Quando Data Cube si è presentata al mercato, all’inizio del 2026, aveva indicato nel dato il punto di incontro tra continuità operativa, sicurezza, compliance e competitività. L’accordo di distribuzione siglato con Pupau.ai rappresenta ora un’estensione concreta di quella visione: il dato resta al centro, ma diventa la base sulla quale costruire assistenti intelligenti, workflow agentici e nuovi processi aziendali.
La piattaforma italiana entra nel portafoglio del distributore con l’obiettivo di consentire alle imprese di creare, orchestrare e governare agenti di intelligenza artificiale privati, capaci di lavorare su documenti, informazioni, applicazioni e procedure interne mantenendo sotto controllo accessi, autorizzazioni e proprietà dei contenuti.
L’accordo porta quindi nel canale una proposta che affronta uno dei temi centrali nell’adozione dell’AI agentica: utilizzare la conoscenza aziendale preservando sicurezza, governance e controllo delle informazioni.
Una piattaforma per agenti AI privati
Pupau.ai permette alle organizzazioni di sviluppare assistenti intelligenti personalizzati, workflow agentici e ambienti collaborativi AI destinati a differenti funzioni aziendali.
Gli ambiti di utilizzo indicati comprendono il customer service, il supporto tecnico, la gestione documentale e le attività commerciali e operative.
La piattaforma consente agli agenti di interagire con dati, documenti, processi e sistemi aziendali, utilizzando knowledge base proprietarie e contenuti contestualizzati. Le imprese possono definire livelli di autorizzazione, policy di accesso e flussi di supervisione, mantenendo il controllo sulle attività svolte dagli agenti.
L’architettura supporta inoltre deployment privati o ibridi, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di sicurezza, conformità normativa e protezione del patrimonio informativo aziendale.
Un approccio multi-LLM
Pupau.ai adotta un approccio multi-LLM, integrando differenti modelli linguistici e orchestrando agenti specializzati in base alle esigenze dell’organizzazione.
La piattaforma può quindi utilizzare modelli diversi a seconda delle attività da svolgere, evitando di legare l’intero ambiente AI a un’unica tecnologia.
La natura API-first e cloud-native è pensata per agevolare l’integrazione con applicazioni e sistemi già presenti in azienda. Gli agenti possono così essere inseriti nei processi esistenti senza richiedere una revisione completa dell’infrastruttura applicativa.
Una nuova opportunità per i partner Data Cube
In virtù dell’accordo stipulato tra le due aziende, i partner di Data Cube potranno proporre la piattaforma in differenti scenari applicativi, contando sul supporto tecnico, sulla formazione e sull’affiancamento progettuale del distributore.
Per system integrator e service provider, Pupau.ai apre opportunità legate alla costruzione delle knowledge base, all’integrazione con i sistemi aziendali, alla configurazione degli agenti e alla definizione delle regole di accesso e supervisione.
Il progetto dovrà quindi partire dalle esigenze specifiche del cliente e dai processi nei quali gli agenti saranno inseriti. La conoscenza dell’organizzazione, dei suoi dati e delle sue applicazioni diventa una componente essenziale per trasformare la piattaforma in una soluzione concreta.
Data Cube amplia il proprio ecosistema data-centrico
L’ingresso di Pupau.ai amplia un portafoglio già focalizzato su cybersecurity, data protection, data storage, cloud e servizi gestiti.
La scelta rispecchia il modello con cui Data Cube si è proposta al canale: selezionare soluzioni complementari e sostenere i partner nelle fasi di formazione, progettazione, delivery e supporto post-vendita.
Per Lorenzo Zanotto, CEO di Data Cube, l’intelligenza artificiale sta entrando in una fase diversa: da strumento utilizzato soprattutto per aumentare la produttività individuale sta diventando una componente stabile dell’infrastruttura aziendale.
Di conseguenza, il tema centrale si sposta dall’adozione alla capacità di governare, integrare e proteggere i sistemi AI, soprattutto quando questi lavorano sul patrimonio informativo dell’impresa. La scelta di Pupau.ai risponde a questa esigenza, perché consente di costruire ambienti privati e controllati nei quali gli agenti possono utilizzare dati e conoscenze aziendali mantenendo definiti accessi, regole e responsabilità.








