Il dato sta tornando pesante. In tutti i sensi. Dopo anni in cui cloud e software hanno progressivamente spostato l’attenzione lontano dall’infrastruttura fisica, l’esplosione dell’intelligenza artificiale sta riportando server, capacità di calcolo, storage, protezione e gestione dei dati al centro delle decisioni tecnologiche delle imprese.
Non è un ritorno al passato. È esattamente il contrario. Perché lo storage che oggi entra nei progetti enterprise non è più semplicemente il luogo in cui conservare informazioni. È una componente della data infrastructure sulla quale devono convivere prestazioni, disponibilità, cyber resilience, governance, sostenibilità, cloud ibrido e, sempre più spesso, workload di intelligenza artificiale.
È dentro questa trasformazione che arriva l’Hitachi Vantara Partner Day 2026 che torna dopo l’edizione record di inizio anno, in programma l’11 e 12 novembre a Napoli. Un appuntamento che mette al centro l’ecosistema dei partner in una fase nella quale proprio il canale sta cambiando ruolo, competenze e responsabilità.
Il canale ICT cresce, ma soprattutto cambia
I numeri aiutano a capire il momento. Secondo i dati CONTEXT presentati al recente appuntamento con #Distriboutique, dopo diversi trimestri di sostanziale stagnazione la distribuzione ICT italiana è tornata in territorio positivo. Nel primo semestre 2026 i ricavi sono cresciuti del 4,1%, mentre il secondo trimestre ha segnato un’accelerazione del 9% anno su anno.
Ma guardare soltanto il dato aggregato rischia di nascondere il cambiamento più importante.
La crescita arriva infatti soprattutto dalle aree a valore. Nel secondo trimestre 2026 questo segmento ha registrato un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a rappresentare circa il 46% delle vendite della distribuzione italiana. Nell’intero primo semestre la crescita del value market è stata dell’11%, contro un mercato volume sostanzialmente fermo.
È una distanza che racconta molto più di una semplice dinamica commerciale.
Server, data management, cybersecurity, infrastrutture, cloud e servizi stanno diventando parti di uno stesso progetto. E proprio per questo il mercato chiede a distributori, system integrator e service provider qualcosa di diverso dalla capacità di scegliere e rivendere una tecnologia. Chiede capacità di integrazione.
Dal prodotto all’orchestrazione: il nuovo lavoro del partner
È una trasformazione che abbiamo visto emergere con forza anche dal GTDC Summit EMEA.
La distribuzione tecnologica sta progressivamente passando da un ruolo prevalentemente legato alla supply chain a quello di orchestratore di ecosistemi complessi. Lo stesso movimento coinvolge system integrator, reseller e MSP. Il motivo è abbastanza concreto: AI, cybersecurity, hybrid cloud, infrastrutture e gestione del dato stanno convergendo e nessun attore della filiera può pensare di possedere internamente tutte le competenze necessarie.
Secondo la ricerca GTDC-Channelnomics, integrando le capacità della distribuzione nell’ecosistema, la capacità stimata di gestire progetti multi-vendor passa dal 22% all’88%. Nell’integrazione di sistemi complessi si sale dal 34% all’81%, mentre nell’interoperabilità tra cloud e infrastrutture ibride si passa dal 41% all’84%. Il valore si sposta dunque dalla disponibilità del singolo prodotto alla capacità di mettere insieme tecnologie, competenze, servizi e persone.
Ed è esattamente su questo terreno che il mondo del dato diventa particolarmente interessante.
Storage, il dato cambia scala
I numeri CONTEXT mostrano infatti quanto l’infrastruttura stia tornando centrale nel mercato italiano. Tra le categorie a valore che hanno contribuito maggiormente alla crescita nel primo semestre 2026, i server segnano un incremento del 76%, il data management software del 33%. Crescono anche componenti direttamente legate alla capacità di memorizzazione dei dati: gli SSD interni registrano un +22%, gli hard disk un +11%.
Dietro questi numeri c’è però una dinamica ancora più profonda.
L’AI sta aumentando enormemente la quantità di dati generati, movimentati e utilizzati dalle aziende e, contemporaneamente, sta esercitando una pressione crescente sulle infrastrutture necessarie per gestirli.
La stessa Hitachi Vantara, nella propria ricerca internazionale sulla data infrastructure, ha fotografato una crescita impressionante: le grandi organizzazioni coinvolte nello studio gestivano mediamente circa 150 petabyte di dati e prevedevano di superare i 300 petabyte entro la fine del 2026. Il punto, dunque, non è semplicemente trovare più spazio. È capire come governare questa nuova massa di dati.
AI e storage, una relazione sempre più stretta
L’intelligenza artificiale rende questa domanda ancora più urgente.
Per costruire e utilizzare applicazioni AI servono dati disponibili, affidabili, governati e accessibili con prestazioni adeguate. Allo stesso tempo, la crescita dei workload AI aumenta la domanda di infrastrutture e componenti e rende più complessa la pianificazione tecnologica.
CONTEXT evidenzia una forte pressione sui prezzi delle componenti utilizzate nei sistemi server e storage. RAM, SSD e HDD hanno seguito nel corso del 2026 traiettorie fortemente rialziste, mentre la capacità produttiva viene assorbita in misura crescente dai grandi progetti cloud, enterprise e AI.
Non è quindi soltanto un tema tecnologico. Diventa un problema di disponibilità, budget, progettazione e capacità di prevedere la domanda. Ed è qui che il ruolo del partner cambia ancora una volta. Al cliente non basta più qualcuno in grado di fornire capacità storage. Serve un interlocutore capace di discutere architettura del dato, continuità operativa, protezione, performance, cloud e sostenibilità economica.
Proteggere il dato significa proteggere il business
C’è poi l’altro lato della trasformazione: più il dato diventa centrale, più diventa critica la sua protezione.
AI Act, NIS2, DORA, GDPR, Data Act e le iniziative europee sulla sovranità digitale stanno aumentando contemporaneamente l’attenzione verso governance, disponibilità, localizzazione e sicurezza delle informazioni.
Anche qui i dati del canale italiano sono indicativi. Nel primo semestre 2026 il segmento Data Security rilevato da CONTEXT è cresciuto del 42%, mentre Data Backup & Recovery attraverso la distribuzione cloud ha registrato addirittura un +115%.
Storage, backup, disaster recovery e cyber resilience non possono quindi più essere considerati mondi separati.
L’infrastruttura del dato diventa una componente della strategia di sicurezza aziendale.
E per il canale questa convergenza apre uno spazio importante: passare dalla vendita di capacità alla costruzione di una vera data strategy per il cliente.
Hitachi Vantara Partner Day 2026, perché Napoli arriva nel momento giusto
È dentro questo scenario che l’Hitachi Vantara Partner Day 2026 assume un significato particolare.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 11 e giovedì 12 novembre all’Hotel Excelsior di Napoli e nasce come momento dedicato ai partner strategici dell’ecosistema Hitachi Vantara.
La prima giornata sarà concentrata su strategia, innovazione e collaborazione. Sessioni plenarie, tavole rotonde e momenti di confronto serviranno ad analizzare scenari di mercato, priorità strategiche e opportunità di crescita, con la possibilità per i partner di incontrare direttamente executive Hitachi Vantara e sponsor attraverso sessioni one-to-one. Non è un dettaglio.
Perché in un mercato che sta diventando più complesso, il rapporto vendor-partner non può più limitarsi a programmi commerciali, incentivi e disponibilità di prodotto. Deve trasformarsi in una capacità comune di leggere il mercato, costruire competenze e portare ai clienti soluzioni che tengano insieme esigenze differenti.
La stessa strategia FY26 di Hitachi Vantara per i partner indica tre direttrici che fotografano bene questa convergenza: Data Modernization, AI Data Foundation e Cyber Resilience.
Tre definizioni diverse, ma una sola materia prima: il dato.
Hitachi Vantara Partner Day 2026, dal data center alla AI Data Foundation
È probabilmente questo uno dei passaggi più interessanti per l’ecosistema Hitachi Vantara.
La modernizzazione dello storage non può essere separata dall’evoluzione verso il cloud ibrido. La preparazione dei dati per l’AI non può prescindere da governance, qualità e accessibilità. La cyber resilience non può essere costruita senza una strategia che permetta di proteggere le informazioni e ripristinare rapidamente i servizi critici.
Anche l’object storage sta assumendo un ruolo differente. La crescita dei dati non strutturati, dei workload analytics e delle pipeline AI sta trasformando queste architetture in una componente delle nuove data platform, con requisiti che vanno dalla scalabilità all’immutabilità, dalla gestione dei metadati alla protezione.
Per i partner significa allargare ancora una volta il perimetro della conversazione. Non vendere storage. Ma entrare nella discussione su come un’azienda vuole utilizzare, proteggere, spostare e valorizzare i propri dati nei prossimi anni.
Hitachi Vantara Partner Day 2026. A Napoli si parla soprattutto del prossimo mercato
Il Partner Day di Hitachi Vantara arriva quindi in un momento in cui il mercato offre al canale un’occasione particolare. L’infrastruttura torna strategica, ma non può più essere affrontata con le logiche dell’infrastruttura tradizionale.
L’intelligenza artificiale moltiplica la domanda di dati e capacità. Il cloud rende le architetture più distribuite. La cybersecurity impone nuovi livelli di resilienza. La regolamentazione europea alza l’asticella sulla governance. La pressione sui componenti obbliga a progettare e pianificare meglio.
In mezzo a tutto questo ci sono i partner. System integrator, reseller, MSP e service provider chiamati sempre meno a consegnare una tecnologia e sempre più a costruire un risultato.
Napoli dunque come il luogo nel quale Hitachi Vantara e il suo ecosistema provano a mettere a fuoco una domanda decisiva per il prossimo mercato: se il dato è diventato uno degli asset più importanti delle imprese, chi sarà davvero capace di trasformarlo in valore, senza perdere controllo, sicurezza e resilienza?
L’11 novembre inizieremo a cercare le risposte direttamente dalla voce dei protagonisti. Talk interattivi, video esclusivi, reportage multimediali in esclsuiva su sergentelorusso.it.









