Google Cloud Next ‘24: All-In su AI e Cloud. In occasione dell’incontro annuale di Las Vegas, Google Cloud spinge sull’acceleratore di una intelligenza artificiale – non solo generativa – fortemente interconnessa con il cloud. Molte le novità, anche per Google Workspace

È un “All-In” su Cloud e Intelligenza Artificiale quello che emerge dai primi annunci che arrivano da Las Vegas, in apertura dell’edizione 2024 di Google Cloud Next. 
Un evento che punta soprattutto a esplorare i punti di intersezione di questi due pilastri tecnologici, per comprendere come possano essere post al servizio delle persone e delle imprese.

È lo stesso CEO di Google Cloud, Thomas Kurian, a sottolinearlo: “L’anno scorso, il mondo stava appena iniziando a immaginare come la tecnologia IA generativa potesse trasformare le imprese e oggi, quella trasformazione è in pieno svolgimento”, ha sottolineato nel keynote inaugurale.
E che la chiave sia proprio nell’intersezione tra AI e Cloud si intuisce dal prosieguo del suo discorso: “Il potenziale dell’IA generativa di guidare una trasformazione rapida per ogni azienda, governo e utente è tanto forte quanto l’infrastruttura che lo sostiene. Google Cloud offre il nostro AI Hypercomputer, un’architettura che combina le nostre potenti TPU, GPU, software IA e altro per garantire un modo efficiente ed economico per addestrare e implementare modelli di AI”. 

A Google Cloud Next ‘24 si consolida il posizionamento di Google

Ed è da queste premesse che parte, per l’appunto, l’”All-In” di Google.
La società è fermamente intenzionata a consolidare la propria posizione come punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di sviluppare, implementare, distribuire o fare uso di modelli di intelligenza artificiale, sia tradizionale, sia generativa. Un approccio che abbraccia l’intera catena di valore, offrendo soluzioni complete per soddisfare un’ampia gamma di esigenze nel campo dell’AI.

Ma vediamo, al di là delle dichiarazioni programmatiche, quali sono le novità che aprono questo Google Cloud Next ‘24.

Focus sull’infrastruttura

I primi annunci di Google Cloud Next ’24 guardano proprio all’infrastruttura: per poter esprimere tutto il suo potenziale, l’AI ha bisogno di una infrastruttura solida e robusta. Per questo Google ha annunciato una serie di novità che toccano di fatto tutto lo stack. 
Si parte con A3 mega, sviluppata in collaborazione con NVIDIA utilizzando le GPU Tensor Code H100, una nuova istanza GPU che offre il doppio della larghezza di banda per GPU rispetto alle istanze A3, per affrontare i carichi di lavoro più intensi. Con A3 mega, Google annuncia anche Confidential A3, progettata per migliorare la protezione della riservatezza e dell’integrità dei dati sensibili e dei carichi di lavoro IA durante le fasi di training e inferenza.
Gli annunci proseguono con la general availability di TPU v5p, acceleratore IA più potente, scalabile e versatile per training e inferenza, con una capacità di calcolo per pod quattro volte superiore rispetto alla generazione precedente. Viene inoltre annunciato il supporto di Google Kubernetes Engine (GKE) per TPU v5p.
Sempre in ottica di miglioramento dell’infrastruttura per i carichi AI, Google ha annunciato che i nuovi chip della piattaforma NVIDIA Blackwell saranno disponibili su Google Cloud all’inizio del 2025 in due varianti: HGX B200 e GB200. Il B200 è pensato per il training e il servizio mainstream, mentre il GB200 NVL72 è destinato all’inferenza in tempo reale di modelli linguistici di grandi dimensioni e a prestazioni di training su larga scala per modelli fino a un trilione di parametri.
Vengono inoltre introdotte nuove funzionalità di caching in Cloud Storage FUSE e Parallelstore, che mantengono i dati vicini alle TPU o alle GPU dei clienti. È stato inoltre introdotto Hyperdisk ML, il nuovo servizio di archiviazione a blocchi di Google che accelera i tempi di caricamento dei modelli fino a 3,7 volte rispetto alle soluzioni più comuni.
Interessante è il Dynamic Workload Scheduler: viene introdotta una modalità calendario, per fissare l’orario di inizio, e la flessibilità di avvio, pensate per aiutare i clienti a garantire una gestione efficiente delle risorse per la distribuzione di lavori di formazione e inferenza complessi. 

Portare l’AI verso l’Egde con Google Distributed Cloud

Nel suo approccio all’Intelligenza Artificiale, Google si è posta l’obiettivo di portarla, attraverso Google Distributed Cloud (GDC), più vicino ai luoghi di generazione e utilizzo dei dati, come l’Edge, gli ambienti air-gapped, Google Sovereign Cloud e Cross-Cloud. Questo permette alle aziende di personalizzare ambiente, configurazione e controlli secondo le proprie necessità. 
Proprio per attraverso Google Distributed Cloud (GDC) a Google Cloud Next ’24 sono annunciate nuove funzionalità, inclusa l’introduzione delle GPU NVIDIA, la disponibilità della tecnologia GKE, così come una gamma di modelli di intelligenza artificiale aperti, quali Gemma e Llama. Viene introdotta anche la tecnologia di Vector Search su GDC, ottimizzando la ricerca e il recupero di informazioni con latenza minima per dati privati e sensibili. Per soddisfare normative rigorose, GDC offre configurazioni completamente air-gapped, con operazioni locali gestite da Google o partner, assicurando alle aziende controllo completo e flessibilità per adeguarsi rapidamente a eventuali cambiamenti normativi.

Google Cloud Next ‘24, le novità per clienti e sviluppatori

Non possono mancare, nel quadro di Google Cloud Next ‘24, annunci specifici per la community degli sviluppatori, oltre che per i propri clienti.
In questo caso, Google arricchisce la propria piattaforma Vertex AI per lo sviluppo, addestramento ed erogazione di modelli e applicazioni di intelligenza artificiale, con nuove funzionalità, modelli e strumenti avanzati per gli sviluppatori. 
Si parla di oltre 130 modelli sia proprietari sia di terze parti, ampliando l’offerta per consentire ai clienti di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.
Tra questi Gemini 1.5 Pro, con due diverse dimensioni di finestre contestuali (128K token e 1 milione di token), che consente di elaborare ampie quantità di dati in un unico processo, includendo fino a un’ora di video, undici ore di audio, basi di codice che superano le 30.000 righe o testi di oltre 700.000 parole; l’ultima generazione di modelli di Anthropic Claude 3;CodeGemma, parte della famiglia di modelli leggeri e aperti Gemma, variante ottimizzata per scenari di programmazione, come la generazione di codice e il supporto al codice; Imagen 2, tecnologia di generazione di immagini da testo che  offre nuove funzionalità per la creazione di immagini conformi ai requisiti di marca specifici; Digital Watermarking per inserire una filigrana digitale nelle immagini generate da Imagen 2, così da offrire nuove possibilità per proteggere e autenticare i contenuti visivi.

Gli annunci per gli sviluppatori

Specifici per gli sviluppatori sono Gemini 1.5 Pro in Gemini Code Assist, un aggiornamento introduce una vasta finestra contestuale di 1 milione di token, apportando miglioramenti significativi nel coding anche per i progetti di maggiori dimensioni; e Gemini Cloud Assist, strumento che offre supporto basato su intelligenza artificiale per l’intero ciclo di vita dell’applicazione, semplificando aspetti come la progettazione, la sicurezza, la gestione operativa, la risoluzione dei problemi e l’ottimizzazione delle performance e dei costi.

Focus su sicurezza e gestione dei dati

Ma se l’”All-In” è sull’Intelligenza Artificiale e sul cloud, non possono mancare anche rilasci specifici per quanto attiene da un lato la gestione dei dati, dall’altro la sicurezza.
Ecco dunque Gemini in BigQuery, che offre strumenti basati su intelligenza artificiale per assistere i team di dati nella preparazione, scoperta, analisi e gestione dei dati; Gemini in Database, che semplifica e rende sicura la migrazione dei dati da sistemi legacy a moderni database cloud, facilitando la transizione verso infrastrutture più aggiornate e performanti; Gemini in Looker per facilitare l’integrazione degli agenti di dati con i flussi di lavoro aziendali.
Per quanto riguarda la sicurezza arrivano Gemini nella Threat Intelligence, che sfrutta il linguaggio naturale per generare insight dettagliati sull’attività degli attori delle minacce, migliorando la capacità di analizzare vasti campioni di codice sospetto e Gemini nelle Security Operation, con una funzione di ricerca assistita che trasforma il linguaggio naturale in segnalazioni di sicurezza, riassumendo i dati degli eventi, consigliando azioni correttive e guidando gli utenti attraverso interazioni conversazionali all’interno della piattaforma.

A Google Cloud Next ’24 novità anche per Workspace

A Google Cloud Next ’24 importanti aggiornamenti sono arrivati anche in Workspace, naturalmente tutti declinati in ottica AI generativa e nello specifico Gemini. Tra le novità da segnalare sicuramente Google Vids, nuova applicazione per la creazione di video, disponibile da giugno, progettata per rendere la narrazione video più accessibile, permettendo agli utenti di comporre storie video attraverso una interfaccia intuitiva che suggerisce scene da video di stock, immagini e musica di sottofondo. Vids facilita inoltre la selezione della voce fuori campo ideale, offrendo sia voci preimpostate sia la possibilità di utilizzare la propria voce, integrandosi con altri strumenti di produttività come Docs, Sheets e Slides per consentire una collaborazione e condivisione dei progetti semplice e sicura.

Tra le altre novità, anche nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, come Take Notes For Me, attualmente in anteprima, che libera gli utenti dall’onere della presa di appunti durante le conversazioni, e Translate for me, prevista per giugno, che tradurrà automaticamente le didascalie in Meet supportando 69 lingue. Questo migliorerà la connessione e la comprensione tra i colleghi di lingue diverse. Entro l’anno, Google introdurrà anche la traduzione automatica dei messaggi e dei riassunti delle conversazioni in Google Chat. Si tratta in questo caso di un componente aggiuntivo di AI Meetings and Messaging, disponibile a 10 dollari al mese per utente.

A pagamento è anche un nuovo componente aggiuntivo di sicurezza che permetterà ai team IT di classificare e proteggere automaticamente i file sensibili su Google Drive, utilizzando modelli di intelligenza artificiale addestrati con dati specifici dell’organizzazione per una protezione continua. Google sta anche introducendo il supporto sperimentale per la crittografia post-quantistica per rafforzare la protezione dei dati sensibili.

Ulteriori miglioramenti  annunciati nel corso dell’evento di Las Vegas includono suggerimenti vocali in Gmail per facilitare l’invio di e-mail in movimento, nuove funzionalità per organizzare dati in Sheets con un design elegante e la possibilità di creare fogli di calcolo senza partire da zero, oltre a schede e personalizzazioni in Docs per una migliore organizzazione e presentazione dei documenti. 

Google Cloud Next ‘24: All-In su AI e Cloud ultima modifica: 2024-04-10T10:51:49+02:00 da Miti Della Mura

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