Nomios Italy, Exclusive Networks e la scommessa vinta: «Così costruiamo una security di valore». Intervista multimediale in esclusiva.

C’è un comune denominatore che attraversa oggi il mondo della cybersecurity a ogni latitudine, nessuno escluso: la complessità. Più minacce, più tecnologie, più vendor, più pressione normativa. E, paradossalmente, meno chiarezza.

È dentro questo scenario che prende forma l’ecosistema costruito da Nomios Italy e Exclusive Networks, raccontato attraverso le voci di Luca Capperucci, Sales and Marketing Director di Nomios Italy e Giovanni Longo, General Manager Exclusive Networks Italia.

Un ecosistema da record per la capacità di intersecare talenti e storie di un system integrator di eccellenza e una multinazionale simbolo del valore applicato alla distribuzione ICT.

Un ecosistema che prende forma plastica qui grazie a due manager di grande spessore, energia e profonda conoscenza delle dinamiche di un mercato così cruciale per ogni forma e dimensione di impresa.

Due manager che abbiamo avuto la fortuna e l’onore di incrociare, in esclusiva, nel cuore di una intervista multimediale.

Il risultato è una guida video, testo e audio che racconta molto non solo di una “semplice” partnership commerciale ma anche e soprattutto di un modello operativo che prova a rispondere a una domanda sempre più urgente: come si costruisce davvero sicurezza, oggi?

La risposta è tutta, o quasi, nelle righe e nei video che seguono.

Dalla crescita degli attacchi alla crisi della complessità

I numeri aiutano a capire la portata del fenomeno. Il Clusit fotografa uno scenario in cui il cybercrime continua a crescere senza freni, con attacchi sempre più frequenti e impattanti. Allo stesso tempo, il mercato della cybersecurity si espande rapidamente: negli ultimi anni il numero di vendor è passato da circa 6.000 a oltre 9.000.

Il risultato è un cortocircuito evidente. Le aziende investono di più, ma non necessariamente meglio. E spesso si trovano a gestire una stratificazione di tecnologie che aumenta la complessità invece di ridurla.

«Le imprese spendono tanto, ma non sempre riescono a spendere bene», spiega Capperucci. «Il rischio è costruire stack tecnologici difficili da integrare e da gestire, con meno visibilità reale sui rischi».

La sicurezza, quindi, cambia natura. Non è più una questione di quantità, ma di coerenza. Governance, integrazione e capacità di orchestrazione diventano centrali.

Ecosistema: molto più di una filiera

È qui che entra in gioco il concetto di ecosistema, spesso abusato ma raramente compreso fino in fondo.

Per Capperucci è «una filiera che parte dal cliente e arriva alle soluzioni, passando da system integrator, vendor e distributori».
Per Longo è qualcosa di più: «un insieme di persone, aziende, tecnologie e relazioni che collaborano – e a volte competono – per generare nuovo business».

In questa visione, il valore nasce dall’interazione. Non esistono più ruoli isolati, ma attori che devono lavorare insieme per costruire sicurezza reale.

Una collaborazione che anticipa il mercato

La relazione tra Nomios Italy ed Exclusive Networks ha radici profonde, nate quasi vent’anni fa. Un’epoca in cui la distribuzione era ancora vista soprattutto come logistica e il system integrator come esecutore.

Oggi lo scenario è completamente cambiato.

«Non sono mondi separati», sottolinea Longo. «Sono totalmente integrati: da una parte una distribuzione globale, dall’altra un system integrator con grandi competenze tecniche».

È proprio questa integrazione a permettere di affrontare la complessità crescente del mercato. 

Dal GTDC alla realtà: il distributore come orchestratore

Il cambio di paradigma è stato chiaramente evidenziato anche durante il GTDC Summit EMEA, punto di riferimento per il mondo della distribuzione ICT, dove è emerso come il distributore debba evolvere in un vero orchestratore strategico.

Longo lo traduce in modo concreto: «oggi la cybersecurity è frammentata tra tantissimi vendor e piattaforme. Serve qualcuno che selezioni le tecnologie più adatte e guidi i partner nella costruzione di architetture coerenti».

Ma orchestrare non basta. Bisogna anche semplificare.

La complessità tecnica, i modelli di licensing, le integrazioni tra soluzioni diverse rappresentano un ostacolo reale per aziende e partner. Il distributore a valore interviene proprio qui, trasformando la complessità in qualcosa di gestibile.

«Il paradigma è passare da una distribuzione logistica a un modello di abilitazione del canale», aggiunge Longo.

Il valore dell’integrazione (anche finanziaria)

Un altro elemento chiave dell’ecosistema è la capacità di rendere sostenibili gli investimenti in cybersecurity. Perché oggi investire non è più una scelta, ma una necessità, sia per mitigare il rischio sia per rispondere alle normative.

Nomios ed Exclusive lavorano insieme anche su questo fronte, costruendo modelli finanziari flessibili che permettono di distribuire gli investimenti nel tempo.

«Questo ci consente di coniugare le esigenze dei vendor con quelle dei clienti», spiega Capperucci, «rendendo gli investimenti più sostenibili e gestibili».

È un aspetto spesso sottovalutato, ma decisivo per la riuscita dei progetti.

La tecnologia giusta, nel contesto giusto

In un mercato saturo di soluzioni, il rischio più grande è scegliere quella sbagliata. Non a caso, diversi analisti sottolineano come oggi un errore di selezione tecnologica possa essere più dannoso di una minaccia stessa.

Per questo Nomios Italy mantiene un approccio rigoroso, basato sull’analisi del rischio reale del cliente.

«Il radar non va puntato sull’ultimo grido, ma sui problemi concreti», sottolinea Capperucci. «La sfida è portare la tecnologia giusta nel contesto giusto».

Il confronto continuo con Exclusive Networks permette di validare le scelte, capire l’evoluzione del mercato e integrare innovazione in modo coerente.

Quando l’ecosistema diventa progetto

La vera prova di questo modello arriva sul campo. Nei progetti sviluppati insieme, Nomios ed Exclusive dimostrano come l’ecosistema possa tradursi in valore concreto.

Non solo tecnologia avanzata, ma soluzioni costruite sulle esigenze del cliente, anche dal punto di vista economico.

«Abbiamo lavorato per diluire nel tempo gli investimenti, permettendo al cliente di adottare tecnologie di alto livello senza soffrire a livello di cassa», racconta Longo.

È la dimostrazione che orchestrazione e semplificazione non sono concetti teorici, ma leve operative.

 Una security di valore

Alla fine, tutto converge verso un obiettivo preciso: costruire una security di valore.

Una sicurezza che non sia solo tecnologicamente avanzata, ma anche coerente, sostenibile e realmente efficace. «Una sicurezza – concludono i due manager – che nasce dall’integrazione di competenze, relazioni e visione.

In un contesto in cui il cybercrime cresce senza sosta e la complessità rischia di diventare il vero nemico, l’ecosistema costruito da Nomios Italy ed Exclusive Networks rappresenta una risposta concreta»

«Così costruiamo una security di valore». La scommessa, vinta, di Nomios Italy ed Exclusive Networks ultima modifica: 2026-05-12T13:31:13+02:00 da Marco Lorusso

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