IOT ovvero Internet of things, cos’è esattamente e perché sta rivoluzionando il le imprese? La risposta tinge direttamente al tema chiave del valore, delle competenze e delle soluzioni intelligenti utili, necessarie che tutti i system integrator dovrebbero cercare oggi per rispondere alle richieste, crescenti, delle imprese. Prima puntata della rubrica #IOTRevolution sviluppata in collaborazione con un distributore informatica come TD Synnex e HPE Aruba.
Qui le altre puntate:
IoT e hybrid workspace: integrazione e sicurezza con HPE Aruba e TD Synnex
Industrial Internet of Things (IIoT): performance e sicurezza con Aruba ESP e TD Synnex
Internet of Things (IoT): più semplice e sicura grazie a Aruba ESP e TD Synnex

La trasformazione digitale del retail sta vedendo la progressiva crescita delle tecnologie IoT (Internet of Things) in tutti i principali ambiti di business. L’industria retail non fa certo eccezione, soprattutto per quanto concerne la rifunzionalizzazione dei punti vendita, che con la crescita dell’e-commerce e la diffusione delle strategie omnichannel, hanno dovuto rimettersi in gioco.

Da un lato, è emersa l’esigenza di integrare nuovi servizi per rinnovare la digital experience degli utenti, dall’altro, rendere più efficienti le operazioni legate alla supply chain e alla logistica, grazie alla possibilità di automatizzare e modernizzare radicalmente i loro processi. In ambito retail, per citare alcuni dei principali vantaggi, l’IoT può infatti ridurre errori di inventario e ottimizzare una serie di operazioni, contribuendo ad una sostanziale riduzione dei costi, contenendo al tempo stesso gli sprechi e le spese non necessarie.

Per quanto riguarda gli impatti economici, McKinsey, ben prima della pandemia, stimava che entro il 2025 l’IoT per il retail avrebbe interessato un volume di affari variabile tra i 410 e i 1200 miliardi di dollari. Una forbice indubbiamente molto ampia, ma utile a percepire la dimensione del cambiamento in atto.

IoT cos’è e quale valore aggiunto porta nel retail

Le strategie omnichannel dei brand hanno portato alla creazione di un ecosistema di device e applicazioni interconnessi, in grado di abilitare la continuità digitale del customer journey e la nascita di nuove dinamiche online to offline, in cui il tradizionale punto vendita, al di là di costituire o meno il luogo in cui si concretizza la conversione, assume in primo luogo la valenza di un moderno centro servizi, in grado di dare valore aggiunto all’esperienza digitale.

Rispetto alla concezione tradizionale, il retail store dell’era digitale appare più contenuto nelle dimensioni, ma ricco di touch point digitali con cui gli utenti possono interagire direttamente o attraverso le applicazioni mobile che fungono da collante per l’intera brand experience.

Oltre agli aspetti legati al front-end, l’IoT supporta la logistica in-store, l’organizzazione del layout, l’approvvigionamento dei prodotti e tutti gli aspetti gestionali che derivano dal funzionamento della vendita al dettaglio.

L’IoT consente inoltre di abilitare nuove strategie di marketing, profilando i singoli utenti per proporre loro offerte personalizzate, suggerire promozioni e rendere continuativo il loro dialogo con il brand e i suoi prodotti.

Vediamo alcuni dei principali processi in cui l’IoT si sta diffondendo in maniera decisiva in ambito retail, sia con dispositivi proprietari, dotati di apposita sensoristica, sia grazie alla capacità di connettere le applicazioni dei dispositivi mobile degli utenti stessi.

IOT e gestione della supply chain

L’ìmpiego di tecnologie come RFID e i sensori GPS consentono ai sistemi IoT di interfacciarsi con i prodotti in maniera puntuale, per ottenere una serie di informazioni molto dettagliate, ad esempio tracciando le merci per garantirne l’autenticità, seguire i loro spostamenti, comprendere in tempo reale la loro posizione, conoscere i tempi di trasporto, le temperature di conservazione e molte altre variabili.

Questa ricchezza nell’osservazione si traduce in dati digitali che i sistemi IoT possono acquisire e processare in loco, o trasmetterli a sistemi centralizzati quando si rende necessario svolgere analisi più approfondite, come quelle di carattere predittivo, sempre più diffuse per prevedere in maniera accurata la domanda, la disponibilità dei prodotti e prevenire i problemi prima che si verifichino, ottimizzando al tempo stesso gli sprechi senza rimanere, per contro, con gli scaffali vuoti.

I sistemi IoT supportano quindi in tempo reale un livello di conoscenza altrimenti impossibile da ottenere con le metodologie tradizionali, ai fini di ottimizzare tutte le fasi della filiera, assicurando ai clienti il miglior servizio possibile.

Casse automatiche

Nel corso degli ultimi anni gli store hanno visto l’automatizzazione di molti processi di vendita, a partire dalle casse dei centri di grande distribuzione. Per evitare lunghe code o impiegare inutilmente del personale in eccesso, l’impiego di casse automatiche rappresenta ormai la soluzione più diffusa.

Grazie ai sistemi IoT è possibile utilizzare dei device concepiti appositamente per il checkout, in grado di leggere e processare i tag dei singoli prodotti, abilitando il pagamento ed aggiornando in tempo reale anche le disponibilità nell’inventario, generando opportuni alert quando si avvicina l’esaurimento in stock.

Personalizzazione dell’offerta

La fidelizzazione degli utenti ed il controllo del churn rate costituisce per i retailer un aspetto cruciale per il successo delle loro strategie di vendita. Il digitale consente ai brand di mantenere un contatto continuativo con i loro clienti, per coinvolgerli e farli sentire partecipi in qualsiasi momento.

Per quanto riguarda l’esperienza in store, i sensori dei sistemi IoT consentono di premiare la lealtà dei clienti più profittevoli, comunicando loro condizioni di scontistica speciale, esclusiva ed usufruibile in determinate circostanze.

Tali sistemi sono in grado di interfacciarsi in maniera profonda con gli strumenti utilizzati nell’intera strategia omnichannel. Il tracciamento dell’attività online consente ad esempio di conoscere quali sono i prodotti che un utente profilato consulta e acquista più spesso. Durante l’esperienza in store, sulla base di queste informazioni, potrebbero essergli comunicate delle condizioni promozionali proprio per i prodotti che si ritiene che gli interessino maggiormente, ai fini di incentivarne l’acquisto, ottimizzando i tassi di conversione.

L’estrema flessibilità dei sistemi IoT e delle app mobile consente ai team di marketing e vendite di adottare un approccio creativo nei confronti delle aspettative del cliente, per cercare di assecondarle nel modo più efficace.

Smart shelves e beacon

Il riassortimento degli scaffali, soprattutto nella grande distribuzione, rappresenta una delle sfide più impegnative, in quanto occupa molto personale e non sempre si rivela semplice capire l’effettiva disponibilità dei prodotti, se non si dispone di un sistema di tracciamento all’avanguardia, in grado di garantirà una visibilità in tempo reale della situazione.

I sistemi di tracciamento RFID consentono sia di monitorare l’effettiva disponibilità dei prodotti, in modo da evitare che gli scaffali rimangano vuoti, che di svolgere una funzione di antitaccheggio. I sistemi IoT consentono pertanto di abilitare una serie di smart shelves in grado di automatizzare due dei processi più scomodi da gestire, riducendo le inefficienze e i costi legate alle operazioni di approvvigionamento dei prodotti e dei possibili furti.

Automatizzazione della logistica e customer care

Le informazioni provenienti dai sistemi IoT (sistemi con sensori ad infrarossi) consentono di monitorare i flussi all’interno dei retail store, e di conseguenza comprendere come ottimizzarli in funzione del layout distributivo dell’esposizione dei prodotti.

L’implementazione della robotica consente di automatizzare alcune funzioni legate al customer care, sollevando il personale umano dalle operazioni più ripetitive, in modo che possa concentrarsi sulle attività più strategiche per il business. I bot intelligenti, dotati di funzioni di cognitive computing (NLP, ecc.) consentono di instaurare un rapporto credibile con i clienti nei retail store, interagendo con loro attraverso una ampia gamma di endpoint.

Oltre all’assistenza ai clienti, i sistemi robotici intelligenti sono inoltre sempre più diffusi per le operazioni di logistica e per le pulizie delle superfici degli store, ottimizzando anche in questo caso la forza lavoro necessaria.

Garantire la sicurezza degli endpoint nel retail: la risposta di HPE ARUBA

L’IoT consente di risolvere operativamente moltissime esigenze in ambito retail, contribuendo a rendere più efficienti tutte i processi di frontend e backend dalla supply chain alla gestione della cassa, passando per il marketing, le strategie di vendite personalizzate e il supporto al cliente.

La complessità delle architetture edge su cui si basano i sistemi IoT comporta una notevole difficoltà di ottenere un adeguato livello di visibilità di tutti i device e carichi di lavoro distribuiti. Ciò di traduce in una gestione complessa ed eccessivamente dispendiosa, oltre a comportare notevoli rischi a livello di sicurezza informatica, per via di possibili sistemi non aggiornati ed una serie di vulnerabilità che possono presentarsi sia a livello di rete che per quanto concerne le applicazioni.

Per aiutare le aziende a supportare nel migliore dei modi i sistemi IoT e le architetture Edge di cui dispongono, HPE Aruba, distribuito da TD Synnex, ha implementato una piattaforma, ESP (Edge Services Platform), su tre livelli per garantire rispettivamente:

  •  Un collegamento tra tutti i sistemi, device e applicazioni IoT grazie all’infrastruttura unificata in grado di offrire una visibilità all’interno delle semplici dashboard di controllo di Aruba Central
  • Un ecosistema di sicurezza Zero Trust completo, che consente di monitorare tutti i sistemi attivi per evidenziare le possibili vulnerabilità, mantenere il software aggiornato e implementare sistemi di autenticazione multifattoriali
  • Avvalersi di funzionalità predittive AIops, basate sull’intelligenza artificiale, capaci di apprendere continuativamente e migliorare progressivamente grazie all’analisi dei dati acquisiti dai sistemi IoT. Grazie alle analisi predittive, Aruba EPS offre alle aziende la possibilità di giocare in anticipo rispetto ai problemi, agendo in maniera risolutiva sugli effetti negativi che potrebbero comportare.

Per saperne di più su Aruba ESP e sulla capacità di proteggere e semplificare la gestione dei sistemi IoT per il retail è possibile consultare il sito ufficiale.

IoT (internet of things) cos’è e perché sta rivoluzionando il retail: la guida definitiva ultima modifica: 2022-11-16T12:00:00+01:00 da Francesco La Trofa

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