Seconda puntata di SergenteLab – Il valore in prova. Dopo aver portato il Wi-Fi fuori dall’ufficio con Keenetic Stellar 6, questa volta abbiamo provato a fare la stessa cosa con le nostre call. Abbiamo utilizzato le nuove Jabra Evolve3 85 durante riunioni, telefonate, spostamenti e perfino durante l’attività sportiva. Il risultato? Dopo qualche giorno abbiamo smesso di cercare un posto silenzioso per parlare.
Ci sono prodotti che si provano.
E ce ne sono altri che, quasi senza accorgersene, cominciano a entrare nella propria giornata.
Le Jabra Evolve3 85 appartengono decisamente alla seconda categoria.
Quando Jabra ce le ha consegnate per questa nuova puntata di SergenteLab – Il valore in prova, l’idea iniziale era piuttosto semplice: utilizzarle esattamente come utilizziamo ogni giorno un headset professionale.
Teams. Zoom. Telefonate. Interviste. Riunioni. Musica mentre si lavora.
Poi abbiamo cominciato a portarle fuori.
In treno, durante gli spostamenti, camminando. E anche durante qualche sessione sportiva.
Ed è lì che la prova ha cominciato a diventare interessante.
Perché abbiamo capito che il punto delle Evolve3 85 non è semplicemente quanto bene si senta una call.
È quanto poco l’ambiente nel quale ti trovi riesca a condizionarla.

SergenteLab: le specifiche raccontano cosa promette un prodotto. Noi vogliamo capire cosa succede dopo
La prima puntata di SergenteLab ci aveva portato a installare un access point Keenetic Stellar 6 fuori dall’ufficio.
Alla fine della prova avevamo scritto una frase che sintetizzava perfettamente l’esperienza: dopo qualche giorno avevamo smesso di controllare il Wi-Fi.
Con Jabra è successa una cosa sorprendentemente simile.
Dopo qualche giorno abbiamo smesso di cercare un posto silenzioso per fare una call.
E per chi passa una parte consistente della propria giornata tra riunioni, interviste e telefonate, non è esattamente un dettaglio.
Jabra Evolve3 85: la prima cosa che manca è proprio quella che ti aspetteresti di trovare
Prendendole in mano, la prima cosa che colpisce è paradossalmente qualcosa che non c’è.
Il microfono ad asta.
Per anni abbiamo associato l’headset professionale a quella piccola appendice davanti alla bocca. Aveva una funzione evidente: portare il microfono il più vicino possibile alla voce.
Jabra ha deciso di eliminarla.
È una scelta estetica, certamente, perché rende Evolve3 85 molto più simile a una cuffia premium tradizionale che a un dispositivo da contact center.
Ma soprattutto è una scelta tecnologica.
Perché se togli il microfono dalla bocca devi essere molto più bravo a capire quale, tra tutti i suoni che arrivano alle cuffie, sia quello che conta davvero.
La tua voce.
Ed è qui che inizia probabilmente la parte più interessante del prodotto.
ClearVoice: l’AI che non deve farsi vedere
Jabra ClearVoice utilizza un modello di deep learning addestrato su oltre 60 milioni di frasi reali per distinguere la voce dai rumori che la circondano.
Evolve3 85 utilizza sei microfoni digitali MEMS e algoritmi che lavorano continuamente per capire che cosa debba arrivare dall’altra parte della conversazione e cosa, invece, debba rimanere fuori.
La tecnologia è interessante. Ma SergenteLab nasce proprio per evitare di fermarsi alla tecnologia.
Quindi abbiamo fatto la cosa più semplice possibile. Abbiamo parlato. Molto.
In condizioni diverse. E la cosa che ci ha colpito maggiormente non è stata soltanto la capacità di abbattere il rumore. È stata la capacità di preservare la voce.
Perché cancellare tutto è relativamente semplice.
Cancellare ciò che non serve senza trasformare la voce in qualcosa di artificiale, compresso o metallico è molto più difficile. Qui Evolve3 85 fa davvero un ottimo lavoro.

Il vero test: quando dall’altra parte nessuno ti chiede più “dove sei?”
Una buona cuffia da lavoro non dovrebbe costringere il nostro interlocutore a conoscere l’ambiente nel quale ci troviamo. Non dovrebbe sapere se siamo in ufficio.
In una stanza. In movimento. O in mezzo a persone che parlano.
Ed è forse questo il test più significativo che abbiamo fatto. Non un benchmark.
Non una misurazione in laboratorio. Una conversazione.
Se dall’altra parte nessuno ti chiede continuamente “sei fuori?”, “c’è rumore?”, “ti sento male”, significa che qualcosa sta funzionando.
Con le Evolve3 85 questa sensazione arriva molto rapidamente.
Poi attivi l’audio spaziale. E qualcosa cambia davvero
L’audio spaziale è probabilmente uno degli aspetti che ci ha sorpreso maggiormente durante la prova.
In una call tradizionale le voci sembrano inevitabilmente arrivare dalle cuffie.
Con l’audio spaziale la percezione cambia.
Le voci acquistano una posizione, una distanza, quasi una presenza.
Non significa trasformare una riunione Teams in una sala riunioni reale.
Significa però qualcosa di molto più utile: rendere l’ascolto più naturale.
E quando si trascorrono ore in call, naturale significa anche meno affaticamento.
È uno di quei miglioramenti difficili da raccontare con un numero, ma facilissimi da percepire dopo una giornata intera di utilizzo.
Advanced ANC: il silenzio non serve soltanto per ascoltare musica
Altro elemento centrale è la cancellazione adattiva del rumore.
Jabra Advanced ANC modifica continuamente il proprio comportamento in funzione dell’ambiente e della vestibilità delle cuffie.
La cosa interessante è che continua a lavorare anche durante le chiamate.
Ed è qui che la combinazione tra ANC e ClearVoice diventa particolarmente efficace.
Da una parte le cuffie proteggono chi le indossa dal rumore esterno. Dall’altra cercano di proteggere chi ci ascolta dallo stesso rumore. In mezzo rimane la conversazione.
Che è esattamente ciò che dovrebbe fare un dispositivo progettato per chi lavora con la voce.
220 grammi che fanno una differenza enorme
C’è però un’altra tecnologia che dopo alcune ore diventa persino più importante dell’intelligenza artificiale. Il peso. Le Evolve3 85 pesano 220 grammi. E dopo una giornata di utilizzo questo numero smette di essere una specifica tecnica e diventa comfort.
I padiglioni circumaurali avvolgono completamente l’orecchio, i cuscinetti sono morbidi e traspiranti e la pressione esercitata dall’archetto rimane contenuta.
È anche uno dei motivi per cui abbiamo iniziato spontaneamente a utilizzarle fuori dal contesto strettamente lavorativo.
Le abbiamo usate anche per fare sport
Qui usciamo volutamente dalla scheda tecnica. E forse entriamo ancora di più nello spirito di SergenteLab. Jabra Evolve3 85 nasce come headset professionale.
Noi però abbiamo provato a utilizzarlo anche durante l’attività sportiva. Non perché vogliamo trasformare una cuffia business in un prodotto fitness. Ma perché volevamo capire quanto fosse realmente credibile quella promessa di continuità tra lavoro e vita quotidiana.
La leggerezza aiuta molto. Così come l’assenza del braccetto del microfono.
Non stiamo dicendo che sostituiranno un paio di auricolari progettati specificamente per correre sotto la pioggia o affrontare un trail. Stiamo dicendo una cosa diversa.
Quando hai finito una call non senti necessariamente il bisogno di toglierle.
La batteria: un altro problema che tende a sparire
Jabra dichiara fino a 25 ore di conversazione e fino a 120 ore di riproduzione musicale con ANC disattivata. Numeri importanti, ma ancora una volta quello che interessa maggiormente nell’utilizzo reale è la sensazione. La batteria smette rapidamente di essere qualcosa a cui pensare continuamente. E quando serve, cinque minuti di ricarica possono restituire fino a cinque ore di autonomia. C’è anche la ricarica wireless.
Altro dettaglio apparentemente piccolo che, una volta inserito nella routine quotidiana, rende ancora più naturale lasciare le cuffie sulla base e trovarle pronte quando servono.

Dalla call all’intelligenza artificiale
C’è poi un aspetto che probabilmente racconta molto bene dove stia andando il mercato.
Evolve3 85 è stata progettata anche pensando all’interazione vocale con gli assistenti di intelligenza artificiale. Ha perfettamente senso.
Se ChatGPT, Copilot e gli altri assistenti stanno diventando strumenti quotidiani di lavoro, la voce può diventare una delle interfacce più naturali per interagire con loro.
Ma perché funzioni davvero serve una condizione fondamentale.
L’AI deve capire ciò che diciamo. Non il traffico. Non la persona seduta accanto. Non il rumore dell’ufficio. Ancora una volta, quindi, il problema torna esattamente al punto dal quale siamo partiti.
Proteggere la voce.
La scheda del Sergente
Ci ha convinto
Prima di tutto la qualità della voce. Poi l’audio spaziale, sorprendentemente efficace soprattutto nelle lunghe sessioni di call, il comfort, il peso ridotto e la capacità di passare senza soluzione di continuità dal lavoro all’ascolto musicale e alla mobilità.
Lo useremmo in
Uffici, open space, smart working, viaggi, coworking, trasferte e soprattutto per professionisti, manager, commerciali, giornalisti e chiunque trascorra una parte importante della propria giornata parlando con altre persone attraverso un computer o uno smartphone.
Meno adatto per
Chi cerca esclusivamente una cuffia musicale o un prodotto specificamente progettato per attività sportive intense. Evolve3 85 nasce prima di tutto come strumento professionale e il suo valore emerge soprattutto quando la voce è parte integrante del proprio lavoro.
Il dettaglio che racconta il prodotto
Per Keenetic Stellar 6 avevamo scelto la schermatura della porta Ethernet.
Qui scegliamo qualcosa che non c’è.
Il microfono ad asta.
La sua assenza racconta probabilmente meglio di qualsiasi slogan ciò che Jabra ha cercato di fare con Evolve3 85.
Prendere una cuffia professionale e farla smettere di sembrare una cuffia professionale, senza perdere proprio ciò che rende professionale un headset: la qualità della conversazione.
Il verdetto di SergenteLab
Alla fine della prima puntata di SergenteLab ci eravamo fatti una domanda.
Lo installeresti nella rete di un tuo cliente?
Questa volta la domanda è ancora più semplice.
Faresti una call importante con queste cuffie mentre intorno a te il mondo continua a fare rumore?
Dopo averle provate, la nostra risposta è sì.
E non perché eliminino magicamente tutto ciò che accade intorno a noi.
Ma perché fanno qualcosa di probabilmente più importante.
Decidono cosa deve rimanere al centro.
La voce.
Ed è forse questa la sintesi migliore delle Jabra Evolve3 85.
Dopo qualche giorno non abbiamo più cercato il posto perfetto per fare una call.
Abbiamo semplicemente iniziato la call.







