Digital signage è un’espressione ripetuta spesso tra colleghi o, ad esempio, nel rapporto con i fornitori ma spesso è usata in maniera impropria o comunque senza conoscerne il significato più autentico.
Si tratta di una forte spinta all’innovazione, verso la quale ci guida Michele Kerschbaumer, Head of Digital Signage in ACS Data Systems, realtà innovativa che arriva dal Trentino Alto-Adige, con oltre trecento dipendenti in organico e cinque sedi in Italia. Nel corso della guida assaggeremo una parte del valore aggiunto che veicolano sul territorio.

Il nostro percorso parte da una domanda apparentemente semplice: cos’è realmente il Digital Signage? In breve, potremmo dire che consiste in una modalità con la quale le imprese, commercianti e PA, diffondono una serie di contenuti su appositi schermi. Una definizione generale che merita un approfondimento pratico sulle comunicazioni e connessioni che si creano, non ultimo con il Digital Signage, soprattutto con la crescente fortuna dei social network e il loro utilizzo nel marketing. Proseguiamo!

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Digital Signage, cos’è

Premesso che un Digital Signage deve sempre garantire un ROI (Return Of Investment) soddisfacente, diventa lampante quanto sia importante definirne i contorni. Digital Signage, nella sua accezione generale, sta per una segnaletica che può essere stradale/outdoor, con cartelloni avveniristici e totem, o situata in spazi chiusi/indoor.
L’upgrade rispetto ad una campagna di comunicazione tradizionale è, in primis, la possibilità effettiva di spostare e modificare contenuti testuali e immagini con sorprendente velocità. I displays e devices sono tra loro collegati poiché fanno parte di una rete coordinata da un server e da un relativo software di gestione.

Si tratta quindi di una soluzione vincente sotto parecchi punti di vista, tra i quali spicca senz’altro la convenienza economica, ma anche la capacità che ha il multimediale di intrattenere in maniera dinamica.
Un’innovazione trasversale, come possiamo constatare girando per le città, che coinvolge più settori e che non può funzionare al meglio se non unita ad un’analisi accurata della user experience. Luci, colori e testi ci invitano ad eventi, rendono note le promozioni della settimana e sono di aiuto persino in situazioni di emergenza, come quella vissuta negli ultimi mesi con il Covid-19.

Digital Signage, come funziona

Il Digital Signage di ACS si configura come una soluzione che si espande lungo la filiera commerciale, da quella dei servizi e dell’industria fino alle Amministrazioni Pubbliche, raggiungendo i propri utenti in ogni regione.
Allo stato attuale, assistiamo a una profonda trasformazione del Digital Signage che finora consisteva nell’installazione di monitor e hardware nei negozi e nelle strutture aziendali fisiche. Adesso si va verso un’evoluzione, da strumento a soluzione completa, che passa per una gestione virtuale con una piattaforma software, come vedremo nel case study a cui si accennava prima.

Un mutamento possibile grazie al concetto di “management cockpit” (o cruscotto aziendale), il portale (online) con cui si pianificano e analizzano le performance dei singoli device di ciascuna organizzazione, non perdendo mai d’occhio gli obiettivi strategici della comunicazione fissati in partenza. Un mondo virtuale in cui si intrecciano le potenzialità offerte dall’automazione dei contenuti con la qualità dei dispositivi connessi e con cui creare engagement.

Si possono quindi in questo modo veicolare informazioni semplici, come news e meteo, ma anche informazioni mirate, come quelle sull’andamento interno aziendale o su promozioni turistiche, portandole direttamente negli spazi dedicati a questi utenti (mi riferisco a sale caffè e aree di produzione nel primo caso, piuttosto che piazze o davanti a musei nel secondo esempio).

Perché tutti lo cercano

Nell’arco delle riaperture, successive ai periodi di lockdown per il Covid, il Digital Signage ricopre un ruolo chiave, divenendo sinonimo di ripartenza, vediamo perché.
Michele Kerschbaumer, nell’intervista rilasciata a Marco Maria Lorusso, giornalista e tech blogger, parla di emozioni e immagini che sappiano attirare il pubblico.
Il Digital Signage viene ad essere qualcosa che motiva le persone a scendere nel dettaglio di un certo tema. Per immergersi nel Digital Signage non bisogna essere degli esperti di tecnologia, mentre è sicuramente utile una discreta familiarità col content.

Oggi le imprese hanno un enorme bisogno di comunicazione, sia interna che esterna. Motivo per cui il Digital Signage rappresenta la risorsa ideale per interfacciarsi con i dipendenti e non solo. Cosa vogliamo raccontare e in che modo? Da tale interrogativo scaturiscono una serie di riflessioni. Innanzitutto comprendiamo come ancora una volta l’interdisciplinarietà e la somma di varie competenze si rivela un fattore decisivo per il successo del proprio business.

Il caso ACS Data Systems: Infinitys

L’incontro tra ACS Data Systems e il Digital Signage iniziai 15 anni fa, con la precisa volontà di sviluppare software per questo strumento di comunicazione. “In questi anni abbiamo raccolto e immagazzinato gli input e i feed-back degli utilizzatori, portandoli all’interno delle operazioni eseguibili dalla piattaforma. Questo ha reso unico il nostro approccio di sviluppo – ricorda nel video Kerschbaumer – perché noi non parliamo più di hardware, ma del flusso delle informazioni che partono da “me – organizzatore” e che devono arrivare allo strumento che sta davanti al mio target, al mio utente.”
Da qui prender forma l’ultima novità in casa ACS, il brand Infinitys che, pur essendosi affacciato in questo mercato da diversi anni, ha preso sempre maggiore risalto e oggi è un protagonista di questo competitivo settore. Recentissimamente ha effettuato anche un restyling del suo brand lanciando il suo personale nuovo sito ufficiale.

Le ambizioni sono alte, si punta ad una rete nazionale ed internazionale, dove a fare la differenza sarà la facilità d’uso che contraddistingue Infinitys e il suo software ANIMA, motore di questa rivoluzione. C’è voglia di investire e di dire la propria, tramite un ecosistema che passa da un’attenta consulenza sui i singoli dispositivi, alla loro facile gestione e che arriva fino all’assistenza tecnica.

Uno sguardo proiettato verso il futuro e al 100% made in Italy per un’idea smart di Digital Signage che comprende un solido affiancamento nella formazione e nell’aggiornamento dei dati. La vision alla base di Infinitys è dunque quella di liberare il cliente dalla necessità di avere potenti apparecchiature o una preparazione specifica nell’IT, puntando direttamente sul messaggio.

 

Digital Signage ecco cos’è e come funziona. Il caso ACS Data Systems Infinitys ultima modifica: 2021-10-12T13:30:24+00:00 da Emanuele La Veglia

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