Check Point CP Advantage 2026 a Riccione: AI, threat prevention e formazione concreta al centro della cybersecurity

Oltre 230 partecipanti al CP Advantage 2026: la strategia di Check Point punta su prevenzione, AI e cultura cyber.

Due giornate intense, dense di tecnologia, confronti diretti e scenari futuri della cybersecurity. A Riccione, nel cuore dell’Hotel Corallo, uno dei più prestigiosi della riviera, si è appena concluso l’atteso appuntamento con il CP Advantage 2026 di Check Point Software Technologies in collaborazione don Radware, partner tecnologico e con i distributori a valore che alimentano il “suo” canale come: Arrow Electronics, Westcom e V-Valley.

Un evento speciale che la multinazionale della security organizza per chiamare a raccolta un vero ecosistema di talenti, partner, clienti, system integrator e professionisti della sicurezza informatica provenienti da tutta Italia.

Due giorni di sessioni straordinarie e confronto intorno alla roadmap e alle innovazioni più pure firmate Check Point.

Due giorni che una intera community vivace, attenta ed esigente ormai da tempo attende con grande passione ogni anno in primavera.

L’evento ha confermato una tendenza ormai evidente nel panorama cyber: gli attacchi aumentano in quantità, velocità e sofisticazione, mentre le aziende cercano strumenti concreti per difendersi in tempo reale. Non più solo teoria o visioni strategiche, ma casi pratici, formazione tecnica e approcci immediatamente applicabili. 

Check Point, Cristiano Voschion: “Condivisione ed esperienze reali fanno la differenza”

Un’impostazione che ha rappresentato il filo conduttore dell’intera manifestazione e che è stata ribadita dal management italiano di Check Point durante le interviste esclusive rilasciate a margine dell’evento.

Cristiano Voschion, Country Manager Italy di Check Point Software Technologies, in particolare ha sottolineato, con  grande soddisfazione, il valore del confronto diretto con l’ecosistema italiano della sicurezza:

“Teniamo moltissimo a questo appuntamento annuale. Un evento che ci permette di trovarci più o meno verso maggio-giugno con tutti i nostri partner, i nostri distributori, tutti i nostri clienti. Quest’anno siamo davvero molto contenti anche per la numerica, abbiamo avuto quasi 230 persone in questa intensa due giorni lungo al quale abbiamo raccontato la nostra strategia, le nostre tecnologie, cosa vediamo per il futuro.”

Il clima, racconta Voschion, è stato quello di una vera community tecnologica, dove il networking si intreccia con la condivisione di esperienze operative e casi reali.

“ Da qui emerge una fotografia precisa di ciò che oggi rappresenta il mercato cyber: un ecosistema in cui collaborazione, intelligence condivisa e rapidità di risposta sono diventati elementi decisivi quanto le tecnologie stesse”.

Cybersecurity sempre più strategica per aziende e infrastrutture

L’edizione 2026 del CP Advantage arriva in un momento particolarmente delicato per il panorama italiano. Negli ultimi mesi gli attacchi ransomware, le campagne phishing evolute e le offensive supportate dall’intelligenza artificiale hanno colpito infrastrutture pubbliche, aziende manifatturiere, sanità e filiere strategiche. Uno scenario che, come emerso anche nei recenti approfondimenti sulla crescita degli impatti cyber in Italia, sta trasformando la cybersecurity da tema tecnico a priorità di business.

Ed è proprio qui che Check Point vuole posizionarsi: non solo come vendor tecnologico, ma come abilitatore di competenze e cultura della sicurezza.

Pierluigi Torriani: “Chi partecipa deve portarsi a casa strumenti concreti”

A ribadirlo con forza è Pierluigi Torriani, Sales Engineering Manager di Check Point Software Technologies e manager che da anni rappresenta il motore di tutto il progetto CP Advantage.

“Il target di questo evento è principalmente focalizzato sui nostri partner tecnologici,  clienti finali e i prospect. L’obiettivo è di ampliare, anno dopo anno, questa platea, proprio perché chi partecipa riesce sempre a portare a casa dei concetti concreti e reali che possa applicare a partire già dal giorno dopo. E’ semplice ma tremendamente necessario, questo approccio concreto, diretto, pragmatico da sempre rappresenta uno dei fattori di maggiore attrazione per syste integrator distributori, C-level di tutta Italia e di moltissime imprese made in Italy di grande eccellenza come quelle che avevamo qui con noi quest’anno”.

Secondo Torriani insomma, il valore differenziante dell’evento è proprio la concretezza tecnica, elemento oggi sempre più richiesto da aziende e responsabili sicurezza.

“Noi trasferiamo le tecnologie e trasferiamo il modo di apprenderle e applicarle nella realtà. E’ una fase di grande e inevitabile confusione nel mondo della eceirty. Ci sono moltissimi eventi e infinti vendor, proposte di soluzioni, tecnologie, servizi che ogni giorni arrivano sul tavolo di clienti e partner. CP Advantage è la rappresentazione più  concreta del nostro modo di essere unici e di fare la differenza da sempre e in particolare in questa fase”.

AI, cloud e prevenzione: la nuova frontiera della sicurezza informatica

Una dichiarazione che fotografa bene l’evoluzione del settore cyber: le imprese non cercano più soltanto prodotti, ma competenze operative, automazione intelligente e capacità di prevenzione proattiva.

Durante le sessioni tecniche del CP Advantage 2026 si è parlato molto di AI applicata alla sicurezza, prevenzione automatizzata delle minacce, protezione cloud, sicurezza delle identità digitali e difesa degli ambienti ibridi. Temi che ormai non appartengono più soltanto alle grandi enterprise, ma coinvolgono PMI, pubbliche amministrazioni e organizzazioni di ogni dimensione.

La sensazione raccolta tra i partecipanti è che la cybersecurity stia entrando definitivamente in una nuova fase: meno approccio reattivo e più prevenzione predittiva, meno silos e più piattaforme integrate capaci di correlare eventi, utenti, reti e workload cloud in tempo reale.

E il successo numerico dell’evento sembra confermare questa esigenza crescente di confronto tecnico qualificato.

Check Point guarda già al CP Advantage 2027

“La cyber security oggi ha un peso estremamente importante per i nostri clienti e per i nostri partner”, ha concluso Torriani. “All’Hotel Corallo siamo più di 250 persone, Abbiamo passato due bellissime giornate, siamo molto contenti, lo riproporremo l’anno prossimo”

Il CPX Advantage 2026 si chiude quindi con un messaggio chiaro: nel mondo cyber non basta più inseguire gli attacchi. Servono visione, formazione continua e tecnologie capaci di anticipare le minacce prima che diventino incidenti. E, soprattutto, serve una community pronta a condividere esperienze reali in un contesto dove ogni minuto può fare la differenza.

Check Point CP Advantage 2026 a Riccione: AI, threat prevention e formazione concreta al centro della cybersecurity ultima modifica: 2026-05-22T09:19:09+02:00 da Marco Lorusso

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