NIS2: il conto alla rovescia verso la compliance è già iniziato… da tempo. Per molte aziende italiane la NIS2 è stata finora percepita come un tema normativo da affrontare con gradualità. In realtà il tempo a disposizione si sta rapidamente riducendo. Dopo le notifiche inviate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ai soggetti inclusi nel perimetro della direttiva tra marzo e aprile 2025, il prossimo appuntamento chiave arriverà tra settembre e ottobre 2026, quando le organizzazioni coinvolte dovranno essere in grado di dimostrare l’adozione delle misure di sicurezza richieste e la propria capacità di gestire il rischio cyber in modo strutturato.

Per questo motivo il mercato sta entrando in una nuova fase. Non si parla più di comprendere la normativa, ma di tradurla in processi, tecnologie e controlli concreti. Una sfida che coinvolge non solo le imprese, ma anche system integrator, MSP e partner chiamati a supportare i clienti nel percorso di adeguamento.

La distanza tra consapevolezza e capacità di esecuzione

La buona notizia è che le aziende hanno ormai compreso l’importanza della NIS2. La meno buona è che poche si considerano realmente pronte.

Secondo una recente ricerca europea condotta su 670 organizzazioni, soltanto il 16% delle aziende dichiara di essere pienamente conforme ai requisiti della direttiva. Le principali criticità riguardano limiti di budget, carenza di competenze interne e difficoltà nell’implementazione operativa delle misure richieste.

Il dato più interessante è che il problema non sembra essere la mancanza di consapevolezza. Tre aziende su quattro ritengono che la conformità alla NIS2 rappresenti un vantaggio competitivo e un numero crescente di organizzazioni viene già chiamato a dimostrare il proprio livello di compliance da clienti, partner e investitori.

In altre parole, il mercato riconosce il valore della compliance, ma fatica ancora a trasformarla in realtà operativa.

Ottobre 2026 non è una scadenza burocratica, ma un test di maturità

Molte organizzazioni continuano a interpretare la conformità come un insieme di documenti, policy e procedure. La realtà è diversa.

Quando arriverà il momento delle verifiche, sarà necessario dimostrare l’effettiva applicazione delle misure previste dalla normativa. Significa poter documentare la gestione degli accessi, la protezione dei dati, la tracciabilità delle operazioni, la risposta agli incidenti, la gestione del rischio e il controllo della supply chain.

La vera sfida non sarà quindi dichiarare di essere conformi, ma produrre evidenze concrete e verificabili.

È proprio questo il motivo per cui la compliance sta diventando sempre più un tema tecnologico oltre che organizzativo. Senza strumenti in grado di centralizzare controlli, audit e governance, il rischio è quello di trasformare la conformità in un esercizio complesso, costoso e difficile da sostenere nel tempo.

Per il canale ICT si apre una grande opportunità

La ricerca evidenzia come molte aziende abbiano bisogno di supporto specialistico per affrontare non solo la NIS2, ma anche altri framework normativi e di resilienza digitale come DORA, ISO 27001 e GDPR.

Per system integrator e provider di servizi gestiti questo scenario rappresenta una significativa opportunità di business.

Le imprese non cercano soltanto prodotti di cybersecurity. Cercano competenze, metodologie e piattaforme capaci di semplificare la gestione della compliance, ridurre i rischi e generare le evidenze necessarie per dimostrare l’adozione delle misure richieste.

In questo contesto il ruolo del partner evolve: da fornitore tecnologico a consulente strategico per la resilienza digitale.

Kiteworks: la compliance parte dal controllo dei dati

Uno degli aspetti più complessi della NIS2 riguarda la gestione dei dati sensibili e delle informazioni che transitano tra organizzazioni, fornitori e partner.

Molte aziende utilizzano ancora strumenti separati per la condivisione dei file, il trasferimento dei dati, la collaborazione e la gestione documentale. Questa frammentazione genera inevitabilmente problemi di visibilità, governance e controllo.

Kiteworks affronta il problema con un approccio differente. La piattaforma centralizza la gestione degli scambi di dati sensibili attraverso un unico piano di controllo, un motore di policy centralizzato e un audit trail unificato, offrendo alle organizzazioni maggiore visibilità e capacità di governance.

Particolarmente rilevante in ottica NIS2 è la disponibilità di dashboard dedicate ai principali framework normativi, la generazione automatica delle evidenze per gli auditor e la possibilità di applicare controlli coerenti su diversi requisiti regolatori attraverso un’unica implementazione.

Un esempio concreto: un’azienda che deve dimostrare agli auditor la tracciabilità di tutti i file condivisi con fornitori esterni può farlo attraverso un unico audit trail centralizzato, senza dover raccogliere log da sistemi diversi. Il risultato è una riduzione significativa dei tempi di preparazione agli audit e una maggiore affidabilità delle evidenze prodotte.

In un momento in cui la capacità di dimostrare la conformità è destinata a diventare tanto importante quanto la conformità stessa, disporre di strumenti progettati per garantire auditabilità e governance può fare la differenza.

Il valore dell’ecosistema Computer Gross

La tecnologia da sola, però, non basta.

Per accelerare i percorsi di compliance servono competenze, formazione, supporto progettuale e accompagnamento sul mercato. È in quest’ottica che assume particolare valore l’accordo di distribuzione tra Kiteworks e Computer Gross.

Per il canale significa poter accedere a una piattaforma già orientata alle esigenze della compliance moderna e al tempo stesso contare sul supporto di un distributore a valore capace di accompagnare partner e system integrator nello sviluppo delle opportunità legate alla NIS2.

Una combinazione che può aiutare il mercato ad affrontare una delle sfide più rilevanti dei prossimi mesi.

Il momento di agire è adesso

Ottobre 2026 può sembrare ancora lontano, ma per chi deve adeguare processi, tecnologie e modelli organizzativi il tempo a disposizione è meno di quanto appaia.

I dati mostrano che la maggior parte delle aziende non si considera ancora pienamente conforme, mentre clienti, partner e investitori stanno già iniziando a richiedere evidenze sempre più concrete sul livello di sicurezza e resilienza delle organizzazioni con cui collaborano.

Per imprese e partner del canale la partita si giocherà nei prossimi mesi. Perché la NIS2 non riguarda soltanto il rispetto di una norma. Riguarda la capacità di dimostrare affidabilità, controllo e resilienza in un contesto in cui la fiducia digitale è diventata un fattore competitivo.

Per i partner che vogliono approfondire come integrare Kiteworks nella propria offerta di compliance, ComputerGross è il punto di riferimento in Italia. Per maggiori informazioni è possibile contattare il team ComputerGross o visitare kiteworks.com.

NIS2: ottobre 2026 non è una scadenza burocratica, ma un test di maturità per imprese e partner ultima modifica: 2026-07-02T11:55:14+02:00 da Marco Lorusso

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