SatellAI arriva a Torino con TD SYNNEX, IBM e NPO: al centro dell’Inner Circle watsonx, AI Game Plan e il valore dell’AI per le imprese
Dal mercato italiano da 1,8 miliardi di euro alla sfida dei progetti concreti: l’edizione Inner Circle del roadshow mette al centro dati aziendali, IBM watsonx e strumenti per accompagnare le decisioni dei C-level.
Il valore corre sul territorio. A Torino sale fino al Piano35 della Torre Intesa Sanpaolo, ma la questione resta molto concreta: come portare l’intelligenza artificiale dentro le imprese, collegandola ai dati, ai processi e agli obiettivi di business.
È stato il tema dell’appuntamento dei giorni scorsi con SatellAI, il roadshow di TD SYNNEX Italy, che ha trovato nel capoluogo piemontese una declinazione speciale: Inner Circle Edition, in collaborazione con IBM e NPO Torino. Un incontro riservato ai C-level e ai decision maker, costruito intorno a una necessità sempre più evidente nel mercato ICT: dare metodo alle ambizioni sull’AI.
La cornice del ristorante Piano35, in corso Inghilterra, accompagna un format che punta sulla prossimità tra interlocutori. Un gruppo selezionato, un confronto diretto, una piattaforma tecnologica al centro del programma: IBM watsonx. E, soprattutto, il passaggio che oggi interessa le aziende: scegliere dove intervenire e capire come misurare il valore prodotto.
Intelligenza artificiale nelle imprese: il mercato cresce, l’adozione cerca metodo
Per comprendere il senso della tappa torinese bisogna partire dai numeri. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto al 2024. Le soluzioni di intelligenza artificiale generativa e i progetti ibridi rappresentano il 46% del valore complessivo.
La diffusione dei progetti, però, non coincide ancora con un utilizzo esteso nelle organizzazioni: il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto di AI, ma soltanto una su cinque la impiega in modo pervasivo in diverse funzioni. È la distanza tra introdurre una tecnologia e renderla parte del funzionamento dell’impresa.
Anche Istat fotografa un’accelerazione: nel 2025 utilizza almeno una tecnologia di AI il 16,4% delle imprese con almeno dieci addetti, il doppio dell’8,2% registrato nel 2024. Nel Nord-ovest la quota arriva al 19,3%.
Resta decisivo il nodo delle competenze: la loro mancanza frena quasi il 60% delle aziende che hanno valutato investimenti in AI senza poi realizzarli. Un’indicazione precisa del bisogno di accompagnamento che attraversa il mercato.
In questo scenario, iniziative territoriali come SatellAI intercettano uno spazio concreto: avvicinare capacità tecnologiche e responsabilità decisionali.
SatellAI Torino, il confronto sull’AI entra nella strategia aziendale
Dopo le tappe di Bergamo e Treviso, Torino porta nel percorso di SatellAI il formato Inner Circle: un incontro dedicato a chi deve valutare investimenti, stabilire priorità e assumersi la responsabilità dei risultati.
Il programma mette così in relazione due dimensioni che devono procedere insieme. Da una parte, le possibilità delle piattaforme enterprise. Dall’altra, le condizioni che ne rendono utile l’adozione: disponibilità dei dati, integrazione con i sistemi esistenti, competenze e criteri di valutazione.
Per un C-level, la scelta di un progetto AI comincia proprio qui. Quale processo presenta un problema rilevante? Quali informazioni servono per affrontarlo? Chi dovrà utilizzare la soluzione? Quale miglioramento giustificherà l’investimento?
Sono domande operative, che spostano il confronto dalle potenzialità generali dell’intelligenza artificiale alla sua collocazione nell’organizzazione.
IBM watsonx: dati e governance al centro dell’AI enterprise
Nel programma torinese, IBM watsonx rappresenta il riferimento tecnologico per affrontare questo passaggio. La discussione ha messo a fuoco un punto chiaro, pragmatico: portare l’AI sui dati aziendali attraverso un approccio sicuro, governato e misurabile.
Il tema va oltre la scelta di un modello. Un’applicazione destinata all’impresa deve confrontarsi con informazioni distribuite, autorizzazioni di accesso, qualità delle fonti e responsabilità sui risultati.
La governance accompagna questo percorso. IBM descrive watsonx.governance come un ambiente per dare alle organizzazioni visibilità su come l’AI viene costruita e utilizzata e sul valore che produce.
Le applicazioni possibili sono numerose: assistenti per consultare documentazione interna, supporto al servizio clienti, analisi delle informazioni, automazione di attività ripetitive. Sono esempi delle opportunità per le imprese, da valutare caso per caso attraverso requisiti, verifiche e indicatori di risultato.
La disponibilità della piattaforma è un punto di partenza. Il progetto richiede poi scelte organizzative e capacità di integrazione.
AI Game Plan: dare una direzione alle opportunità
Accanto alla piattaforma IBM, il confronto ha messo a fuoco AI Game Plan, lo strumento TD SYNNEX pensato per aiutare a passare dalla visione all’azione.
Il suo inserimento nel programma risponde a una difficoltà frequente: le opportunità sembrano molte, mentre tempo, risorse e competenze impongono di scegliere.
Serve quindi un percorso che colleghi il problema aziendale alla possibile applicazione dell’AI, chiarisca le condizioni di partenza e permetta di definire il passo successivo. Anche la misurazione va impostata dall’inizio: tempi di lavorazione, qualità del servizio, riduzione delle attività manuali o maggiore accessibilità delle informazioni possono diventare riferimenti concreti, secondo il processo interessato.
Il ruolo del canale ICT nella crescita dell’intelligenza artificiale
La presenza di TD SYNNEX, IBM e NPO Torino riporta infine l’attenzione sull’ecosistema necessario a realizzare questi progetti.
Per il canale ICT, l’opportunità comprende consulenza, integrazione, formazione e accompagnamento nel tempo. È un lavoro di raccordo: capire le esigenze dell’impresa, selezionare le tecnologie adatte e costruire le condizioni per utilizzarle.
La tappa torinese di SatellAI si colloca su questo terreno. Il formato riservato, il riferimento a watsonx e l’attenzione agli strumenti operativi delineano un’agenda precisa: aiutare chi decide a trasformare l’interesse per l’AI in un percorso aziendale.
A una settimana dall’appuntamento del 18 giugno, è questa la chiave con cui leggere l’Inner Circle di Torino. Il mercato accelera. Per le imprese, la sfida consiste nel dare a quella velocità una direzione, un metodo e risultati verificabili.








