IOT ovvero Internet of things, cos’è esattamente e perché sta rivoluzionando il retail? La risposta tinge direttamente al tema chiave del valore, delle competenze e delle soluzioni intelligenti utili, necessarie che tutti i system integrator dovrebbero cercare oggi per rispondere alle richieste, crescenti, delle imprese. Prima puntata della rubrica #IOTRevolution sviluppata in collaborazione con un distributore informatica come TD Synnex e HPE Aruba.

IOT, valore, competenze e le soluzioni utili, necessarie che tutti i system integrator dovrebbero cercare oggi per rispondere alle richieste, crescenti, delle imprese. Seconda puntata della rubrica #IOTRevolution sviluppata in collaborazione con TD Synnex e HPE Aruba. In questo secondo reportage esclusivo, dopo il focus su IOT e retail, tutto sulle soluzioni intelligenti che stanno rivoluzionando un mercato chiave come l’hybrid workspace

La pandemia Covid-19 ha accelerato il ricorso a metodologie agili e basate sul lavoro da remoto. Il progressivo ritorno alla normalità ha mantenuto certe prassi, portando le aziende più attente ad adottare modelli basati sul lavoro ibrido, che prevedono sia la presenza che l’accesso da remoto ai sistemi e ai dati necessari sia nella produttività che in tutti i momenti di riunione e gestione dei processi di business.

Se il cloud, in particolar modo con il SaaS (Software-as-a-Service) ha garantito una risposta per il lavoro da remoto, una configurazione completa dell’hybrid workspace non può rimanere indifferente dal contributo delle tecnologie IoT.

Vediamo quali sono le ragioni per cui l’IoT è sempre più importante nei processi legati al lavoro e per quale motivo è importante affidarsi ad una piattaforma come Aruba ESP, in grado di gestire i sistemi IoT in maniera puntuale ed efficiente, per garantire la corretta operatività e sicurezza in tutte le fasi del ciclo di vita.

IoT per tracciare e conoscere gli utenti, per rispondere alle loro esigenze

Le organizzazioni guardano sempre più spesso alle soluzioni IoT all’interno dei loro spazi di lavoro, in primo luogo per identificare e tracciare tutti gli stakeholder in maniera corretta, sicura e conforme alle disposizioni per la privacy. I sistemi IoT, interagendo con vari device, riescono a garantire la conoscenza in tempo reale di chiunque abbia accesso agli uffici e agli altri spazi delle organizzazioni: dipendenti, consulenti, clienti, ospiti, ecc.

Lo sviluppo delle soluzioni IoT deve essere in grado di intercettare e consentire di risolvere le esigenze degli stakeholder impiegati presso l’hybrid workspace, sulla base di una serie di funzioni opportunamente predisposte. Tale concetto è ormai applicabile sia nel contesto di una grande realtà enterprise che nell’ambito di una PMI dotata della portata innovativa necessaria per modernizzare i propri flussi di lavoro.

Esistono varie soluzioni out-of-the-box, ma per gestire e soprattutto personalizzare le esigenze di sistemi IoT e architetture edge si rendono necessarie piattaforme altamente configurabili come Aruba ESP, capaci di gestire ogni aspetti dei sistemi IoT e delle architetture Edge che le abilitano.

Le soluzioni avanzate IoT per hybrid workplace sono sempre più rilevanti nel supportare anche le strategie di rientro in ufficio, per determinare processi di lavoro ibrido realmente efficienti e performanti, in grado di generare un effettivo valore aggiunto per il business aziendale.

L’impiego di tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale è in grado di attivare funzioni predittive per rendere più informate e consapevoli le decisioni, oltre ad automatizzare una serie di azioni capaci di incrementare la performance e il livello di sicurezza degli endpoint e dei sistemi di gestione dei dati nelle periferie della rete. Sia nei contesti on-premise che in multicloud.

IoT, MDM, UEM e BYOD, gli acronimi del new normal

Nel contesto aziendale, ed in particolare per quanto concerne i sistemi IoT per l’hybrid workspace, sono sempre più diffusi i sistemi di enterprise mobility, capaci di gestire ogni aspetto relativo alla sicurezza e agli accessi degli endpoint che i vari stakeholder utilizzano da remoto per accedere alle risorse IT delle organizzazioni.

I dispositivi mobile, mediante apposite applicazioni e sistemi di sensoristica, costituiscono infatti degli endpoint IoT in grado di relazionarsi con le piattaforme configurate all’interno e all’esterno dei luoghi di lavoro.

Sulla base di questa premessa, diventa importante conoscere alcune accezioni tecnologiche, sintetizzate dai seguenti acronimi: unified endpoint management (UEM), mobile device management (MDM), bring your own device (BYOD).

Unified endpoint management (UEM): la gestione unificata degli endpoint

Quando un’organizzazione decide di supportare in maniera efficiente il lavoro ibrido, diventa necessario disporre di un’infrastruttura unificata per il controllo e la gestione degli endpoint. La varietà e la complessità dei dispositivi utilizzati dagli utenti per accedere e interagire con le risorse IT dell’azienda rende infatti impensabile una gestione capillare da parte del team IT, come avveniva nel contesto tradizionale. Occorrono strumenti in grado di garantire visibilità e semplicemente le procedure di configurazione e manutenzione dei device, oltre alle identità degli utenti che li impiegano.

Le moderne soluzioni UEM, come Aruba ESP, firmata HPE Aruba, garantiscono un’infrastruttura unificata per gestire dispositivi mobile, desktop e sistemi IoT con un framework di gestione moderno e centralizzato in cloud, per garantire ordine e controllo su una flotta di device sempre più ampia, in cui si celano notevoli insidie anche per quanto concerne la sicurezza informatica. In altri termini, una soluzione UEM consente di gestire l’intero ciclo di vita degli endpoint e delle loro applicazioni attraverso un unico pannello di controllo.

Mobile device management (MDM): la gestione dei dispositivi mobile

La gestione del ciclo di vita dei dispositivi mobile rappresenta un caso più particolare dell’intero processo UEM e si avvale di specifiche tecnologie per distribuire, configurare e mantenere i device mobili attraverso una serie di profili installati sui dispositivi stessi.

Un MDM si occupa di effettuare l’inventario delle risorse e delle configurazioni presenti sui dispositivi, oltre ad accertarsi che disponga di corrette autenticazioni per accedere con successo da remoto ai sistemi aziendali. Nella condizione ideale, sia gli utenti che i device dovrebbero essere correttamente configurati nei sistemi di directory.

La gestione dei dispositivi mobile, oltre agli aspetti di configurazione e mantenimento, comprende anche la risoluzione dei problemi e le funzionalità di blocco automatico nel caso in cui venisse rilevata un’anomalia sospetta da cui potrebbe derivare un incidente di sicurezza informatica. Trattandosi di dispositivi che potrebbero fisicamente finire nelle mani di un soggetto malintenzionato, è infatti opportuno predisporre procedure di cancellazione da remoto di tutti i dati sensibili.

Bring your own device (BYOD): l’utilizzo dei propri dispositivi

Durante la pandemia covid-19, tantissime persone si sono ritrovate bloccate in casa a dover lavorare con i propri computer, tablet e smartphone. Si tratta di dispositivi ad utilizzo prevalentemente promiscuo, che gli utenti impiegano sia per le faccende personali che per accedere da remoto alle risorse IT delle aziende per cui lavorano da remoto o in modalità ibrida.

In ambito enterprise, la policy bring your own device (BYOD) ha lo scopo di consentire agli utenti di utilizzare i propri dispositivi anche per accedere remotamente ai sistemi e ai dati utilizzati per lavoro. Lato azienda, diventa fondamentale scindere questi due aspetti, garantendo una corretta disponibilità dei dati senza invadere la privacy del proprietario del device.

Da tale separazione tra dati di lavoro e dati personali, oltre ad una corretta formazione degli utenti in merito all’igiene informatica, deriva una pipeline di lavoro ibrido corretta ed efficiente.

IoT per hybrid workspace: la soluzione di Aruba ESP e TD Synnex

L’IoT consente di risolvere operativamente moltissime esigenze nell’ambito della gestione dell’hybrid workplace, contribuendo a rendere più efficienti tutte i processi legati al tracciamento e alla soluzione delle esigenze degli stakeholder alle prese con i sistemi e i dati aziendali.

La complessità delle architetture edge su cui si basano i sistemi IoT comporta una notevole difficoltà di ottenere un adeguato livello di visibilità di tutti i device e carichi di lavoro distribuiti. Ciò di traduce in una gestione complessa ed eccessivamente dispendiosa, oltre a comportare notevoli rischi a livello di sicurezza informatica, per via di possibili sistemi non aggiornati ed una serie di vulnerabilità che possono presentarsi sia a livello di rete che per quanto concerne le applicazioni.

Per aiutare le aziende a supportare nel migliore dei modi i sistemi IoT e le architetture Edge di cui dispongono, Aruba ESP (Edge Services Platform), distribuito da TD Synnex, ha implementato una piattaforma su tre livelli per garantire rispettivamente:

– Un collegamento tra tutti i sistemi, device e applicazioni IoT grazie all’infrastruttura unificata in grado di offrire una visibilità all’interno delle semplici dashboard di controllo di Aruba Central

– Un ecosistema di sicurezza Zero Trust completo, che consente di monitorare tutti i sistemi attivi per evidenziare le possibili vulnerabilità, mantenere il software aggiornato e implementare sistemi di autenticazione multifattoriali

– Avvalersi di funzionalità predittive AIops, basate sull’intelligenza artificiale, capaci di apprendere continuativamente e migliorare progressivamente grazie all’analisi dei dati acquisiti dai sistemi IoT. Grazie alle analisi predittive, Aruba EPS offre alle aziende la possibilità di giocare in anticipo rispetto ai problemi, agendo in maniera risolutiva sugli effetti negativi che potrebbero comportare.

Per saperne di più su Aruba ESP e sulla capacità di proteggere e semplificare la gestione dei sistemi IoT per il retail è possibile consultare il sito ufficiale

IoT e hybrid workspace: integrazione e sicurezza con HPE Aruba e TD Synnex ultima modifica: 2022-11-16T12:02:00+01:00 da Francesco La Trofa

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