L’intelligenza artificiale entra negli uffici tecnici e promette di automatizzare le attività ripetitive, accelerare la documentazione e rendere più fluidi i processi di progettazione. Ma dove può creare davvero valore? Cinque domande per capire cosa sta cambiando, in vista dell’evento SOLIDWORKS del 17 settembre a Milano.
Automatizzare attività ripetitive, accelerare la documentazione e rendere più fluida la collaborazione sono alcune delle opportunità che aziende e progettisti stanno iniziando a esplorare, grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei loro strumenti di lavoro. Se ne parlerà il prossimo 17 settembre, in occasione dell’evento SOLIDWORKS. AI Powered. Engineer Driven. The Intelligence of Innovation“, pensato per offrire risposte concrete a domande sempre più pressanti
Nel regno delle buzzword, non v’è dubbio che negli ultimi anni “intelligenza artificiale” si sia guadagnata il posto d’onore, entrando, de facto, nel lessico quotidiano di qualsiasi impresa. Si parla di chatbot, agenti intelligenti, automazione dei processi e assistenti digitali, ma non sempre la concretezza si accompagna a quello che può sembrare anche un rumore di fondo.
Eppure, le domande concrete ci sono e richiedono risposte altrettanto concrete.
Pensiamo, ad esempio, a un ufficio tecnico e ai progettisti che vi lavorano.
L’intelligenza artificiale può davvero aiutare chi progetta ogni giorno? In quali attività produce benefici misurabili? Quali processi cambiano e quali, invece, continuano a richiedere l’esperienza dell’ingegnere?
Sono interrogativi sempre più diffusi tra progettisti, responsabili tecnici e aziende manifatturiere che stanno iniziando a valutare come integrare l’intelligenza artificiale nei propri flussi di lavoro.
L’evento di Dassault Systèmes “AI Powered. Engineer Driven. The Intelligence of Innovation“, in programma il 17 settembre a Milano, si propone proprio di affrontare questi temi, mostrando come le nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale possano essere applicate concretamente nelle attività quotidiane di progettazione.
Cerchiamo di anticiparne qualcuna.
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Dove l’intelligenza artificiale può far risparmiare più tempo?
Quando si parla di AI si immagina spesso la progettazione automatica di un componente o la generazione di nuove soluzioni progettuali.
Nella pratica, però, gran parte del valore nasce da attività molto meno appariscenti.
Preparare la documentazione tecnica, ottimizzare l’utilizzo di componenti standard, identificare errori di modellazione e gestire assiemi complessi sono operazioni ricorrenti nel processo di progettazione e che assorbono una quota significativa del tempo di lavoro.
L’intelligenza artificiale interviene proprio in queste fasi, automatizzando attività ripetitive e consentendo ai progettisti di dedicare più tempo alle decisioni che richiedono competenze ingegneristiche.
Nel caso di SOLIDWORKS, questa evoluzione si traduce ad esempio nella generazione automatica delle tavole tecniche a partire dal modello 3D. L’intelligenza artificiale è in grado di generare layout strutturati, proporre viste, quote e annotazioni, riducendo sensibilmente il tempo necessario per preparare la documentazione di progetto.
Che cosa cambia nel lavoro quotidiano del progettista?
L’intelligenza artificiale introduce un nuovo modo di interagire con gli strumenti di progettazione. Il software non si limita più a eseguire le operazioni richieste, ma è in grado di analizzare il contesto del progetto, proporre suggerimenti, automatizzare alcune attività e accompagnare il progettista durante le diverse fasi dello sviluppo del prodotto.
Assistenti conversazionali, analisi automatica delle caratteristiche geometriche e suggerimenti contestuali trasformano il software in un supporto capace di accompagnare il progettista durante lo sviluppo del prodotto, senza sostituirne il ruolo decisionale.
L’obiettivo è semplificare il lavoro quotidiano dell’ingegnere, accelerare le attività ripetitive e dedicare più tempo alle decisioni progettuali, all’innovazione e alla ricerca delle soluzioni migliori.
SOLIDWORKS ad esempio ha introdotto una nuova generazione di assistenti intelligenti. “Virtual Companion” come AURA e LEO permettono di interagire con il software attraverso il linguaggio naturale, recuperare rapidamente informazioni tecniche, ricevere suggerimenti contestuali e semplificare molte operazioni che fino a oggi richiedevano una navigazione manuale tra menu e comandi.
Che cosa succede quando progettazione, simulazione e dati diventano un unico flusso?
La progettazione moderna coinvolge molto più del semplice modello tridimensionale.
Simulazioni, gestione dei dati e della documentazione, controllo delle versioni e collaborazione tra team fanno parte di un processo sempre più integrato.
Anche in questo ambito l’intelligenza artificiale può contribuire a ridurre i passaggi manuali, facilitare la condivisione delle informazioni e migliorare la continuità tra le diverse fasi dello sviluppo del prodotto.
Più che aggiungere una nuova funzione, l’obiettivo diventa rendere più fluido l’intero processo progettuale.
L’approccio seguito da SOLIDWORKS punta proprio a questa integrazione. Le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale supportano i flussi di modellazione, simulazione, validazione e documentazione, accompagnando il progetto nelle diverse fasi del suo sviluppo.
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Quali attività continueranno a dipendere dall’esperienza dell’ingegnere?
L’intelligenza artificiale è uno strumento di supporto, non un sostituto delle competenze tecniche.
La definizione dei requisiti, le scelte progettuali, la valutazione dei compromessi tra prestazioni, costi, materiali e producibilità continuano a richiedere esperienza, conoscenza del contesto e capacità di assumere decisioni.
L’AI può accelerare il lavoro, evidenziare possibili criticità e proporre soluzioni, ma la responsabilità del progetto rimane nelle mani del progettista.
È proprio questa collaborazione tra competenze umane e strumenti intelligenti a rappresentare la direzione verso cui si stanno evolvendo gli ambienti CAD di nuova generazione.
Da dove conviene cominciare?
Per molte aziende il tema non è più comprendere se l’intelligenza artificiale entrerà nei processi di progettazione, ma capire come adottarla in modo graduale e con quali benefici concreti.
L’evento “SOLIDWORKS. AI Powered. Engineer Driven. The Intelligence of Innovation“, in programma il prossimo 17 settembre a Milano, nasce proprio con questo obiettivo: offrire una panoramica delle più recenti evoluzioni della piattaforma, mostrare applicazioni pratiche e aiutare progettisti e imprese a comprendere come l’AI possa contribuire ad aumentare produttività, qualità e collaborazione lungo l’intero ciclo di sviluppo del prodotto. L’incontro mostrerà come l’intelligenza artificiale e i Virtual Companion stanno trasformando gli strumenti di progettazione, rendendo i flussi di lavoro più fluidi e supportando i progettisti lungo l’intero processo di sviluppo del prodotto









