Mercato PC, nel 2024 si torna a crescere: AI PC e Windows i driver del rilancio.

Dopo le annate difficili che hanno contraddistinto il mercato PC dopo gli inaspettati numeri che hanno seguito la pandemia Covid-19, la situazione presenta nuovi scenari evolutivi, che dovrebbero da un lato migliorare i trend legati alle vendite, in continuità con gli andamenti dell’ultimo trimestre 2023, ma anche darci una percezione concreta sull’impatto delle recenti novità tecnologiche, che hanno già avuto ricadute positive sul mercato server, come nel caso dell’intelligenza artificiale.

Dopo gli AI Server è infatti l’ora degli AI PC.

Tra gli altri fattori in grado di condizionare le vendite dei PC vi è la fine del supporto a Windows 10, attesa ottobre 2025.

Scopriamo insieme allora tutte sulle aspettative, i dati e i trend in arrivo con #SurfaceRevolution, la super rubrica di SergenteLorusso in collaborazione con TD SYNNEX e Microsoft

Vendite PC, stime ottimistiche per IDC e Canalys: Generative AI e fine supporto Windows 10 tra i driver principali del rinnovamento

Dopo due anni molto difficili, IDC prevede nel 2024 un deciso rimbalzo in termini di vendite per i sistemi PC.

I fattori incidenti sono molti e comprenderebbero l’invecchiamento della flotta di device acquistati nel 2020 durante il periodo Covid, l’end-of-support di Windows 10 (qui il report per capire cosa è l’end of life per un software e perché è un rischio), oltre alla diffusione della AI generativa, ormai capace di penetrare anche i sistemi delle PMI, nella prospettiva di ridefinire il bilanciamento tra risorse IT in cloud verso un parziale ritorno alla dimensione “personal” che ha a lungo caratterizzato il mercato dei PC.

Secondo quanto scritto sul Worldwide Quarterly Personal Computer Device Tracker, IDC insiste sul fatto che:

L’influenza collettiva di questi fattori posiziona il 2024 come un anno cruciale per il mercato dei PC, offrendo una tregua alle recenti difficoltà. Estendendo la stima oltre il 2024, si prevede una crescita in grado di superare i livelli pre-pandemia, nell’ordine di grandezza di circa 285 milioni di unità entro il 2027”.

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Il periodo difficile a cui si fa riferimento è in particolar modo concentrato nel 2023 (-13,8%) e nel 2022 (-16,6%), due anni di perdita in doppia cifra causati dal cessare dell’emergenza pandemica, ad una certa saturazione del mercato e alla mancanza di vere e proprie novità tecnologiche capaci di spingere un reale rinnovamento del parco macchine aziendale.

Anche se in maniera molto più marginale rispetto ai fattori precedentemente elencati, la diffusione dei sistemi VDI e di simili offerte capaci di rendere disponibili macchine e altri sistemi virtuali in cloud, ha per certi ridotto la vendita dei sistemi fisici.

Secondo IDC: Due anni consecutivi di calo nelle vendite a doppia cifra rappresentano una tendenza senza precedenti nel mercato dei PC, ma ora si prospetta una probabile ripresa generale.

Come in parte già anticipato, IDC si attende che le consegne dei PC aumentino gradualmente fino al +13.1% previsto per il 2027, che porterebbe il volume annuo di vendite dai 251,8 milioni di PC stimati per il 2023 fino ai 285 milioni attesi entro peri l 2027, con un tasso di crescita medio annuo del 3,1%.

Come accennato in sede di premessa, tra i principali fattori che dovrebbero spingere il rilancio delle vendite dei PC, secondo IDC sarebbe da considerare come:

Gli acquisti di PC dell’era pandemica stanno fisiologicament invecchiando. La fine del supporto di Windows 10 costringerà anche le aziende con budget limitati ad investire in nuovi dispositivi, inoltre gli assistenti AI implementati negli strumenti di produttività richiederanno una maggiore potenza di elaborazione rispetto a quella offerta da macchine obsolete”.

IDC ha inoltre affermato che il calo più lungo delle vendite di PC si era verificato tra il 2012 e il 2016, quando le vendite sono diminuite per 19 trimestri consecutivi.

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Jay Chou, responsabile della ricerca per IDC Mobility and Consumer Device Trackers, ha evidenziato numerosi segnali di miglioramento, come quelli che riguardano il mercato dei notebook, specie per quanto riguarda l’analisi dei dati dell’ultimo trimestre del 2023:

I notebook sono già a livelli più alti rispetto al 2019, segnalando una notevole espansione del mercato dei notebook anche dopo il calo che ha seguito il periodo Covid. Riteniamo che fattori come il lavoro ibrido, l’aggiornamento commerciale e la crescita dei PC premium possano portare a un tasso di crescita annuo composto del 3,1% dal 2023 al 2027“.

I dati e i trend descritti da IDC trovano conferme anche negli studi effettuati da Canalys. Secondo Jay McBain, principal analyst di Canalys (nella foto):

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Il mercato mondiale dei PC ha interrotto la sua serie di cali annuali delle spedizioni nell’ultimo trimestre del 2023, registrando una modesta crescita su base annua del 3%. Le spedizioni totali di desktop e notebook sono salite a 65,3 milioni di unità (i notebook costituiscono la maggioranza con 51,6 milioni)”.

Secondo McBain inoltre:

Il mercato è ora pronto per la crescita, con i PC compatibili con l’intelligenza artificiale destinati a fornire un’ulteriore spinta durante il ciclo di aggiornamento in corso e oltre. Entro il 2027, Canalys prevede che verranno spediti oltre 170 milioni di PC compatibili con l’intelligenza artificiale, di cui quasi il 60% verrà distribuito in ambienti commerciali. È quanto emerge dagli studi di Ishan Dutt e del nostro team di analisti del mercato PC”.

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La fine di Windows 10 (ottobre 2025) mette in discussione le sorti di 240 milioni di PC: sostituzioni attese già nel 2024

L’arrivo di Windows 11 aveva in qualche modo segnato uno spartiacque sui sistemi PC, decretando come alcune configurazioni non sarebbero più state ufficialmente supportato dal più recente sistema operativo di Microsoft. Espresso in numeri, si parla di circa 240 milioni di PC che rischiando di diventare del tutto obsoleti in occasione della end-of-support di Windows 10 Home e Pro, annunciata per il mese di ottobre del 2025.

Microsoft ha annunciato una possibile estensione fino al 2018 per ricevere degli update fondamentali per la sicurezza. Una decisione che potrebbe allungare la vita dei PC Windows 10, mitigando le tempistiche necessarie per il turnover, ma che non arriverà a titolo gratuito, costringendo comunque le aziende e i loro consulenti ad effettuare attente valutazioni.

La questione è particolarmente controversa, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità. Se da un lato i requisiti di Windows 11 spingeranno il mercato PC, con ricadute positive per tutto il settore, ci si ritrova al cospetto di circa 240 milioni di PC che potrebbero ancora avere una funzione, ma rischiano di essere dismessi, con ricadute ambientali non trascurabili.

Secondo alcune informazioni raccolte da Canalys grazie al costante dialogo con i partner di canale dei principali vendor del mercato PC:

  • Mentre il mercato dei PC si prospetta verso un rilancio, Windows 11 promette nuove opportunità per il canale, in quanto i clienti si preparano ad aggiornare il loro parco macchine per supportare al meglio il nuovo sistema operativo di Microsoft.
  • Il 57% dei partner sentiti da Canalys prevede che la fine del supporto di Windows 10 influirà sui piani di aggiornamento dei clienti sia per il 2024 che per il 2025, in quanto addirittura un dispositivo su tre potrebbe essere sostituito entro i prossimi due anni.
  • Nonostante il canale disponga di crescenti capacità in termini di economia circolare, la presenza di requisiti hardware vincolanti farà sì che i partner non saranno in grado di ricondizionare e rivendere PC con specifiche non supportate da Windows 11.
  • La decisione di Microsoft potrebbe avere un sensibile impatto sul problema dei rifiuti elettronici (e-waste) e attualizza il tema dei modelli IT circolari, anche se i materiali presenti nei sistemi PC, come litio, cobalto, nickel e rame, potrebbero essere riciclati in altri contesti industriali, come l’automotive e la generazione di energia.

Pur con tutti i dubbi del caso, il periodo nero per il mercato PC dovrebbe essere alle spalle, anche se la sensazione di dover aggiornare sistemi in molti casi ancora validi farà sicuramente storcere il naso a molte aziende. Il ruolo del canale sarà decisivo anche nel prospettare le nuove opportunità che i sistemi più moderni consentono a livello di business, a cominciare dalla possibilità di sfruttare appieno le potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Il nuovo business degli AI PC: il computer torna “personal”

La nuova generazione dei personal computer è rappresentata dagli AI PC. Rispetto alle CPU tradizionali, i chipset di nuova generazione prevedono una NPU (Neural Processing Unit), unità di elaborazione pensate nello specifico per le funzioni legate al calcolo delle app basate sulla AI, che stanno vivendo un momento di enorme diffusione sul mercato.

Intel e AMD si sono fatte trovare pronte sia sul mercato server che sul mercato PC, permettendo ai vendor di rinnovare la loro flotta anche per fronteggiare una situazione in cui agli utenti aziendali occorrerà nuovamente un computer più… personal, dotato di una capacità di elaborazione a portata di mano, che non può essere interamente demandata in cloud e verso soluzioni basate sui modelli a servizio.

Che gli AI PC costituiranno un forte traino per il mercato PC è un aspetto fuori discussione. Gli interrogativi sono piuttosto legati alle tempistiche, all’impatto sulle vendite che gli AI PC sapranno generare nel 2024 e negli anni successivi, quando sarà attesa una vera e propria escalation di applicazioni basate sulla AI, generativa e non.

In merito a questo tema, Sergente Lorusso ha affrontato le aspettative legate agli AI PC mettendo a confronto le opinioni di molti esperti in materia.

Per chi non l’avesse ancora fatto, ecco il report completo sugli AI PC cosa sono e perché guideranno la riscossa dei computer nel 2024 

Mercato PC, nel 2024 si torna a crescere: AI PC e Windows i driver del rilancio ultima modifica: 2024-01-14T11:33:25+01:00 da Francesco La Trofa

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