Exclusive Connect 2026, la cybersecurity cambia forma: a Milano il mercato ricompone il, nuovo, puzzle della sicurezza
Il 23 settembre alle Officine del Volo di Milano Exclusive Networks riunisce vendor e partner per Exclusive Connect 2026.
AI, SASE, sicurezza OT e cloud saranno al centro di un confronto che arriva in una fase particolare per il mercato: gli attacchi aumentano, le architetture diventano più distribuite, l’AI prende sempre più decisioni autonomamente senza che se ne abbia un reale controllo… e la vera sfida non è più aggiungere un’altra tecnologia di sicurezza, ma riuscire a far lavorare insieme persone, piattaforme, dati e competenze.
Forse il problema della cybersecurity nel 2026 non è l’assenza di tecnologie. È esattamente il contrario.
Negli ultimi anni le imprese hanno aggiunto piattaforme, controlli, servizi, strumenti di detection, protezione degli endpoint, sicurezza del cloud, identity management, SOC, Zero Trust, SASE. Nel frattempo sono arrivati l’intelligenza artificiale generativa, gli agenti AI, infrastrutture sempre più distribuite e una superficie digitale che ormai attraversa senza soluzione di continuità data center, cloud, fabbriche, filiali, dispositivi e utenti.
Il risultato è un paradosso: non siamo mai stati così attrezzati per difenderci e, allo stesso tempo, la sicurezza non è mai stata così complessa da governare.
È dentro questo scenario che il prossimo 23 settembre 2026, alle Officine del Volo di Milano, arriva Exclusive Connect 2026, l’evento organizzato da Exclsuive Networks e dedicato all’ecosistema di partner e vendor della cybersecurity.
Un appuntamento che vale la pena leggere non soltanto attraverso la sua agenda, ma soprattutto attraverso il momento in cui arriva. Il quando insomma fa tutta la differenza del mondo.
[Exclusive Connect 2026 è l’appuntamento di riferimento per chi guida l’innovazione. Un’esperienza immersiva tra talk, demo e networking per costruire insieme il futuro della cybersecurity.
Qui tutti i dettagli per partecipare, il prossimo 23 settembre a Milano!]
Cybersecurity 2026, i numeri raccontano un mercato sotto pressione
Il primo dato da mettere sul tavolo è impressionante, al di là di ogni retorica o iperbole.
Secondo il Rapporto Clusit 2026, nel 2025 sono stati registrati 5.265 incidenti cyber gravi a livello globale, con una crescita del 49% rispetto al 2024. L’Italia rappresenta ormai il 9,6% degli incidenti mondiali censiti, con 507 casi contro i 357 dell’anno precedente: un aumento del 42%. Ancora più significativa è la pressione sul comparto Government, Military e Law Enforcement, che ha raccolto oltre il 28% degli incidenti italiani con una crescita, in valore assoluto, del 290%.
Non è però soltanto una questione quantitativa.
Il Rapporto Clusit 2026 dedica spazio esplicito all’evoluzione dell’intelligenza artificiale nella cybersecurity, all’Agentic SOC, alla AI Detection & Response, alla cyber resilience necessaria per l’Agentic AI, alla sicurezza della supply chain e alla protezione delle infrastrutture critiche. È quasi una fotografia della trasformazione che sta attraversando il settore: i confini tradizionali della sicurezza stanno progressivamente scomparendo.
Anche il quadro europeo raccontato da ENISA va nella stessa direzione. Nell’ultimo Threat Landscape l’Agenzia europea ha analizzato 4.875 incidenti e rilevato come il DDoS rappresenti il 77% degli episodi osservati, mentre il ransomware rimane la minaccia con il maggiore impatto. Il phishing costituisce circa il 60% dei vettori iniziali di intrusione e lo sfruttamento delle vulnerabilità il 21,3%. Ma soprattutto ENISA individua nell’intelligenza artificiale uno dei fattori destinati ad accelerare ulteriormente il cambiamento, sia come strumento utilizzato dagli attaccanti sia come nuova superficie da proteggere.
In altre parole, la cybersecurity non sta semplicemente crescendo. Sta cambiando forma.
Un mercato da 2,78 miliardi di euro che deve diventare più resiliente
La seconda fotografia arriva dall’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano.
Nel 2025 il mercato italiano della cybersecurity ha raggiunto 2,78 miliardi di euro, crescendo del 12% rispetto ai 2,48 miliardi del 2024. Un ritmo nettamente superiore all’incremento medio della spesa digitale italiana, fermo all’1,5%. Sette grandi aziende su dieci prevedono inoltre di aumentare ancora il budget dedicato alla sicurezza nel 2026.
Potrebbe sembrare la fotografia di un mercato maturo. Non ancora.
Sempre secondo il Politecnico, nel 2025 il 34% delle grandi imprese italiane ha subito attacchi cyber che hanno generato costi significativi di ripristino e il 57% ha dovuto procedere a una revisione strutturale dei propri piani di incident response.
Il dato forse più interessante è però un altro: solo il 28% delle grandi organizzazioni italiane ha adottato un approccio realmente orientato alla cyber-resilienza.
È precisamente qui che si apre la questione più interessante per il mercato.
Spendere di più non significa automaticamente essere più sicuri.
La partita si sta progressivamente spostando dalla quantità delle tecnologie acquistate alla capacità di integrarle, governarle e trasformarle in una postura di sicurezza coerente.
AI, SASE, OT e cloud: perché ormai parlare di silos ha sempre meno senso
Basta osservare le quattro direttrici che saranno al centro di Exclusive Connect 2026: Intelligenza Artificiale, SASE, sicurezza OT e cloud.
Fino a pochi anni fa avremmo probabilmente raccontato questi temi separatamente.
Oggi diventa sempre più difficile farlo.
L’AI utilizza dati che possono trovarsi nel cloud, nei sistemi aziendali o sempre più spesso all’edge. Gli utenti accedono alle applicazioni da qualsiasi luogo. Le reti industriali si connettono a ecosistemi digitali che un tempo non avrebbero mai incontrato. Le identità diventano il nuovo perimetro. Il cloud ridisegna l’infrastruttura. Il SASE porta rete e sicurezza verso un modello comune.
E l’intelligenza artificiale aggiunge un ulteriore livello di complessità.
Il 71% dei CISO italiani, secondo il Politecnico di Milano, ritiene infatti che l’AI aumenti il rischio cyber. Per il 96% la gestione del fattore umano rimane una delle principali criticità, oggi ulteriormente amplificata dall’utilizzo di strumenti AI consumer all’interno delle organizzazioni.
L’AI, insomma, è contemporaneamente una nuova arma di difesa, uno strumento a disposizione degli attaccanti e una superficie da mettere in sicurezza. Tre dimensioni che iniziano a sovrapporsi.
Dalla cybersecurity alla cyber-resilience
C’è poi un’altra parola che probabilmente accompagnerà sempre più spesso il mercato nei prossimi anni: resilienza. La domanda non è più soltanto come impedire un attacco.
È come continuare a funzionare quando qualcosa va storto.
Non è una differenza semantica o una questione di lana caprina… Significa passare da una cybersecurity costruita prevalentemente intorno alla protezione a una strategia che comprende prevenzione, detection, risposta, recovery, continuità operativa e gestione del rischio.
Anche ENISA fotografa questa evoluzione. Tra le principali preoccupazioni future delle organizzazioni europee compaiono ransomware, indicato dal 55% degli intervistati, rischi legati alla supply chain dal 47% e phishing dal 35%. La crescente dipendenza da servizi ICT e security esternalizzati rende inoltre il rapporto tra aziende, fornitori e partner tecnologici parte integrante della superficie di rischio.
Ed è qui che il discorso tecnologico inevitabilmente diventa un discorso di ecosistema.
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Exclusive Connect 2026 e il nuovo ruolo del canale cybersecurity
Per vendor, distributori, system integrator e MSP questa trasformazione apre infatti una questione enorme.
Se la complessità aumenta, chi deve ricomporla?
Probabilmente è questa una delle domande più interessanti che accompagneranno Exclusive Connect 2026.
Perché in un mercato in cui cloud, networking, cybersecurity, OT e AI iniziano a convergere, il valore del canale non può più limitarsi alla disponibilità della tecnologia.
Servono competenze, integrazione, servizi gestiti, capacità progettuale e soprattutto la possibilità di trasformare decine di componenti tecnologiche in un’architettura comprensibile e governabile per il cliente.
Non è casuale che nel mercato italiano della cybersecurity siano proprio i Managed Security Services una delle componenti che stanno crescendo più velocemente. Il Politecnico sottolinea come i servizi abbiano ormai superato le soluzioni tecnologiche in termini di peso sulla spesa e come la carenza strutturale di competenze specialistiche stia rendendo l’esternalizzazione della sicurezza operativa sempre più importante per garantire continuità al business.
Per il canale significa una cosa molto semplice: la complessità può diventare mercato, ma soltanto per chi sarà capace di trasformarla in valore.
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Qui tutti i dettagli per partecipare, il prossimo 23 settembre a Milano!]
Il 23 settembre a Milano, un pomeriggio per capire dove sta andando il mercato
È con questo scenario sullo sfondo che il 23 settembre Exclusive Connect 2026 porterà alle Officine del Volo partner e vendor dell’ecosistema cybersecurity.
Il programma inizierà alle 14:00 con welcome coffee e accredito, seguito alle 14:30 dall’apertura di Exclusive Networks. Dalle 14:45 spazio ai market insight, quindi agli interventi previsti in agenda, al keynote e alla tavola rotonda. Dalle 16:30 l’evento entrerà nella parte dedicata a networking e Demo Experience, fino alla chiusura prevista alle 19:00.
La formula è interessante proprio perché prova a evitare la sequenza tradizionale di presentazioni commerciali per mettere insieme market insight, keynote, confronto tra protagonisti del settore, demo e networking.
Ma forse il punto più importante non è nemmeno quello che accadrà sul palco.
È quello che sta succedendo intorno.
Un mercato italiano della cybersecurity da quasi tre miliardi di euro. Attacchi in forte crescita. AI che modifica contemporaneamente difesa e minaccia. Cloud e OT che ampliano il perimetro. SASE che avvicina networking e sicurezza. Servizi gestiti che diventano sempre più centrali.
Tanti pezzi dello stesso puzzle.
Il 23 settembre a Milano Exclusive Connect 2026 proverà a metterli sullo stesso tavolo. Ed è probabilmente proprio da lì che oggi bisogna partire per capire quale forma avrà la cybersecurity dei prossimi anni.
Exclusive Connect 2026: dove e quando
Exclusive Connect 2026 si terrà mercoledì 23 settembre 2026 alle Officine del Volo, Via Mecenate 76/5, Milano, dalle 14:00 alle 19:00. L’evento è dedicato all’ecosistema di partner e vendor della cybersecurity.
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