Intanto la notizia: Beatrice Rossi assume il ruolo di Marketing Director di Exclusive Networks Italy. Una manager giovane ma con in tasca tanta esperienza e soprattutto un’ottima conoscenza delle pieghe, delle traiettorie più importanti che stanno animando il canale ICT italiano… a valore.
Un canale fatto di system integrator, service provider, manager service provider, reseller, distributori proprio come Exclusive da cui, numeri di Canalys alla mano, passa quasi il 70 per cento del fatturato ICT.
Il motivo è semplice, il digitale, l’artificial intelligence, il cloud comptuing, la security… insomma ci siamo capiti, servono tremendamente, e sempre di più, a ogni forma e dimensione di impresa. Servono ma, allo stesso tempo, sono sempre più complessi, inevitabilmente rischiosi da gestire, governare. Ecco perché manager, professionisti, grandi e piccole enterprise cercano sempre più spasmodicamente partner, sul territorio, credibili sulle cui spalle trasferire il peso di garantire sempre e comunque tutto il digitale che cercano, come lo cercano…
Ecco perché la nomina di Beatrice Rossi ha una valenza duplice.
Da una parte c’è il valore intrinseco di un ecosistema importante come quello che ruota intorno ad Exclusive Networks. Un distributore a valore da tempo, grazie al lavoro di manager come Augusto D’Antinone e Giovanni Longo, nel pieno di una fase di spinta, crescita, allargamento a nuovi ed eccellenti talenti come Beatrice. Una spinta che, proprio in questi giorni ha conosciuto un nuovo step evolutivo con il lancio del nuovo portale.
« Si tratta di un hub digitale rinnovato – spiega Beatrice Rossi a inizio intervista – che riflette la nostra identità di oggi: uno specialista di cybersecurity affidabile e innovativo, capace di accompagnare partner e clienti in ogni sfida, grazie a un portfolio completo che abbraccia application security, OT & IoT security, cloud security e molto altro».
E poi, dall’altra parte, per tutto queste ragioni e soprattutto per i trend in atto nella distribuzione ICT internazionale… la nomina di Beatrice Rossi assume un senso, un valore generale su cui abbiamo avuto la fortuna di poterci soffermare nel corso di una esclusiva intervista multimediale.
Per un ecosistema ICT proprio dal marketing infatti, oggi più che mai, passa buona parte della sua capacità di essere davvero incisivo, determinante per le aziende del territorio.
Il risultato del confronto con Beatrice Rossi è un talk diretto, pragmatico che segna un momento interessante per osservare come sta evolvendo il marketing nel mondo della distribuzione a valore.
Dall’intervista infatti emerge una visione concreta, meno orientata alla narrazione e più focalizzata su processi, collaborazione e risultati misurabili.
Il cambiamento come scelta consapevole
Dopo quasi nove anni nello stesso contesto, la decisione di cambiare non è stata immediata. Beatrice Rossi racconta come il primo pensiero sia stato legato alla difficoltà di uscire da una situazione consolidata, sia dal punto di vista professionale sia umano.
A fare la differenza, però, è stato ancora una volta il tema delle persone: la volontà di continuare a lavorare in un ambiente relazionale stimolante, anche all’interno di una nuova organizzazione. Un elemento che resta centrale anche nella sua idea di marketing.
Meno rumore, più valore
Tra le linee guida dei prossimi mesi, Beatrice Rossi indica un approccio che va in controtendenza rispetto al ritmo del mercato: ridurre il rumore e concentrarsi su attività che generino valore nel tempo.
L’obiettivo non è aumentare il volume delle iniziative, ma migliorarne la qualità, mantenendo coerenza tra messaggi, competenze e posizionamento. In questo senso, il marketing viene interpretato come uno strumento per costruire credibilità più che visibilità.
Exclusive Networks, ll marketing come funzione trasversale
Un altro punto chiave riguarda l’organizzazione interna. Il marketing, secondo Beatrice Rossi, non può più essere considerato una funzione isolata, ma deve lavorare in stretta integrazione con vendite, marketing di prodotto e comunicazione.
Il risultato dipende dalla capacità di coordinamento tra queste aree. Senza una collaborazione strutturata, diventa difficile ottenere risultati concreti. Allo stesso tempo, viene sottolineata la necessità di investire in competenze tecniche e nella cultura del dato, anche attraverso strumenti di marketing automation.
Raccontare tecnologie complesse
Nel contesto della distribuzione, una parte delle soluzioni trattate è per sua natura poco visibile: framework, layer tecnologici, componenti infrastrutturali.
Questo rende più complessa l’attività di marketing, che deve tradurre elementi tecnici in messaggi comprensibili e rilevanti. La difficoltà non è solo comunicativa, ma anche strategica: serve trovare un equilibrio tra accuratezza tecnica e chiarezza.
In questo percorso, diventa fondamentale una collaborazione continua con i vendor, non solo sul piano delle informazioni ma anche della costruzione congiunta del messaggio. È proprio da questo lavoro quotidiano che nasce la possibilità di raccontare le tecnologie in modo credibile, coerente e realmente utile per il mercato.
Comunicazione più semplice e orientata al business
Un altro aspetto evidenziato riguarda il rapporto con i partner. Secondo Beatrice, oggi la richiesta è sempre più orientata al breve termine: supporto concreto alle vendite, tempi rapidi e messaggi chiari.
In questo scenario, il marketing deve essere in grado di semplificare la comunicazione e renderla immediatamente utile. L’attenzione si sposta quindi dall’elaborazione di scenari futuri alla capacità di generare opportunità nel presente.
Opportunità al centro delle decisioni
Dal punto di vista del canale, cambia anche ciò che viene percepito come valore. Non si tratta più solo di tecnologia o brand, ma di opportunità di business.
I partner cercano soluzioni che permettano di ottenere risultati concreti, in termini di margini e sviluppo commerciale. Questo implica un ruolo più operativo del marketing, chiamato a contribuire direttamente alla generazione di fatturato.
Anche in questo caso, la relazione con i vendor gioca un ruolo chiave: coltivare una collaborazione stretta e costante permette di costruire fiducia nel tempo e di posizionarsi come punto di riferimento per opportunità, affidabilità e qualità dei servizi lungo tutta la filiera. Anche e soprattutto questa traiettoria può e deve renderci unici come ecosistema a valore.
Attenzione alla credibilità
Nel definire le linee comunicative, Rossi sottolinea anche cosa è meglio evitare. Promesse troppo semplici o dichiarazioni assolute rischiano di compromettere la credibilità.
In un mercato maturo, è più efficace mantenere un approccio realistico, basato su dati e capacità effettive, piuttosto che su slogan.
Exclusive Networks, KPI e misurazione dei risultati
Guardando ai prossimi dodici mesi, l’attenzione è rivolta alla definizione e al monitoraggio dei KPI. La strategia verrà valutata sulla base dei risultati, con un approccio orientato all’analisi e al miglioramento continuo.
La misurazione diventa quindi uno strumento essenziale per verificare l’efficacia delle attività e apportare eventuali correzioni.
Il lavoro quotidiano con il team di Exclusive Networks
Al di là delle strategie, resta centrale il lavoro operativo con il team. Beatrice Rossi conclude sottolineando l’importanza di contribuire direttamente, insieme ai colleghi, al raggiungimento degli obiettivi.
Un approccio che riflette una visione del marketing meno teorica e più integrata nei processi aziendali, in linea con le esigenze del canale a valore.








