In un presente in continua evoluzione, Netskope si conferma una fonte incessante di spunti utili ad affrontare situazioni spinose come l’acquisizione di credenziali tramite gli screenshot. La società americana, di recente, ha rafforzato il rapporto con gli stakeholders attraverso l’allestimento di una community online e l’inserimento di elementi preziosi come V-Valley, lato distribuzione.

Grandi passi che hanno portato ad un riscontro notevole dal punto di vista economico, facendo confluire sulle proprie attività ben 300 milioni di dollari di investimenti aggiuntivi. La notizia che vede oggi protagonista Netskope è la chiusura di un round di finanziamento, guidato da ICONIQ Growth, fondo che da sempre guarda al comparto IT.  Il quartiere generale di Santa Clara, in California, è in pieno fermento. Vediamo perché.

Una tappa decisiva

Tra i soggetti partecipanti spiccano i nomi di Lightspeed Venture Partners, Accel, Sequoia Capital Global Equities, Base Partners, Sapphire Ventures e Geodesic Capital. Un movimento non da poco, che ha alzato la valutazione di Netskope, assestata ora sui 7,5 miliardi di dollari. Raggiunto dunque, a metà luglio, un tetto che va oltre gli obiettivi fissati inizialmente, rappresentando così un traguardo che, al contempo, è un punto di partenza.

A destare l’alto interesse è innanzitutto il SASE (Secure Access Service Edge), una bussola per navigare in tranquillità e con una vasta scelta in termini di scalabilità. L’altro fronte si chiama “Zero Trust”, una soluzione che si colloca nell’ottica di ridefinire spazi e modalità operative. Non bisogna ovviamente dimenticare il fattore umano, dal momento che la squadra di Netskope ha competenze importanti e un’imponente estensione a livello globale.

A dirlo sono indici come il CAGR (Compound annual Growth Rate), il tasso composto di crescita annuale che, stando alle ultime stime, raggiungerà i 30 miliardi di dollari nel prossimo triennio. Il network di Netskope comprende, d’altronde, il 50% delle banche commerciali più grandi al mondo, due fra le maggiori società di telecomunicazione e altrettanti top retailer.

L’impatto sullo scenario informatico

I risultati ottenuti da Netskope sono la risposta ad un aumento del rischio, nel momento in cui si approccia a strumenti quotidiani. Pensiamo alle app di collaborazione al centro di call e video conferenze, che, senza una formazione ad hoc, possono nascondere insidie capaci di paralizzare intere infrastrutture.

“Abbiamo creato Netskope – ha affermato il CEO Sanjay Beriperché miriamo ad un futuro del business che non può assolutamente basarsi su modelli tradizionali”. Una visione che allarga sistematicamente il suo raggio d’azione, affiancata da un folto gruppo di clienti ed esperti del settore.

“Sono loro – aggiunge Beri che ha co-fondato Netskope nel 2012 – a sostenerci, apportando un enorme valore al nostro operato. Siamo lieti di fare un ulteriore passo in avanti in questo viaggio”. Una via seguita in toto da ICONIQ Growth, realtà per cui ha parlato il partner fondatore, Will Griffith: “Netskope può fare la differenza e sta indicando la direzione verso cui cloud e protezione dei dati sono diretti a lungo termine. Teniamo molto alla partnership e siamo entusiasti di espanderla”.

Netskope al giro di boa, le cifre raggiunte ultima modifica: 2021-07-13T11:13:30+02:00 da Emanuele La Veglia

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