloso modello a licenza per indirizzarsi verso il cloud computing e la proposizione as-a-service (leggi qui di cosa si tratta).

I due modelli, intimamente connessi, che nel corso degli ultimi anni hanno scalzato il vecchio modello commerciale, sono l’ambiente ideale del Managed Service Provider. Così, l’on-premise ne ricava un forte ridimensionamento, trasformandosi spesso in cloud privato, e le tossiche dinamiche di compravendita di hardware e software si ridimensionano.

Il mercato dei Managed Service Provider

Secondo un interessante report di Datto consultabile qui il 57% dei MSP intervistati pensa che in tre anni ci dimenticheremo dell’on-premise. Mentre, se il software a licenza prende definitivamente la via dell’oblio, le forniture dell’hardware enterprise saranno indirizzate verso i fornitori di data center.

La dimostrazione che si gioca in un campo di opportunità viene dai dati della ricerca Datto. In Europa, solo il 30% dei Managed Service Provider hanno un’anzianità di servizio di più di 15 anni. E, globalmente, l’84% degli intervistati da Datto dichiara che è questo il momento giusto per diventare MSP.

E, se i dati forniti non sono sufficienti, ne aggiungiamo altri due relativi al fatturato. Relativamente al 10% del totale delle sue entrate, un MSP può aggiungere alla crescita annuale del proprio business una quota di incremento compresa tra lo 0,25 e lo 0,75 percento. Globalmente, inoltre, il 78% degli MSP coinvolti nella ricerca di Datto ha registrato un incremento di fatturato di almeno il 5% negli ultimi tre anni.

Cosa fa e cosa farà un MSP

Come abbiamo già specificato, un MSP eroga servizi tecnologici. Ma quali sono quelli più diffusi (e quelli più richiesti)? Attualmente il MSP offre soprattutto servizi di cloud productivity – come Microsoft 365 -, servizi per la connettività e servizi di supporto tecnico in generale. Ma c’è anche una forte specializzazione verso la gestione dei dati e dei servizi hw e sw – Backup, Disaster Recovery e Business Continuity – e la sicurezza.

In prospettiva, è prevedibile che per alcune specializzazioni la richiesta tenda ad appiattirsi a seguito di un consolidamento dei comparti. Mentre è auspicabile una tendenza in crescita di altri servizi, alcuni particolarmente remunerativi.

Parliamo del monitoraggio e della gestione dei sistemi da remoto, del VDI (Virtual Desktop Infrastructure), dello sviluppo e dell’integrazione di servizi aziendali cloud based ad alto impatto, per esempio per la produzione. E, infine, altri contesti interessanti sono certamente il networking, la sicurezza e il VoIP.

Non tutti possono essere un Managed Service Provider

Intendiamoci, non è facile trasformarsi in MSP. Occorre esperienza nella gestione di architetture It complesse, certificazioni e referenze che attestino la propria professionalità e, spesso, una struttura all’altezza. La gestione da remoto della security e della rete dei clienti, per esempio, richiede risorse disponibili 24×7 e un SOC – Security Operation Center – attrezzato con tecnologie best-of-breed.

In generale, comunque, i servizi gestiti richiedono risorse certificate e competenti, oltre a rapporti consolidati con i vendor. Gli stessi vendor che stanno lavorando per aiutare il canale ad aprirsi la strada verso la specializzazione di fornitore di servizi.

Il vendor ti supporta nella tua evoluzione

Prendiamo WatchGuard, leader mondiale nella fornitura di servizi applicativi per la sicurezza It. Il vendor ha costruito un percorso pensato per gli MSP a partire da una documentazione funzionale e completa e un programma dedicato, di cui qui si trovano tutti i dettagli.

L’offerta WatchGuard si distingue per ampie modalità di erogazione delle proprie soluzioni, e di attivazione e disattivazione. Ancora, da un supporto completo che va dai report personalizzati all’assistenza con esperti, dai servizi aggiuntivi offerti in bundle agli strumenti da mettere a fattor comune pensati espressamente per gli MSP.

Il servizio di gestione della sicurezza dedicato agli MSP partner è erogato attraverso la propria piattaforma WatchGuard Cloud e presenta interessanti vantaggi. Si garantisce una riduzione dei costi operativi e la massima flessibilità nella gestione dei propri clienti senza mettere in pericolo la loro sicurezza. Ancora, si evita l’attività di configurazione dei dispositivi presso i clienti, e si garantisce la sicurezza avanzata degli endpoint e dell’attività dei dipendenti aziendali grazie all’AI.

E ora, sei pronto a diventare un MSP? Usa il test che ha realizzato WatchGuard in collaborazione con The Channel Company per scoprirlo.

 

Managed Service Provider: perché devi diventarlo al più presto ultima modifica: 2021-11-19T09:20:45+01:00 da Valerio Mariani

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