Genexis, tra i principali fornitori europei di apparati FTTH e software per la banda larga, ha stretto una collaborazione con il system integrator italiano Connecting Project per lanciare nel nostro Paese un servizio di Connectivity-as-a-Service (CaaS) pensato per gli operatori di telecomunicazioni. L’obiettivo è semplificare e accelerare il lancio dei servizi broadband, riducendo la complessità operativa che accompagna la gestione dei dispositivi installati presso i clienti.
Al centro dell’offerta c’è l’HX30, gateway Wi-Fi 6 di livello carrier firmato Genexis, che si distingue per un design nordico curato. Le sue dimensioni compatte lo rendono facile da collocare in una posizione favorevole alla copertura wireless, senza che diventi un elemento ingombrante o poco gradevole in salotto. Il servizio comprende però molto più del dispositivo: gestione dei CPE e del loro intero ciclo di vita tramite un ACS in cloud; provisioning zero-touch, diagnostica da remoto e monitoraggio operativo; supporto tecnico all’integrazione e al rollout direttamente sul territorio italiano; formula in abbonamento, tipica dei modelli “as-a-Service”.
Secondo le due aziende, questa combinazione permette di ridurre le attività manuali di configurazione, aumentare la percentuale di installazioni riuscite al primo intervento e crescere in modo scalabile, con benefici anche per l’esperienza dell’utente finale.
Standard aperti, nessun vincolo
Un punto su cui i partner insistono è l’apertura. La soluzione poggia su standard aperti e su interoperabilità, in modo che gli operatori possano scalare i servizi, gestire gli apparati e assistere i clienti senza restare legati a un ecosistema proprietario.
“Gli operatori hanno bisogno di soluzioni a banda larga veloci da implementare, aperte dal punto di vista operativo e attraenti per gli utenti finali”, ha spiegato Gerlas van den Hoven, CEO di Genexis, sottolineando che la collaborazione con Connecting Project punta a portare sul mercato connettività affidabile con meno complessità e più controllo. Per chi ha investito nella rete in fibra, la proposta mira a rendere più rapida la monetizzazione di quegli investimenti. Alla qualità del Wi-Fi si aggiungono gli strumenti di gestione remota e di service assurance, che offrono maggiore visibilità sulla rete domestica, tempi di risoluzione dei problemi più brevi e un’esperienza cliente più lineare.
Connecting Project seguirà vendita, integrazione e implementazione su tutto il territorio nazionale, portando competenze telco locali e capacità operative concrete. Come ha dichiarato il Direttore Generale Luca Cecchi, l’intento è rendere il rollout dei servizi broadband più semplice e scalabile, combinando la tecnologia consolidata di Genexis con l’esperienza dell’azienda in integrazione e gestione operativa, così da mantenere un maggiore controllo lungo tutto il ciclo di vita del servizio.
Genexis e Connecting Project: chi sono i protagonisti
Connecting Project è un system integrator specializzato nelle telecomunicazioni, fondato nel 2006 per affiancare operatori e service provider nella progettazione, realizzazione ed evoluzione delle reti fisse e mobili. Unisce tecnologie carrier-grade, software proprietario e servizi professionali, con competenze che vanno dalle reti voce e broadband alle infrastrutture FTTH/FTTC, dalle piattaforme di accesso wholesale alla consulenza tecnica e regolatoria, fino allo sviluppo software e alla gestione operativa delle reti 24/7.
Genexis, con sedi principali a Stoccolma ed Eindhoven, sviluppa ONT, residential gateway, extender, sistemi operativi basati su tecnologie open source e software per la gestione delle comunicazioni, rivolgendosi a operatori di rete, ISP e installatori di reti in fibra. L’azienda ha ottenuto per tre anni consecutivi la Medaglia d’Oro EcoVadis per le performance in sostenibilità.








