Mercato TLC tra crollo delle marginalità, eccessi di concorrenza e nuove strade ad altissimo valore. Strade fatte di innovazione e soprattutto convergenza strategia con il mondo IT. Uno scenario visto, annunciato e interpretato oggi da realtà come WiC che, proprio nel corso del suo recente e affollatissimo evento ha fatto il punto di fronte ad operatori, wispsystem integrator.

Ma andiamo con ordine. Senza troppi giri di parole, quella in atto nel mondo Telco è una rivoluzione senza precedenti. Una rivoluzione, tra le tante, che l’ondata del Covid ha accelerato nelle dinamiche e nella velocità di crociera. Una rivoluzione in cui da tempo i servizi “voce” e tradizionali sono diventati commodity e in cui la pressione sulle prestazioni e l’affidabilità di rete e banda larga ha raggiunto da tempo livelli mai nemmeno ipotizzabili in passato.

Un trend che, a poche settimane dallo scoppio della prima ondata di covid avevamo tutti visto arrivare con episodi emblematici come la necessità di Netflix e Youtube di abbassare la qualità delle loro trasmissioni streaming… semplicemente non erano fatti per supportare e sopportare la pressione che istantaneamente imprese e utenti hanno riversato sulle reti TLC. 

Una pressione e una rivoluzione su cui da tempo realtà come Accenture ed enti di riferimento come AGCOM  stanno sviluppando analisi e studi di grande interesse. Studi e rilevazioni diverse che, però, hanno il denominatore comune di una necessaria progressione proprio del mondo Telco in direzione Techco, una integrazione, quella con il mondo IT che può dare vita a opportunità di valore e business senza precedenti per gli operatori in campo.

Mondo telco, margini in picchiata, competizione senza precedenti…

Dati Agcom alla mano il quadro del mercato TLC non lascia spazio a dubbi.

Negli ultimi mesi i mercati nazionali europei presentano un numero di operatori, in rapporto all’utenza potenziale, e un’intensità competitiva tali da non consentire a tutti i concorrenti un adeguato livello di sostenibilità economica.

Questa situazione risulta particolarmente evidente nel nostro Paese. Nel periodo 2010-2020, in una fase di ingenti investimenti nelle reti ultra-broadband fisse e mobili, i principali operatori del nostro Paese hanno conseguito una riduzione dell’Ebitda aggregato di circa il 40% (passando dai 16,83 miliardi di euro del 2010 ai 10,36 miliardi di euro del 2020) e un utile netto aggregato negativo per circa 900 milioni di euro. (fonte: Agcom “Focus Bilanci Comunicazioni Elettroniche”). 

Nello stesso periodo, si è registrata in Italia una riduzione dei prezzi medi per servizi Tlc, fissi e mobili, del 32,9%, più che doppia rispetto alla media UE27 (fonte: Agcom “Osservatorio sulle Comunicazioni”). Questo trend ha portato i prezzi Tlc in Italia ai valori più bassi tra i Peers della UE.

Elevata competizione sui servizi di connettività dunque, scarsa differenziazione, prezzi in picchiata…

Serve valore, serve innovazione, serve un salto di qualità ma soprattutto, si tratta di un contesto in cui proprio gli operatori locali possono fare la differenza grazie ad una conoscenza maggiore del territorio e ad una maggiore agilità nell’integrare IT/Telco/Software, vediamo come.

Mercato TLC, il salto di qualità verso le Techco, la parola di Accenture

In un simile contesto, molto interessanti solo le conclusioni a cui giunge Accenture nel suo Report: The Tech-Driven Telco. «CSP (communication service provider) e Telco devono e stanno accelerando inevitabilmente verso servizi non solo di connettività ma anche e soprattutto di gestione IT estesa, una rivoluzione che siamo noi consumatori a pretendere– spiega il report -. I fornitori di servizi di comunicazione (CSP) si trovano di fronte alla necessità di trasformarsi da Telco a Techcos.  Ovvero andare oltre la vendita della connettività tradizionale per fornire ai clienti prodotti e servizi basati su piattaforma come parte di un ecosistema. I CSP, spiega Accenture, devono trasformarsi in un’architettura aperta, moderna e basata su software intelligenti, in grado di mettere il “naso” nei dati non strutturati ed estrarne valore per imprese e utenti.

Nel momento in cui tecnologie come Edge Computing (piccola spiega di cosa è l’informatica distribuita e perché è centrale in questa fase di aziende liquide) e 5G proprio gli operatori Telco sono nel posto gusto al momento giusto.

Alcune delle peculiarità delle Telco infatti, legate alla disponibilità di infrastrutture tecnologiche, una presenza capillare sul territorio italiano, la vicinanza ai bisogni delle imprese già parte della loro base clienti, nonché la loro connaturata capacità di gestire servizi “mission-critical”, offre loro l’opportunità di estendere il loro ruolo all’interno della catena del valore e di posizionarsi all’epicentro della quarta Rivoluzione Industriale (Edge e 5G), contribuendo così a realizzare piattaforme connesse e scatenando i processi di innovazione a favore di tutte le imprese, piccole, medie e grandi».

Intendiamoci questa non è una novità… perché le Telco hanno già da tempo indirizzato il loro business oltre i tradizionali servizi legati alla connettività, allargando il loro mercato a quello dei servizi digitali e IT, la cui crescita è prevista dell’8.8% nei prossimi quattro anni, particolarmente spinto dalla pandemia che ha accelerato gli investimenti e dai fondi previsti dal PNRR. Oltre a questo, il mercato IOT catturabile dalle Telco si prevede crescerà addirittura del 28% nei prossimi quattro anni.

Mercato TLC il ruolo chiave del software e del valore aggiunto

Per muoversi verso valore, innovazione e tecnologie rivoluzionarie però per le società di telecomunicazioni il software sarà il nuovo centro di gravità permanente. Per aumentare i ricavi e guidare una simile rivoluzione, le società di telecomunicazioni devono creare servizi altamente agili e scalabili oltre, come detto, alla connettività ovvero adottare nuovi modelli di business e collaborare con le aziende giuste per garantire la fornitura di servizi digitali di valore e soprattutto affidabili.

Mercato TLC vero le Techco, il “caso” WiC

Un trend dirompente dunque che, realtà come WiC hanno però da tempo “visto” e, non. caso, si sono già mosse di conseguenza sviluppando stretgie, messaggi e momenti di incontro ad hoc per accompagnare la pèropria community di partner e operatori nella direzione giusta.

“Pronti per il futuro” è non a caso il nome della recente convention che WiC ha organizzato presso il Museo Alfa Romeo di arese di fronte a centinaia tra system integrator, Wisp, esperti, operatori del mondo Telco.

«La “mission”​ WiC è “Semplicemente Connessi”​ – racconta Gionatan Iovino (nella foto), Sales and Marketing Director at HAL Service S.p.A. (società di cui fa parte proprio WiC) -: connettere ogni cliente alla rete Internet utilizzando la miglior tecnologia disponibile (Fibra, Wireless, Mobile) e informare tempestivamente il cliente ogni qualvolta viene raggiunto da una miglior e più performante tecnologia trasmissiva. La convention di arese è stata un successo clamorso di partecipazione ed entusiasmo intorno ad una mission chiara ma anche e soprattutto davanti ad una sfida di straordinaria importanza per tutti noi. Quella dell’evoluzione in ottica Techco per il mondo TLC è una strada obbligata ma anche necessaria su cui lavoreremo con tutto il nostro ecosistema»

Mercato TLC verso la sostenibile convergenza che nessuno può permettersi di mancare ultima modifica: 2022-07-13T12:41:20+02:00 da Marco Lorusso

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