SimpleCyb, la cybersecurity per le PMI parte dalla gestione del rischio.

Antivirus e firewall, da soli, non bastano a proteggere un’impresa. David Baldinotti e Alessandro Donelli raccontano l’approccio di SimpleCyb: partire dai rischi concreti delle PMI per costruire una sicurezza proporzionata, comprensibile e capace di dimostrare il proprio valore sul campo.

“Abbiamo l’antivirus”. Oppure: “Abbiamo già il firewall”. O ancora: “Siamo una piccola azienda, a noi non succederà”.

Per quanto ci si illuda sui livelli di consapevolezza raggiunti, queste sono frasi che continuano a circolare tra le piccole e medie imprese e che raccontano quanto sia ancora diffusa una visione parziale della cybersecurity. Una protezione affidata a uno o due strumenti, considerati sufficienti per mettere al riparo l’intera organizzazione, mentre attacchi, vulnerabilità e modalità di accesso ai sistemi diventano sempre più articolati.

È proprio da questa distanza tra la percezione del rischio e la sua reale portata che parte il lavoro di SimpleCyb, che fin dalla sua nascita si è posta l’obiettivo di indirizzare i bisogni specifici delle PMI in materia di cybersecurity, cercando di rendere la sicurezza comprensibile, accessibile e soprattutto proporzionata alle caratteristiche di ogni impresa.

Una parola, quest’ultima, sulla quale insiste David Baldinotti, CEO di SimpleCyb. “Proporzionata” significa evitare di applicare alle piccole e medie aziende architetture pensate per organizzazioni molto più grandi, senza per questo abbassare il livello di attenzione. Significa individuare i rischi realmente presenti, valutare le risorse disponibili e costruire una protezione coerente con l’attività, le dimensioni e il grado di esposizione dell’impresa.

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La sicurezza informatica esce dal perimetro IT

Non è un percorso privo di difficoltà.
In primis riuscire a far comprendere alle aziende che la cybersecurity riguarda direttamente la continuità operativa, la reputazione, i rapporti con clienti e fornitori e la capacità di mantenere accessibili dati e sistemi.
La cybersecurity non è un tema che può essere confinato nel budget dell’IT o affrontato come una spesa tecnica da contenere, ma entra a pieno titolo tra le decisioni con cui l’imprenditore tutela il funzionamento e il valore dell’azienda.

“La cybersecurity, per una PMI, non è un costo IT: è gestione del rischio”, afferma David Baldinotti, CEO di SimpleCyb. “Il nostro compito è parlare dei problemi dell’impresa, lasciando sullo sfondo i tecnicismi. È un modo per semplificare un tema importante e aiutare imprenditori e partner a compiere scelte più consapevoli”.

Questo cambio di linguaggio è la discriminante. Termini, sigle e descrizioni tecniche possono rendere la sicurezza difficile da interpretare per chi guida un’impresa. Parlare di rischio consente invece di collegare ogni intervento alle sue possibili conseguenze: un fermo produttivo, la perdita di dati, l’interruzione dei servizi, un danno economico oppure la compromissione di informazioni riservate.

La protezione smette così di apparire come un insieme di prodotti da acquistare e diventa un percorso da costruire.

Dietro molti attacchi c’è ancora un clic

Perché poi bisogna fare i conti con la realtà.
E anche le tecnologie più avanzate poco possono di fronte a un aspetto particolarmente difficile da controllare: la velocità con cui le persone lavorano. Messaggi, notifiche e richieste urgenti si susseguono durante la giornata e aumentano la probabilità di aprire un allegato, seguire un collegamento o inserire le proprie credenziali senza effettuare le verifiche necessarie.

È il “clic compulsivo” indicato da Alessandro Donelli, CTO di SimpleCyb, come una delle principali porte d’ingresso per gli attacchi. Quel gesto, apparentemente irrilevante, può innescare una catena capace di portare alla sottrazione delle credenziali, alla compromissione dei sistemi o alla diffusione di un ransomware.

Il ransomware rappresenta il danno finale più visibile; il clic è spesso ciò che rende possibile l’avvio dell’attacco. Per questo la protezione richiede una combinazione di tecnologie, monitoraggio, capacità di rilevazione e attenzione ai comportamenti delle persone.

Il valore della sicurezza si misura quando serve

Per un’azienda è difficile percepire immediatamente il ritorno di un investimento destinato a evitare un evento. Il suo valore emerge nel momento in cui una minaccia viene individuata e fermata, oppure quando si scopre che un attaccante è già riuscito a entrare nell’ambiente aziendale.

“La soddisfazione maggiore è mostrare ai clienti che il percorso intrapreso li ha resi concretamente più sicuri”, spiega Alessandro Donelli, CTO di SimpleCyb. “Abbiamo avuto riscontri effettivi, riuscendo a bloccare degli attacchi e a rilevare minacce che erano già presenti nei sistemi quando il cliente ha adottato la nostra soluzione”.

Sono risultati che aiutano a rendere tangibile un investimento spesso valutato soltanto in termini di costo. La sicurezza acquista valore quando permette all’organizzazione di continuare a lavorare, riduce la possibilità che un incidente si trasformi in una crisi e rende visibili situazioni che altrimenti resterebbero nascoste.

Dall’obbligo a una scelta naturale

SimpleCyb lavora in stretta relazione con partner e clienti, affidando al canale un ruolo centrale nel percorso di adozione. Il partner conosce infatti l’impresa, i suoi processi e le sue priorità e può accompagnarla verso un modello di protezione progressivo e sostenibile.

L’ambizione della società è crescere nel mercato italiano mantenendo questo approccio: tecnologie adeguate, comunicazione chiara e una strategia costruita intorno ai rischi concreti dell’azienda.

Il traguardo indicato da Baldinotti è fare in modo che la cybersecurity diventi una scelta naturale, inserita nelle decisioni ordinarie dell’impresa: è qui che la semplicità rivendicata dal nome SimpleCyb incontra la proporzione: rendere gestibile la complessità senza nasconderla e portare nelle PMI una protezione coerente con il loro modo di lavorare.

SimpleCyb, la cybersecurity per le PMI parte dalla gestione del rischio ultima modifica: 2026-07-20T18:17:42+02:00 da Miti Della Mura

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