4ward passa a Lodestar: nasce un polo Microsoft da 130 milioni. 4ward cambia casa. Impresoft e Lodestar hanno raggiunto infatti un accordo per il passaggio della società, specializzata nelle tecnologie Microsoft e attiva soprattutto negli ambiti cloud, cybersecurity, digital workplace e intelligenza artificiale, dal gruppo controllato da Clessidra Private Equity a Lodestar, gruppo italiano focalizzato sull’ecosistema Microsoft e controllato da Renaissance Partners.
Si tratta di una operazione di particolare rilevanza, poiché modifica in modo significativo il perimetro di entrambe le realtà. Con l’ingresso di 4ward, che sviluppa circa 45 milioni di euro di ricavi prevalentemente ricorrenti, Lodestar porterà il proprio fatturato complessivo oltre quota 130 milioni di euro, ma, soprattutto, aumenta dimensioni e capacità di presidio del mercato Microsoft italiano.
Per Impresoft, d’altro canto, la cessione rappresenta un ulteriore passo nel processo di focalizzazione sulle attività considerate centrali per la prossima fase di sviluppo: software proprietario, consulenza per la trasformazione digitale e servizi basati sull’intelligenza artificiale.
Lodestar aumenta la scala nell’ecosistema Microsoft
Il valore industriale dell’operazione va letto in modo particolare nella complementarità tra Lodestare 4ward.
Lodestar è una realtà già ben focalizzata sull’ecosistema Microsoft e opera con circa 500 professionisti distribuiti in 11 sedi, offrendo servizi in cloud, cybersecurity, infrastrutture, modernworkplace, dati e sviluppo software. L’ingresso di 4ward aggiunge al perimetro una realtà che negli anni ha costruito competenze specifiche nelle infrastrutture per l’AI, nella sicurezza e nei servizi gestiti, sviluppando nel frattempo una base clienti diversificata anche attraverso acquisizioni mirate.
Il nuovo gruppo punta quindi a riunire sotto uno stesso ombrello competenze che vanno dal cloudalla cybersecurity, dal digital workplace all’AI, fino ai managed services.
Ed è in ragione di questa maggiore ampiezza dell’offerta che Lodestar intende costruire il progetto di creare un polo italiano specializzato sulle tecnologie Microsoft. Il CEO Fabio Luinetti lega infatti l’acquisizione alla possibilità di offrire ai clienti un supporto più esteso lungo l’intero percorso tecnologico, sfruttando insieme competenze, capacità progettuali e servizi delle due organizzazioni.
Per 4ward si apre così una nuova fase all’interno di un gruppo con una focalizzazione particolarmente marcata sull’ecosistema Microsoft. Il CEO Daniele Grandini sottolinea come la società arrivi all’operazione dopo un percorso di crescita sviluppato all’interno di Impresoft e come la complementarità con Lodestar possa ora rafforzarne ulteriormente il posizionamento.
Impresoft restringe il perimetro e punta sul core AI-driven
Ma, come sempre, ogni medaglia ha due facce.
E in questo caso, l’altra faccia dell’operazione riguarda Impresoft.
Il gruppo, controllato da Clessidra Private Equity, oggi conta circa 1.500 dipendenti, 5.000 clienti e un fatturato nell’ordine dei 200 milioni di euro. Negli ultimi sviluppi della propria strategia ha progressivamente posto maggiore enfasi sul software proprietario e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle soluzioni e dei servizi destinati alle imprese.

È evidente che la cessione di 4ward debba essere letta proprio lungo questa direttrice.
Impresoft intende concentrare risorse e investimenti sullo sviluppo di software verticali di nuova generazione e sulla consulenza applicativa e AI, con particolare attenzione alle medie e grandi aziende e ai settori manifatturiero e retail.
La scelta porta quindi a una separazione più netta tra due modelli industriali. Da una parte Lodestarrafforza una piattaforma di servizi e competenze fortemente legata alle tecnologie Microsoft e alle infrastrutture digitali; dall’altra Impresoft concentra maggiormente il proprio perimetro sulle applicazioni, sul software proprietario e sull’AI integrata nei processi aziendali.
Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft, descrive infatti il nuovo assetto come funzionale alla costruzione di un core business “AI-driven”, nel quale software verticale e consulenza ad alto valore tecnologico diventano i principali ambiti sui quali generare crescita organica e sinergie.
4ward e Lodestar: un’operazione sostenuta dal private equity
L’accordo si inserisce anche nelle strategie dei due azionisti finanziari che controllano i gruppi coinvolti.
Come già specificato, Impresoft fa capo a Clessidra Private Equity, mentre Lodestar è controllata da Renaissance Partners. Per quest’ultima l’acquisizione di 4ward rappresenta un’operazione di consolidamento significativa all’interno del comparto IT & Professional Services e consente di aumentare sensibilmente la scala della piattaforma Lodestar.
Il finanziamento dell’operazione sarà fornito da Ardian Credit e Partners Group. Impresoft è stata assistita da Rothschild & Co come financial advisor, mentre Nomura ha affiancato Lodestar.
I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti.








