Il binomio tecnologico formato da OpenAI e dal suo celebre ChatGPT non finisce di far parlare di sé. Dopo la notizia, fonte Semafor, che Microsoft avrebbe in programma un investimento di ben 10 miliardi di dollari per dare un forte impulso alla ricerca e sviluppo del suo AI lab, è stato ufficialmente annunciato che il servizio Azure OpenAI comprenderà anche ChatGPT, lo straordinario chatbot basato sulla tecnologia di GPT-3.5, ampliando notevolmente le potenzialità creative per aziende di qualsiasi dimensione.

Azure OpenAI consente in buona sostanza di accedere ai modelli di intelligenza artificiale sviluppati da OpenAI, tra cui figurano, oltre al già citato GPT-3.5, anche Codex e DALL-E 2. Vediamo nel dettaglio quali sono le novità introdotte da Microsoft e quali potrebbero essere le conseguenze nel breve e medio termine per le aziende che sceglieranno di utilizzarle a supporto del loro business.

ChatGPT e Azure OpenAI: le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiali disponibili a tutti

Secondo la nota ufficiale rilasciata da Microsoft, i modelli di linguaggio stanno diventando piattaforme che consentono alle persone di innovare, grazie alla possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale per risolvere problemi che finora ad ora erano persino difficili da affrontare. Azure OpenAI Service rientra pertanto nell’intenzione dichiarata di Microsoft di democratizzare le applicazioni basate sulla AI, ed in particolare quelle che utilizzano le tecnologie sviluppate da OpenAI: GPT-3.5, Codex e DALL-E 2, che oggi diventano disponibili per un numero sempre maggiore di aziende.

Azure OpenAI Service rende pertanto disponibili le tecnologie AI citate con il supporto di un’infrastruttura cloud solida come Microsoft Azure, da sempre ottimizzata per l’impiego di applicazioni di intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT, che promette di rivoluzionare il modo in cui vengono cercati e creati contenuti online, con una qualità nelle interazioni con gli utenti senza precedenti nella storia dell’informatica.

ChatGPT porta il chatbot di prossima generazione in tutte le aziende

Azure OpenAI Service è stato attivato nel novembre 2021, con la piena volontà, da parte di Microsoft, di garantire ai propri clienti la possibilità di potersi avvalere dei modelli di generative AI sviluppati da OpenAI, con tutti i vantaggi di una moderna infrastruttura in cloud: sicurezza, compliance, privacy dei dati e pieno rispetto dei principi di Responsible AI adottati dalla stessa multinazionale con sede a Redmond.

La tecnologia chatbot di ChatGPT permette alle aziende di immaginare e realizzare applicazioni nell’ambito dell’e-commerce e del customer care, con agenti realistici e non distinguibili dall’operatore umano. Si crea pertanto una win-win situation nella prospettiva di dare valore aggiunto ad una serie di operazioni che tradizionalmente sono ritenute a basso valore aggiunto, coinvolgendo in maniera limitante il personale umano di cui si dispone.

La possibilità di affidare ad un chatbot intelligente le relazioni con i clienti consente al personale umano di dedicarsi ad attività più strategiche per il business, supervisionando l’operato dell’intelligenza artificiale ed occupandosi, eventualmente, soltanto dei casi più critici.

Azure OpenAI Service: la reazione dei clienti storici

Azure OpenAI Service vede in continuo aumento il proprio portfolio clienti, realtà di varie dimensioni che si approcciano all’intelligenza artificiale soprattutto per migliorare la user experience dei propri clienti, oltre ad efficientare in senso ampio i propri processi di business. Ogni giorno centinaia di realtà utilizzano i servizi di OpenAI distribuiti sul cloud di Azure per realizzare casi d’uso avanzati nell’ambito del supporto clienti, della personalizzazione e dell’acquisizione di informazioni dettagliate dai dati usando la ricerca, l’estrazione dei dati e la classificazione.

Vediamo alcune delle reazioni prodotte dai referenti di eccellenze come Moveworks, Al Jazeera e KPMG.

In Moveworks utlizziamo il servizio Azure OpenAI come un componente importante della nostra architettura di Machine Learning. Ci consente di risolvere continuamente nuovi casi d’uso, come l’identificazione di lacune nelle basi di conoscenza dei nostri clienti e la stesura automatica di nuovi articoli per colmare le lacune stesse. Ciò consente ai team IT e HR di risparmiare una notevole quantità di tempo e migliora il self-service dei dipendenti. Il servizio Azure OpenAI migliorerà inoltre radicalmente le funzionalità di ricerca aziendale esistenti e potenzierà le offerte di analisi e visualizzazione dei dati. Dato che gran parte delle aziende moderne si affida al linguaggio per portare a termine il lavoro, le possibilità sono infinite e non vediamo l’ora di continuare la collaborazione e la partnership con Azure OpenAI Service“. —Vaibhav Nivargi, Chief Technology Officer and Founder at Moveworks.

Al Jazeera Digital esplora costantemente nuovi modi di utilizzare la tecnologia per supportare il giornalismo e informare meglio il pubblico che ci segue. Il servizio Azure OpenAI ha il potenziale per migliorare la produzione di contenuti in diversi modi, tra cui riepilogo e traduzione, selezione di argomenti, aggiunta di tag di intelligenza artificiale, estrazione di contenuto e applicazione delle regole delle guide di stile. Siamo entusiasti di vedere che questo servizio è ora in disponibilità generale e possa aiutarci a contestualizzare ulteriormente la nostra attività”. —Jason McCartney, Vice President of Engineering at Al Jazeera.

KPMG usa il servizio Azure OpenAI per aiutare le aziende a realizzare efficienze significative nelle loro iniziative ESG fiscali (ambientali, sociali e di governance). Le aziende si stanno muovendo per rendere pubblici i loro contributi fiscali totali. Con gran parte di questi pagamenti fiscali sepolti in sistemi IT esterni alla finanza, enormi volumi di dati e attributi di dati incompleti, il servizio Azure OpenAI trova le relazioni tra i dati per prevedere i pagamenti delle imposte e il tipo di imposta, semplificando notevolmente la convalida dell’accuratezza e la categorizzazione dei pagamenti per paese e tipo di imposta”. —Brett Weaver, Partner, Tax ESG Leader at KPMG.

La responsible AI di Microsoft

Azure OpenAI Service recepisce nativamente i solidi principi di Responsible AI, il programma voluto, tra gli altri, da Microsoft per sviluppare tecnologie di intelligenza artificiale allineate ai valori umani ed eticamente responsabili nella loro azione.

Secondo la nota ufficiale rilasciata da Microsoft, a firma di Eric Boyd Corporate Vice President, AI Platform: “In qualità di leader del settore, riconosciamo che qualsiasi innovazione nell’IA deve essere fatta in modo responsabile. Questo diventa ancora più importante con nuove tecnologie potenti come i modelli generativi. Abbiamo adottato un approccio iterativo ai modelli di grandi dimensioni, lavorando a stretto contatto con il nostro partner OpenAI e i nostri clienti per valutare attentamente i casi d’uso, apprendere e affrontare i potenziali rischi. Inoltre, abbiamo implementato specifici vincoli per il servizio Azure OpenAI, in linea con i nostri principi di Responsible AI. Gli sviluppatori sono tenuti a richiedere l’accesso al nostro framework, descrivendo il caso d’uso o l’applicazione previsti prima di ottenere la disponibilità del servizio. I filtri dei contenuti sono stati progettati per rilevare contenuti offensivi e monitorano costantemente sia l’input fornito al servizio che il contenuto generato. In caso di una violazione confermata delle norme, potremmo chiedere allo sviluppatore di agire immediatamente per prevenire ulteriori abusi”.

Secondo Boyd inoltre: “Siamo fiduciosi nella qualità dei modelli di intelligenza artificiale che stiamo utilizzando e offrendo ai clienti oggi, e crediamo fermamente che consentiranno alle aziende e alle persone di innovare in modi completamente nuovi ed entusiasmanti. Il ritmo dell’innovazione nella comunità AI si sta muovendo alla velocità della luce. Siamo estremamente entusiasti di essere in prima linea in questi progressi con i nostri clienti e non vediamo l’ora di aiutare più persone a trarne vantaggio nel 2023 e oltre”.

ChatGPT disponibile per i clienti Microsoft. Via libera ai servizi OpenAI ultima modifica: 2023-01-18T18:43:08+01:00 da Francesco La Trofa

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